30 giu 2010

30/6 Magistratura democratica e antidemocratica?


I giudici che si fossero ribellati al potere politico prima di Tangentopoli avrebbero fatto una brutta fine, forse li avrebbero pure fatti assassinare da qualche terrorista o da qualche mafioso.
Poi arrivò Tangentopoli e i giudici divennero degli eroi e fu proprio Di Pietro il simbolo di quella lotta per la legalità, ma purtroppo quasi nessuno pagò: tra i politici nessuno finì in carcere e poi venne insabbiato tutto.
I giudici agirono senza aiutò sociale ed economico?

30/6 Tangenti, tangentopoli, corruzione e giustizia a singhiozzo


Tangentopoli scoppiò perché il debito pubblico era ormai alle stelle e perché il regime italiano, con un governo senza alternanza non poteva più funzionare: così la vecchia classe politica venne spazzata via e sorse questa strana nuova Seconda Repubblica, con una forte presenza di politici tenuti al margine, missini e ex comunisti.
Nacque quello strano partito di nome Lega Nord e tutto venne sigillato da una nuova classe politica.

30/6 Le corti di giustizia europee

I giudici delle corti europee ormai hanno sempre più una cattiva fama e le loro sentenze lasciano perplessi, anzi sorpresi: non si può tenere il crocefisso nei luoghi pubblici e il burqa invece è lecito.
L’apparenza scemenza di tali sentenze, che paiono scritte da qualche magistrato tossicodipendente o alcolista, se non con la demenza senile, hanno un loro senso: chi ha posto tali personaggi a giudicare il bene e il male in Europa sono gruppi di potere con interessi ben chiari, quelli finanziari filo arabi e anti egualitari, presenti nel cristianesimo.

30/6 Sinistra e l'antisemitismo dilagante


La sinistra ha al suo interno dei forti sentimenti antisemiti: in questo sono simili ai nazisti ed infatti pure Stalin combatté contro i “complotti” degli ebrei, dei sionisti: Trotsky fu considerato un nemico del comunismo e un traditore anche perché di origine ebraica.
Oggi gruppi di esalati aggrediscono manifestanti ebrei, con donne, vecchi e bambini, urlando “fascisti”: si vede che costoro hanno scarse nozioni storiche e non sanno cosa sia il fascismo e il loro odio contro il popolo di Israele.


30/6 Pedagogia e faciloneria


Da alcuni decenni la cultura dei pedagoghi sta trionfando eppure proprio in questa epoca abbiamo il maggior numero di disadattati, di ragazzi sbandati, drogati, di violenza gratuita e insensati negli adolescenti.
In passato c’erano alcuni casi, ma la maggioranza delle persone diventavano adulte, oggi invece in troppi diventano dei perfetti minchioni detti appunto bamboccioni: superano i trent’anni ancora in casa di mamma e papà, senza lavorare né studiare.
Qualche colpa non l’avranno pure questi sapientoni di pedagoghi e di psicologi?


30/6 Attività produttive e imprese


Libertà di impresa e coraggio di agire: sono le due condizioni per poter uscire dalla situazione infelice di dipendente.
Il sogno di non avere più un padrone è grande, ma la paura ancora di più: se si rischia in proprio bisogna avere le competenze, che forse si hanno, un mercato dove agire e soprattutto la pubblica amministrazione che non ci deve impedire l’azione.

30/6 Magistratura eroica o logorroica?


I giudici chi sono?
Da troppo tempo vengono visti come eroi solitari, coraggiosi e al di sopra delle parti.
E’ proprio così?
La casta dei giudici per decenni non ha fatto nulla contro la corruzione, non poteva fare nulla: chi si fosse azzardato ad aprire certi fascicoli sarebbe stato trasferito in Sardegna, nell’ultima Procura a dare la caccia ai banditi sardi.

30/6 Periodici e giornali che vendono verità


I giornalisti sembrano sempre più a degli imbonitori televisivi, infatti si scordano degli avvenimenti fondamentali e cadono sui particolari, che considerano gravi.
La caccia al pedofilo, visto solo quello della Chiesa e non negli altri gruppi di potere lascia perplessi.
Sarebbe giusto e bello vedere l’elenco dei giornalisti pedofili radiati dall’albo, ma non appare mai tale elenco.
Non ci saranno coperture e complicità nell’Ordine dei pennivendoli, scusatemi dei giornalisti?


30/6 Lavoro nero e vincoli burocratici


L’impresa in Italia è difficile per una cultura restrittiva, che ci costringe ad avere mille vincoli: i sindacati ne pongono alcuni, la burocrazia ne mette a tonnellate e così in troppi agiscono in nero per difendersi dalla pesantezza dell’apparato.
E’ ora di rendere facile la libera impresa, anche per chi vuole iniziare e si colpisca con chiarezza chi se ne approfitta, ma rendendo tutto facile: il nostro è il Paese dei commercialisti e probabilmente siamo unici al mondo.

30/6 Impresa online e via e-mail


Dopo anni di chiacchiere e promesse poco è cambiato per aprire un’attività privata: ora si può far tutto via e-mail con la posta certificata.
Ci si augura di riuscire ad ottenere così tutto da casa, senza muoversi dal proprio tavolo di lavoro: è una speranza ancora tutta da provare e tutta da dimostrare.
Intanto si cercano risposte via e-mail e poi si vedrà.