C'è
chi che va a 200 Km orari sull'autostrada, infischiandosene della
propria pelle e quella degli altri, convinto che la vita sia fatta
così, di rischi estremi e di prezzi in vite umane da pagare.
In
questo caso il gioco è sporco, perché non sono i soliti politicanti
e faccendieri che si arricchiscono, ma in molti ritengono che non ci
siano alternative a un neocolonialismo che finanza esaltati
semianalfabeti con cui fare buoni affari, che però uccidono e
impediscono lo sviluppo di interi popoli.
Dietro
tutto questo c'è un razzismo pure viscido, infame, quel razzismo di
chi dà la mano al nero in strada e sorride, facendo il democratico e
poi confonde una strage con una guerra religiosa, etnica, parlando di
scontri tribali, mentre il tribalismo lo troviamo in occidente, tra
gruppi di potere e affaristi misteriosi, che però tutti conosciamo.
Dietro
il terrorismo islamico ci sono gruppi privati e Stati?
La
risposta a questa domanda arriverà dalla storia, fra decenni se non
secoli.
