La
democrazia sarà in pericolo, perché basterà che qualcuno istighi
contro il potere costituito il malumore popolare, per tentare qualche
colpaccio, come quello di certe repubbliche Sudamericane di qualche
decennio fa: non parlo di un vero colpo di Stato, ma di un potere
forte, che limiti la libertà individuale e vada a caccia di capri
espiatori da mostrare alla pubblica opinione come colpevoli e
responsabili di tutti gli scempi.
Forse
la mia ipotesi è un po’ tragica, ma certamente dopo Berlusconi
avremo un rimpasto politico di una certa consistenza: sarà difficile
comprendere quale sarà la destra e quale sarà la sinistra.
O
meglio, sarà complesso individuare una politica nuova, moderna,
adeguata alla gravità della situazione: non è solo una questione di
debito pubblico, è tutto legato a una situazione di incapacità a
governare di questa classe politica.
