19 lug 2011

La grande performance deiBlues Brothers chiude Musicastelle 2011 Bard, sabato16 luglio 2011


Sono passatitrent’anni, ma nessuno li ha dimenticati: la Band originale deiBlues Brothers ha ricevuto un’accoglienza decisamente calorosa.Il concerto del gruppo ha chiuso in grande stile la rassegnaMusicastelle in Blue 2011, nata da una partnershiptra la Regione e il noto locale milanese BlueNote, che ha portato al Forte di Bard igrandi nomi internazionali del blues, del jazz e del popd’autore. In calendario, tra l’8 e il 16 luglio, si sonoalternati il pianista e compositore Burt Bacharach,gli Incognito, star dell’acid jazz britannico, il Mehldaue Joshua Redman Duo, composto da pianoforte e sassofono, ManhattanTransfer, quartetto vocale jazz, e Chick Corea, assieme alla suaformazione Return to forever. L’impressionante scenografiaofferta dal Forte ha fatto il resto. Ilbilancio del terzo Musicastelle in Blue non può cheessere positivo. 

 

Aurelio Marguerettaz – Assessore regionaleal turismo, sport, commercio e trasporti

“Credo che con queste grandi serate dadomani avremo degli alleati, che saranno sia gli artisti sia glispettatori, che racconteranno di aver vissuto delle serateemozionanti, e quindi questo tam tam è per noi la migliorepubblicità che si possa immaginare.” 



L’esperimentoè riuscito. La rassegna è stata l’occasione perpromuovere l’offerta turistica attraverso dei pacchetti vacanzeche cumulavano soggiorni e concerti e permettevano anche di visitarela mostra di Mirò allestita nello stesso periodo nellafortezza. Anche da questo punto di vista si può dire chel’iniziativa abbia riscosso molto successo. 

 

Aurelio Marguerettaz – Assessore regionaleal turismo, sport, commercio e trasporti

“Un festival il cui calendario va a copriredi fatto due weekend è stato immaginato per evitare il mordi efuggi, perché sicuramente uno spettacolo di livello puòattirare delle persone, ma una volta visto lo spettacolo questepersone tornano a casa. Se al contrario si mettono delle datesuccessive e si costruisce un prodotto che includa un weekend dovec’è la Valle d’Aosta, dove c’è lamusica, credo si possa fare un’operazione molto importante.Abbiamo avuto dei ritorni importanti da parte degli albergatori, inquanto tanti soggiorni sono stati venduti grazie aMusicastelle.” 



I BluesBrothers, nati dal genio di Dan Aykroid e JohnBelushi, e protagonisti dell’omonimofilm, si sono imposti come icona pop e blues non solo negli StatiUniti, ma anche al di qua dell’Oceano, generando uno stile cheattraversa le generazioni. Lo dimostra l’affetto dei fans diogni età, che hanno affollato la piazza d’armi del Forteper ascoltarli. Della formazione originale restavano alcuni musicisti,i chitarristi Steve Lee Cropper e John James Tropea e il sassofonistaLouis Marini, gli altri componenti si sono aggiunti negli anni,mantenendo intatto lo spirito dei Blues Brothers. Dopo un inizio solostrumentale, i musicisti hanno lasciato spazio a due vocalist, che tragli applausi hanno interpretato i successi maggiori della band. Adimpressionare la folla è stata anche la performance diJonathan Roch, che oltre ad essere un cantante è anche uneccellente armonicista. Il pubblico, dopo poche canzoni, si èalzato in piedi, ha abbandonato le sedie e si è riversatodavanti al palco, per ballare e scatenarsi. 

 

Alessandro Cavalla – Amministratore delegatodel Blue Note

“Credo un’esperienza magica per tuttiquelli che ci hanno partecipato, sia gli artisti, sia noi chel’abbiamo organizzata, sia il pubblico che è venutomolto numeroso, abbiamo fatto il sold out quasi tutte le sere. Unpubblico molto attento, molto affezionato, molto coinvolto, che credoabbia potuto apprezzare sei bellissimi concerti, oltre a un luogomagico per una rassegna come questa, in un territorio assolutamenteall’altezza della propostacomplessiva.”