La semplicità delleforme e l’armonia dell’insieme, la purezza dei materialie la scelta dell’essenza appropriata all’usodell’oggetto, l’equilibrio tra la decorazione e lafunzione d’uso, insieme alla delicatezza degli ornatidecorativi.
Sono queste lecaratteristiche principali delle opere esposte alla 58ªMostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione,che ha aperto le sue porte sabato 16 luglio scorso, in piazza Chanouxad Aosta.
La manifestazione èstata ideata nel 1954 come evento dedicato ai soli scultori: dopoalcune edizioni a Saint-Vincent e Courmayeur, con il trasferimento adAosta la partecipazione è stata allargata ad altre lavorazioni.Quest’anno, in tutto, le opere in concorso sono 377.L’Assessorato delle attività produttive, che organizzala manifestazione, propone ogni anno specifici temi per ognicategoria attraverso un’approfondita ricerca di caratteredocumentale in collaborazione con il MAV di Fénis che, tra lealtre cose, conserva prestigiose collezioni. L’intento èquello da un lato di favorire il recupero e la conservazione dioggetti, attrezzi e tecniche di lavorazione del passato, a voltedimenticati, e dall’altro di stimolare produzioni che, pur nelrispetto di canoni tradizionali, sappiano proporsi nel mercatocontemporaneo e fare bella mostra di sé sui banchi delle Fieresuccessive.
Ennio Pastoret- Assessore regionale alle Attivitàproduttive
“La mostra sisvolge sulla base di temi che vengono presentati ogni anno, in mododa consentire ai nostri artisti e ai nostri artigiani di potersviluppare le opere alla luce dei temi proposti. Quest’anno iltema per la scultura a tuttotondo e per il bassorilievo eral’attesa e come si è visto la fantasia si èsbizzarrita. E poi ancora nella pietra ollare è stato chiestodi riprodurre un ferro da stiro, cosa che non si vedeva più mache ha fatto parte di un’antica collezione, la collezioneBrocherel, dove quest’oggetto era presente. E’ statochiesto di presentare un tavolo da lavoro, uno scrittoio, per quantoriguarda i mobili…”
Le categorie numericamentepiù rappresentate sono anche quest’anno quelledell’intaglio decorativo, della scultura e degli oggetti per lacasa. In ogni caso, il valore ispiratore, il riferimentodell’impegno di ogni artigiano nella realizzazione dellapropria opera è sempre la tradizione, attraverso la personalericerca e interpretazione del soggetto proposto.
Ennio Pastoret- Assessore regionale alle Attivitàproduttive
“La partecipazioneè stata più che soddisfacente dal punto di vistanumerico innanzitutto, dal punto di vista qualitativo anche, ci sonodelle opere straordinarie, ma quello che si rileva in tutto questoè l’impegno da parte di tutti nel cercare di centrarel’obiettivo dei temi che erano proposti: ciò cidà grande soddisfazione e diventa questa una vetrina adisposizione del pubblico, nella quale si mostra qual è ilsavoir-faire, la capacità dei nostri artigiani e questovalorizza tutto il movimento dell’artigianato ditradizione.”
Qualità delle opereche gioca un ruolo fondamentale per una manifestazione cherappresenta una vetrina internazionale non solo dal punto di vistaculturale, ma anche sotto il profilo turistico ecommerciale.
Augusto Rollandin- Presidente della Regione
“Ormai i pezzi diqueste mostre girano in tutto il mondo, sono conosciuti, gli artistihanno esposizioni durante tutto l’anno, in tutta Europa, equindi noi abbiamo con questo veicolo la possibilità di farcapire come ci siano persone che con grande capacità sannosviluppare fantasia, sanno riprodurre gli stessi oggetti in mododiverso.”
L’evento segnal’inizio di una serie d’iniziative che per quasi un meseaccenderanno i riflettori sul settore e che culmineranno il prossimo6 agosto con l’attesissima 43a edizione dellaFoire d’Eté, la “sorella” estivadella Fiera di Sant’Orso.
Augusto Rollandin -Presidente della Regione
“La Valle vive diquesti momenti, della forza della sua tradizione, che ogni anno sirinnova. Questa mostra d’estate è fatta essenzialmenteper invogliare i turisti a conoscere meglio la nostra realtà,a visitare i nostri paesi, a visitare i nostri comuni, laddove questaproduzione avviene durante tutto l’anno. Quindi una mostra dieccellenza come questa è un lancio per la Valle d’Aosta,per far capire che cosa è la nostraregione”.