Questa
è grande e buffa, ma la stampa la riporta, per un banner di un
gruppo di estrema destra apparso sul suo blog.
Chi
ha un blog sa bene che i banner non si possono, di fatto, censurare:
i banner sono legati alle parole chiave del sito, chiunque può
inserire la pubblicità in un sito, anche perché la logica
pubblicitaria, di fatto, impedisce la censura.
Alla
peggio si può evitare pubblicità per adulti o poco altro, il resto
poi passa: la pubblicità è l’anima di Internet e senza
pubblicità, diretta o indiretta, un sito è escluso.
Questo
fatto lo sanno bene sia i giornali che i siti web, ma per Beppe
Grillo fanno finta di non saperlo, eppure i fasciasti, i nazisti, o
altri ancora, sono certamente apparsi in molti siti.
Abbiamo
pure pubblicità di sigarette, vietate dalla legge, forme velate di
prostituzione, gioco d’azzardo e tanto altro ancora, compreso le
bufale, ma senza i banner nessuno può apparire in rete, tranne per
chi la pubblicità l’ha propone in modo occulto.
