24 feb 2012

AVVENTURA IRLANDESE - ROMANZO SCRITTO DA ARDUINO ROSSI




Uno  tra i vegliardi si levò, con espressione di chi non  ricorda l'ultimo  suo  sorriso: "Da quando i  nemici  naturali  dell'uomo aiutano  gli  umani  per  districarsi dai  guai?  Da  quando  gli irrequieti  folletti  consigliano,  come  metodo  di  uscita  dai malefici,   di  conferire  con  la  scordata  Corte  dei   Saggi?
Normalmente  essi risolvono i problemi, arrangiandosi con i  loro trucchi pasticcioni!"
Una  stasi  di silenzio si impose dopo quei  quesiti,  del  tutto nuovi per John: fu in seria difficoltà.
Non  gli  lasciarono  scampo  e  lo  costrinsero  a  una  confusa risposta:  "Io queste faccende non le conosco e non so se fu  per burla o per altro che gli spiritelli bambini, sicuramente  ancora divertiti, mi consigliarono la saggezza di questa Corte!"
Lo  sfogo di John fu espresso con convinzione e non fu del  tutto negativo:   quei  burberi  Signori  possiedono  la   facoltà   di interpretare  i segreti, disprezzano l'ipocrisia, la  menzogna  e apprezzano la schiettezza.
John  era  nel più disperato pessimismo e  avvertì  l'acqua  alla gola.