9 giu 2010

La corona di spine


La corona di spine
16 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. 17 Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. 18 Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». 19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. 20 Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

La corona di spine


La corona di spine
16 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. 17 Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. 18 Cominciarono poi a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». 19 E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. 20 Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

Gesù davanti a Pilato

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Cap. 15
Gesù davanti a Pilato
1 Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. 2 Allora Pilato prese a interrogarlo: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». 3 I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse. 4 Pilato lo interrogò di nuovo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!». 5 Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato.
6 Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. 7 Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. 8 La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. 9 Allora Pilato rispose loro: «Volete che vi rilasci il re dei Giudei?». 10 Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. 11 Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 12 Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 13 Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 14 Ma Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 15 E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Rinnegamenti di Pietro

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Rinnegamenti di Pietro
66 Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote 67 e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». 68 Ma egli negò: «Non so e non capisco quello che vuoi dire». Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò. 69 E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è di quelli». 70 Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: «Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo». 71 Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo che voi dite». 72 Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte». E scoppiò in pianto.

9/06 Guerra santa (Arduino Rossi)


Ora bisogna tamponare la falla che si è aperta: questa volta non è un pozzo petrolifero che una compagnia di petrolieri incoscienti e senza scrupoli ha aperto in fondo all'oceano.
Questa falla è la logica economica che favorisce i guadagni privati, i disastri pubblici: furono dei mercanti greci a vendere ai turchi i cannoni che aprirono un varco nelle possenti mura di Bisanzio, la capitale del morente impero Bizantino.

9/06 Armi nucleari (Arduino Rossi)


Se i fanatici hanno i soldi arrivano i trafficanti di armi che vendono a prezzi maggiorati ciò che gli esaltati desiderano.
Così la guerra diventa possibile perché i mafiosi fanno buoni affari, i mercanti e i faccendieri si sanno muovere, i capitali sono depositati, investiti e l'economia girerà, anche se sarà un'economia di morte.

9/06 Armi nucleari (Arduino Rossi)


Se i fanatici hanno i soldi arrivano i trafficanti di armi che vendono a prezzi maggiorati ciò che gli esaltati desiderano.
Così la guerra diventa possibile perché i mafiosi fanno buoni affari, i mercanti e i faccendieri si sanno muovere, i capitali sono depositati, investiti e l'economia girerà, anche se sarà un'economia di morte.

9/06 Strumento di morte (Arduino Rossi)

Questi Stati hanno affamato la loro gente per avere questi strumenti di morte e di distruzione, in troppi si sono arricchiti: oggi si corre ai ripari, ma gli affaristi che hanno venduto certi arnesi contano i soldi depositati in banche sicure, magari in qualche paradiso fiscale.
L'odio e la guerra non hanno bisogno di soldi per nascere e diffondersi, ma se non si hanno capitali tutto si riduce a una brutta rissa, a minacce verbali contro il nemico.

9/06 Dittature e guerra (Arduino Rossi)


Infatti i tiranni temono il pensiero libero e le critiche, per loro sono gli intellettuali i peggiori criminali del mondo e li vorrebbero tutti impiccati.
E' vero che non bisogna attendere la morte naturale delle dittature, ma bisogna aiutarle a raggiungere il più presto possibile il loro destino, l'oblio.
Invece gli errori diplomatici del passato oggi si stanno dimostrando nefasti: in tanti hanno fornito mezzi tecnologici ed armi alle potenze regionali, tra cui l'Iran.

9/06 Sanzioni economiche Iran (Arduino Rossi)


Comunque le sensazioni sono l'unica arma che si ha in questo momento, l'unica che non dovrebbe portare a guai seri.
Invece molto utile è il lavoro culturale che si può fare e forse si è già fatto pure in passato: il dialogo e la cultura sono la più grande arma contro il fanatismo e l'estremismo, compreso quello religioso.