Aosta, venerdì 21 ottobre2011
La Giunta regionale, nella seduta di oggi,venerdì 21 ottobre, ha deliberato di proporrericorso, dinnanzi alla Corte costituzionale, avverso il decreto legge13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per lastabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito, conmodificazioni, con la legge 14 settembre 2011, n. 148, pubblicatanella Gazzetta ufficiale n.216 del 16 settembre 2011, limitatamenteagli articoli 2, commi 3 e 36, e 14, comma 2 del citato decreto leggeaffidando la rappresentanza e la difesa della Regione a. FrancescoSaverio Marini del foro di Roma.
Le disposizioni contenute nel decreto legge138/2011, inerenti la stabilizzazione finanziaria e il contenimentodella spesa pubblica, succedono ai recenti interventi normativi,contenuti nella legge 106/2011 e 111/2011, rispettivamente del 12 e 15luglio 2011, le cosiddette “manovreestive”, con i quali lo Stato è intervenuto al finedi garantire la stabilità del Paese, con riferimentoall’eccezionale situazione di crisi internazionale e per rispettare gli impegni assunti in sede diUnione europea.
La Giunta regionale, pur riconoscendo lanecessità delle misure previste nel decreto legge 138/2011 conriferimento alla situazione di crisi internazionale e diinstabilità dei mercati, come anticipato all’indomanidella manovra, in sostanziale accordo con le altre autonomie speciali,ritiene necessario difendere le prerogative regionali, proponendoricorso alla Corte costituzionale, con riguardo all’articolo 2,commi 3 e 36, che dispone la riserva all’Erario anche dellemaggiori entrate percepite nel territorio regionale, senza che sianosoddisfatte le condizioni previste dalla normativa di attuazione inmateria di ordinamento finanziario della Regione. Oltre chel’articolo 14, comma 2, il quale impone alla Regionel’adeguamento a norme riferite anche alla riduzione del numerodei consiglieri e degli assessori regionali, in evidente contrasto conle norme dello Statuto la cui riforma, come noto, richiede unprocedimento di approvazione parlamentare di rangocostituzionale.