Il dramma di chi ha un figlio che “sclera”, urla, aggredisce in quella fase difficile dell’adolescenza è spesso sottovalutato: se si racconta agli psicologi che il tal ragazzo è violento contro i genitori non si è spesso creduti: ormai la violenza è dei figli contro i genitori, ma se un genitore reagisce è subito criminalizzato.
I genitori diventano la causa di tutti i mali, i capri espiatori da colpire e umiliare, specialmente se non ha amicizie importanti, in quel caso allora può maltrattare e seviziare i figli, nessuno o importunerà.
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1 lug 2010
1/07 Drammi famigliari e figli difficili
1/07 famiglie adottive in difficoltà
Un padre che ha adottato due bambini mi ha raccontato il suo dramma umano: i due figli sono di origine sudamericana, la figlia è stata adottata piccola, mentre il secondo aveva 5 anni.
Il figlio aveva sofferto le pene dell’inferno, ma si è adattato velocemente alla realtà italiana, mentre la ragazzina, ormai quattordicenne sta esprimendo rabbia contro i genitori adottivi in modo irrazionale e sta sfiorando la pazzia.
Questo povero padre non sa come agire e come comportarsi: è solo e abbandonato dalle istituzioni e dalla società.
01/7 Rapine e danni collaterali
Inoltre il danno che provoca all'economia delle banche non è eccessivo: quasi mai il denaro rubato supera i 5 mila o i 10 mila euro.
01/7 Banche e rapine in abbondanza in Italia
Rapine in banca in Italia, abbiamo il primato europeo
Ci sono alcuni casi di disperati che agiscono per procurarsi droga e altri che puntano a somme abbastanza elevate.
La sicurezza dei cittadini in Italia è da troppo tempo poco tutelata: le rapine in banca possono provocare sparatorie con feriti, con morti tra i bancari e i clienti, oltre ai semplici passanti.
01/7 Rapine in Banca, vizio italiano
Ci sono poi alcune zone particolarmente investite dal fenomeno, dove la criminalità fa da padrona.
Ora questo dato è tutto da capire: le rapine in banca sono compiute da una delinquenza spesso non di alto livello, ma sempre specializzata.
01/7 Giornali, giornali, giornaletti di Silvio Berlusconi
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ritorna sulla questione dei giornali: “..bisognerebbe fare uno sciopero dei lettori italiani e insegnare i nostri giornali a non prendere in giro i nostri lettori".
Le critiche Silvio non le sopporta: "Ho letto i rendiconti del G20 e sono l'esatto contrario rispetto alla realtà. Sono una presa in giro dei lettori con una disinformazione che vedo fare da molti e che va avanti da molti giorni, da molti mesi a questa parte".
01/7 Se Lei ti lascia non fare tragedie, ci sono tante donne ancora
La risposta banale che si può dare a costoro, che soffrono le pene dell’inferno per l’abbandono di una donna sta nella battuta popolare: “Di donne al mondo ce ne sono tante, a milioni. Chi non ci vuole non ci merita.”
Un po’ di banale buon senso comune, con una bella risata con gli amici, ci salva da patimenti che sono degni degli adolescenti alle prime cotte: gli uomini adulti possono andare oltre, o non sono uomini.
01/7 Maschio padrone o uomo coglione?
Il maschio così resta sempre il padrone, anche da morto e ha mostrato il suo …… coraggio al mondo intero, invece il risultato finale è solo dolore, vite distrutte e rancori che rimarranno su questa terra.
L’omicida suicida ormai è visto solo come un povero pazzo (parlo sempre in modo generico e non per il caso trattato all’inizio).
Non è più un eroe della tragedia classica: non ha salvato il suo onore, né la sua dignità, ha perso tutto.
01/7 Uomini respinti e violenti contro le donne
Per certe menti poi subentra la convinzione che la fuga della propria donna porti alla derisione, magari con insinuazioni nei confronti delle proprie doti sessuali: il possedere tali dati è sempre un motivo di vanto per troppi personaggi.
Il successo sessuale conta di più della cultura, dell’intelligenza, del denaro in certi casi, ma se si è lasciati soli, senza l’amore, vuol dire che non si vale molto, allora la morte paga e copre tutto: si preferisce uccidere e uccidersi allo scherno vero o presunto.
01/7 Maschio violento e bruto, o solo scemo?
Alla base inoltre c’è una distorta visione della virilità: la donna deve sempre dire sì al vero maschio, che è travolgente, irresistibile.
Il rifiuto comporta la perdita totale della propria autostima: inoltre il valore di una persona si misura nel suo fascino, che non deve essere sminuito.
Una bella donna accanto è simbolo di successo per molti: se questa fugge crolla il mondo interiore, non ci si può più presentare agli amici o ai colleghi.