Sarah
Scazzi, il processo segue una logica fin troppo scontata e pare che
le due principali accusate non abbiano armi con cui difendersi.
Intanto,
seguendo il consiglio della difesa oppure loro per libera scelta, le
due donne non rispondono ai giudici durante il processo: si vede che
temono di dire qualcosa che li possa compromettere e questo vale sia
nel caso di innocenza e sia nel caso di colpevolezza.
Le
due donne si stanno rassegnando e attendono la spada della giustizia
rassegnate?
Ora
la difesa darà battaglia sia sulle perizie e sia sui testimoni, che
hanno riportato commenti e dichiarazioni molto simili, in certi casi,
al sentito dire, al chiacchiericcio di paese.
