Solo
gli specializzati avranno la certezza di poter lavorare ed essere ben
pagati.
Tutti
gli altri si troveranno a competere tra di loro per salari sempre più
scarni: il futuro sarà sempre più difficile per chi sarà fuori
mercato: sarà il mercato del lavoro a stabilire chi servirà.
Gli
idraulici saranno più utili dei professori di storia, gli esperti di
informatica saranno sempre più ricercati dei ragionieri.
I
falegnami e i fabbri saranno sempre rari, mentre tutti coloro che non
sapranno né fare né decidere saranno sempre emarginati: la cultura
varrà di più dei titoli di studio, specialmente se applicata su
cose reali.
Chi
avrà l'intelligenza di studiare, capire, prevedere avrà fortuna,
mentre per gli altri il declino è assicurato, anzi certo.
Ci
saranno aree protette?
No,
sarà impossibile mantenerle perché il mercato è globale e le
economie si confronteranno globalmente, quindi i privilegi peseranno
sul Paese intero e ci sarà imposto di eliminare i favoritismi:
questa è l'unica notizia buona, anche i fannulloni dovranno lavorare
o faranno la fame.
