8 lug 2010

08/7 I falsi difensori dei lavoratori e dell'ambiente

Si preoccupavano maggiormente, se non solo, dei loro vantaggi personali o alla peggio di casta politica e sindacale, che a quelli degli sfruttati.
Così in molti si sono stancati di sentir parlare di diritti dei lavoratori, di ecologia e di disastri prossimi: non credono più alla natura e all'ambiente da salvaguardare, mentre si muore di cancro anche per l'inquinamento, le periferie delle città sono delle discariche a cielo aperto, o un ammasso di orrori urbanistici.

08/7 Natura e lavoro da difendere

La natura è da proteggere, il lavoro è da difendere sia come realtà e posti di impiego da noi, sia come diritti da loro, in Paesi non democratici.
Purtroppo, per troppo tempo, certi discorsi e certe prese di posizione, per la natura e per il lavoro, erano tipiche di forze politiche che non sempre avevano interesse a proteggere veramente l'ambiente e i lavoratori.

08/7 Il bene comune e quello privato

Il problema è il solito: chi ha degli interessi particolari se ne infischia del bene comune, si compra delle spazi sulla stampa, nella politica e propone, se non impone, i suoi punti di vista non proprio utili agli altri.
Questa mia critica non è ideologica: non credo che esista un sistema migliore e un sistema peggiore, anzi oggi, grazie alla libertà di opinione, si possono dire e difendere molte cosucce, che un tempo erano tabù.

08/7 Si deve bloccare il traffico di legname

L'Ue può far molto con scelte intelligenti e coraggiose per tutti, non solo per le foreste, per l'ambiente, ma anche contro i soliti interessi speculativi locali, personali di pochi che si arricchiscono contro i molti che si impoveriscono, perdono la salute e l'ambiente in cui vivono.
E' lo scontro tra il bene comune e il bene di pochi ricchi, colpevoli non tanto per il denaro che hanno, o hanno accumulato, ma per come lo hanno ottenuto: speculatori, corrotti e corruttori, distruttori di ambienti naturali, inquinatori, ma anche sfruttatori di manodopera malpagata in Paesi lontani sono i nuovi malfattori del mondo, con gli spacciatori di sostanze stupefacenti e i mercanti di armi.

08/7 LE FORESTE DEVONO ESSERE DIFESE

Il legname delle foreste fluviali e il nostro futuro
Massimiliano Rocco, responsabile TRAFFIC e Timber Trade del WWF Italia ha commentato: ''In 644 votano per salvare i polmoni verdi del Pianeta''.
E' una bella notizia, che si spera possa essere seguita da altre simili e pure oltre oceano, negli Usa, ma anche nell'Asia in forte crescita economica.

08/7 Il legname delle foreste no deve essere di contrabbando

Non si potrà più comprare e commercializzare il legname abbattuto illegalmente nel mondo, dentro l'Unione Europea: il parlamento europeo ha così messo al bando un contrabbando che causava seri guai all'eco sistema del pianeta.
In due anni il bando sarà completo e solo un certo tipo di legname, tagliato non in modo selvaggio, potrà essere importato nell'Ue.

08/7 Governo e la fedeltà degli uomini di Fini


Così i finiani resteranno e continueranno ad essere la spina nel fianco di Berlusconi: loro sanno bene che fuori dal Pdl per loro non c'è futuro, ma sanno pure che non possono essere scacciati dal partito senza provocare una gravissima crisi di governo.
Loro restano e Gianfranco Fini manterrà la sua calma, la sua aria di uomo superiore: intanto le opposizioni devono rinunciare all'alleanza innaturale con la corrente di Fini.

08/7 Fini, Brancher, Berlusconi


Italo Bocchino parla del problema Fini nella maggioranza: “Dobbiamo deludere Berlusconi, non c'è la possibilità né di cacciarci né di farci andare via dal Pdl...... Non ci saranno conte perché noi sosterremo sempre lealmente il Governo senza però far venir meno la volontà di porre all'interno del partito e all'esterno i problemi che riteniamo utili sottolineare. Per le intercettazioni vale lo stesso discorso del caso Brancher: se Berlusconi ascoltasse di più Fini potrebbe risolvere il problema”.

7 lug 2010

100 La libertà di fede

Inoltre la fine delle libertà di fede in Paesi lontani porterà ad aggressioni aperte ai nostri valori di libertà pure da noi: i nostri sacri e sudati principi di legalità e di libertà individuale sono già messi in discussione da un'onda lunga che tende a negare l'uguaglianza di tutti gli uomini.E' vero che la cultura occidentale è inossidabile e si è ben corazzata contro queste sciocchezze orientali, ma le varie sottoculture, le numerose mode in voga dilagano tra gente poco abituata alla critica attenta: c'è un morente estremismo politico, sempre più confuso e tanto “affumicato”.

099 Cristianesimo e libertà

Cristianesimo e pensiero libero, pensiero critico vanno di pari passo: qualsiasi verità da noi è valutata, soppesata, criticata, sezionata.La sconfitta, l'uccisione, l'espulsione o peggio ancora la conversione forzata di queste minuscole comunità, in un mare di teocrazia assolutista, rappresentano la sconfitta della speranza di un futuro democratico in queste nazioni.