Il
terrorismo arriva sempre nei momenti di crisi economica, ma a
differenza del passato, questa volta, se non colpisce a caso
innocenti, rischia di lasciar indifferenti una parte dell’opinione
pubblica.
L’indifferenza
e la rabbia contro lo Stato, così amministrato, oso dire male
amministrato negli ultimi 20, 30 anni, che ha provocato voragini
nell’economia e sfiducia nelle istituzioni, è la principale arma
che i terroristi hanno: ora bisogna reagire, ma soprattutto bisogna
disarmare i terroristi, perché questa volta potrebbero avere
addirittura la simpatia di una parte dei disoccupati, dei disagiati
sociali, degli emarginati.
