3 nov 2011

Valle d'Aosta - Presentato il “Rapporto sulla gestionedei rifiuti – Dati 2010”



La gestione dei rifiuti urbani è un problema diestrema attualità, per il quale è necessaria unacontinua la ricerca di soluzioni innovative e concrete che permettanodi superare la logica dei vecchi sistemi, basati unicamente sullalogica dello smaltimento, a favore di soluzioni moderne di tipointegrato, in cui vengano considerate congiuntamente le problematichedi riduzione, riuso, riciclo e smaltimento.

 

In questo quadro, il “Rapporto sulla gestione deirifiuti”, curato dell’Osservatorio regionale rifiuti,rappresenta uno strumento fondamentale su cui impostare le politicheambientali per poi verificarne gli effetti e i risultati.
Il documento, che raccoglie i dati riguardanti il 2009 e il2010, è stato illustrato ai rappresentanti degli enti locali ealla stampa, venerdì 28 ottobre scorso, dall’Assessore alterritorio e ambiente, Manuela Zublena, e dal Coordinatore tecnicoscientifico dell’Osservatorio regionale rifiuti, Giorgio Ghiringhelli.
Manuela Zublena, Assessore al territorio e ambiente

È uno strumento in cui, finalmente, anche grazieall’adozione di un sistema informatizzato per la raccoltaomogenea dei dati, si ha davvero una sistematizzazione dei dati, unaraccolta organica che costituisce una base informativa importante pertutti coloro che sono chiamati a gestire i rifiuti e per i cittadiniche, quindi, possono avere il polso di ciò che significaparlare di rifiuti in Valle d’Aosta: quantità, numeri,differenziata. 

Giorgio Ghiringhelli, Coordinatore tecnico scientifico dell’Osservatorio regionale rifiuti

Ogni anno cerchiamo di aggiungere nuovi approfondimentitematici che ovviamente incidono dal punto di vista tecnico sullaproduzione di rifiuti. Quest’anno in particolare, abbiamoesaminato l’aspetto turistico, che rappresenta una componenterilevante per la Valle d’Aosta e anche il temadell’assimilazione dei rifiuti industriali e rifiuti urbani che,logicamente, influenza la produzione complessiva dei rifiuti. Ilrisultato è quindi un rapporto rifiuti/organico che cerca dispiegare le dinamiche di produzione, gestione rifiuti e raccoltadifferenziata, anche con l’introduzione dei nuovi piani di subato da parte delle comunità montane e del comune di Aosta conl’obiettivo d’incrementare la raccolta differenziata eridurre i rifiuti, alla luce dei dettami delle normative europee,nazionali e anche regionali.

 

Entrando nei dettagli, il rapporto analizza la produzione ela gestione dei rifiuti urbani, suddivisi per le differenti tipologiemerceologiche raccolte in modo differenziato.

 

La produzione complessiva nel 2010 si è attestata apoco meno di 77 mila tonnellate, con un incremento dell’1%rispetto all’anno precedente, come valore assoluto, e dello 0,8%sul pro capite rispetto agli abitanti residenti, che è passatoda 596 kg nel 2009 a 601 kg nel 2010. Da segnalare però lariduzione dei rifiuti indifferenziati, ossia quelli che vanno asmaltimento, dello 0,7% in valore assoluto rispetto al 2009.

 

Giorgio Ghiringhelli, Coordinatore tecnico scientificodell’Osservatorio regionale rifiuti

Siamo certamente in lieve controtendenza rispetto alledinamiche nazionali e assistiamo ancora a un leggero aumento dellaproduzione rifiuti in della Valle d’Aosta nel 2010. Aspettiamo idati del 2011 per capire se i trend cambiano. Sicuramente abbiamoavuto un incremento della raccolta differenziata e pensiamo che neiprossimi anni, con l’applicazione dei piani di sub ato, cheandranno a regime entro il 2012-2013, avremo ulteriori risultatipositivi su questo fronte.

 

La raccolta differenziata complessiva si è attestatain valore assoluto ad oltre  32 mila tonnellate nel 2010, controle 31 mila del 2009, e quindi ha raggiunto percentualmente, a livelloregionale, il 41,6 %, rispetto al 40,8% dello scorso anno.

 

Manuela Zublena, Assessore al territorio e ambiente

Dal quadro che emerge si deduce che la Regione hacomplessivamente un buon livello di raccolta differenziata che, nel2010, si attesta intorno al 41%. Questo evidenzia come alcunemodalità di raccolta e alcune scelte anche un po’ambiziose e, talvolta, pure contestate, hanno permesso di aumentare laraccolta differenziata. Certo, un ulteriore elemento da valutareè dato dai termini economici, e bisogna essere ben consapevolidel fatto che più si spinge il servizio di raccoltadifferenziata, portandolo nelle case dei cittadini, piùaumentano i costi. Quindi bisogna arrivare ad un bilanciamento, ad unequilibrio tra servizio e costi in modo da promuovere un semprecontinuo aumento della differenziazione.

 

Riduzione, riutilizzo e riciclo quindi, ma anchesmaltimento dei rifiuti. La politica regionale, strettamenteimprontata agli indirizzi europei, ha operato su questi due assi inmaniera parallela.

 

Manuela Zublena, Assessore al territorio e ambiente

Oggi non si può più parlare di settoridisgiunti e il senso del rapporto è anche questo. Bisognaallargare la prospettiva ad un sistema integrato di gestione deirifiuti, e, quindi, operare una scelta sul sistema finale dismaltimento, che noi abbiamo individuato nel pirogassificatore, che siconiuga organicamente con la raccolta e il trasporto dei rifiuti.Tutte le azioni che portiamo avanti fanno parte di un unico sistemacomplessivo e proprio perché abbiamo scelto un impiantopiccolo, quello del pirogassificatore, dobbiamo impegnarci araggiungere non solo le percentuali di differenziata obbligatorie perlegge, ma ancora di più. Separare meglio, aumentare la differenziata vuol dire anche risparmiare risorse e questo rappresentaun’attenzione vera all’ambiente, fattore che deve permearesempre di più la cultura di ogni cittadino.

Fonte: Ufficio stampa