31 dic 2014

fine 2014, anno difficile e zeppo di contraddizioni

La fine di questo anno ci lascia un po’ perplessi, delusi e si capisce che in troppi non sanno in che epoca stiano vivendo, abbiamo un’ondata assurda, oso dire anacronistica e risibile, di fanatismo islamico, tutto irrazionalità e cultura della morte, dell’odio.
La crisi cade sui più deboli e sul ceto medio, basso, sui lavoratori, che sono gli unici a pagare, mentre il mondo dei faccendieri, legati alla casta politica ingrassa sempre di più.
Il crimine avanza, ma si continua a farer una politica a favore dei carcerati, atto di solidarietà dei corrotti verso i loro comparui dietro le sbarre.