12 mag 2010

12/5 Palatina e Appartamenti Reali - Museo Firenze

Il grande palazzo voluto dal banchiere fiorentino Luca Pitti, che con la sua mole domina il quartiere d'Oltrarno, si attribuisce a un progetto di Filippo Brunelleschi. La sua costruzione si protrasse lungo l'arco di quattro secoli intorno all'originario corpo centrale, costituito da sette finestre su due piani. Il palazzo è stato la reggia di tre dinastie, i Medici, i Lorena e i Savoia, e solo in tempi moderni è stato destinato ad accoglieretre prestigiose collezioni: la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti e la Galleria d'Arte moderna. Cosimo I, granduca di Toscana, acquistò il nucleo originale dell'edificio e vi fece aggiungere le due ali e la galleria di testa che formano il grande cortile d'onore, opera di Bartolomeo Ammannati.
Il palazzo fu per circa tre secoli, cioè fino all'annessione del Granducato di Toscana al Regno d'Italia nel 1859, lo scenario degli avvenimenti più importanti della famiglia dei Medici e poi di quella degli Asburgo-Lorena a partire dal 1736. La Galleria Palatina è ospitata, nella sua parte più importante, nelle sei sale di facciata del Palazzo Pitti e in quelle del retro, che formavano nell'ala nord l'appartamento d'inverno dei granduchi Medici. Passate in disuso, queste sale furono utilizzate per esporvi, a partire dalla fine del XVIII secolo, i dipinti più importanti (allora circa 500) presenti in Palazzo Pitti, in gran parte provenienti dalle raccolte della famiglia Medici.
Si avvertono i visitatori che la Sala di Marte resterà chiusa al pubblico per un tempo indeteminato causa restauro del soffitto. Le opere saranno temporaneamente collocate nella Sala delle Nicchie.
Indirizzo
Piazza Pitti 1, 50125 Firenze