8 lug 2010

106 Google l'ingiustizia subita

Solo chi non sa assolutamente cosa sia Internet può considerare Google responsabile della diffusione del video, che ha permesso alla polizia di intervenire contro i bulli, a quanto pare neppure processati.
Io invece voglio far notare che altri hanno protestato contro la giustizia italiana, a torto o a ragione: ci hanno paragonato alla Cina, alle peggiore dittature del mondo, a una repubblica delle banane.

105 Google e la guerra per la pubblicità

E' in corso una guerra con tutti i mezzi per impedire che la pubblicità passi dalla televisioni ai siti e ai blog?
Quindi Silvio oggi è furioso contro i giudici, ma per la sentenza contro Google non ha mosso un dito.Forse ha qualche interesse?

104 Google e i giudici

Intanto Google è stato punito e tutti temono una limitazione della rete, ma avrebbe conseguenze troppo gravi per l'economia reale per essere solo ipotizzata: purtroppo i giudici non sanno che è materialmente impossibile censurare tutto ciò che passa dentro la rete.Non è limitandone l'uso che si vince la guerra della televisione, antiquata, contro Internet, che è il futuro.

103 Truffa e inganni nella politica

Silvio vorrebbe l'assoluzione piena, ma i maligni sostengono che gli è andata bene e Comunque la cultura dell'illegalità si nutre di questa guerra tra il potere esecutivo e quello giudiziario: i cittadini sono sempre più sconcertati e qualcuno si “diverte” a non rispettare pure le leggi più ovvie.I truffatori alzano la testa e pretendono di avere ragione: l'istigazione a delinquere è sempre più diffusa, mentre la legge colpisce a macchia di leopardo.

101 Esoterismo e razionalità

Abbiamo mode esoteriche orientaleggianti e tante altre organizzazioni che non sanno cosa sia l'oggettività, l'analisi: tutto si muove in pseudo illuminazioni e spesso c'è l'imbonimento, quasi un lavaggio del cervello con tecniche da tempo collaudate.L'Occidente sta perdendo la sua anima cristiana e pure il suo spirito democratico: se non si lotta per la difesa della vita, del diritto a esistere, anzi a proporsi ai non cristiani in queste terre lontane, pure la nostra libertà verrà messa in discussione.

08/7 I veri fannulloni italiani

Costoro spesso sono pure dirigenti, che non sanno scrivere un testo scritto in italiano, poi fatica non ne fanno, ma pretendono dagli altri sforzi disumani e sacrifici.
Prima o poi pagheranno costoro e dovranno pure loro camminare sui carboni ardenti?
E' vero, ma non saranno loro e neppure i loro figli, che attendono a trenta, quarant'anni un posto simile a quello di papà: saranno i nipoti e i pronipoti, quando noi italiani, stanchi di farci prendere per i fondelli (questa volta lo dico chiaro) manderemo i veri fannulloni a lavorare.
Intanto “campa cavallo che l'erba cresce”, “una mano lava l'altra” e tutti “teniamo famiglia”.

08/7 I nostri professionisti, parassiti

Altro che camminare sui carboni ardenti: abbiamo dei professionisti del dolce far niente da aprire università con diversi corsi di laurea specialistiche incorporate.
Ne volete qualche esempio?
Non farò nomi, ma è giusto parlar chiaro: c'è chi non ha mai studiato in vita sua, si è laureato, ha un posto in comune, o in qualche altro luogo pubblico, ma non fa il fattorino.

08/7 I nuovi barberi, che non rispettano i vinti

C'è un ritorno alla barbarie selvaggia del passato?
No, è solo una messa in scena, un brutto e vecchio film già visto, rivisto mille volte: in Italia, ma pure in Cina , in Giappone e negli Usa del dopo crisi, ciò che conta è essere...furbi.
Noi italiani sappiamo bene cosa significa: sappiamo trattare con gli amici giusti e prendercela comoda.

08/7 I vinti e i vincitori nella società

Chi non vince, non ha successo economico e sociale, è una nullità, da disprezzare e emarginare: questa idea prende sempre più piede e sostituisce il nostrano “vivi e lascia vivere”.
Le sfumature e i piccoli piaceri della vita svaniscono nel nulla: sono solo scusanti per i vinti.
Quindi ancora una volta si ode il barbaro: “Guai ai vinti!”
Allora era Brenno, il re dei celti che pretendeva sempre più oro dai romani sconfitti.

08/7 L'arroganza dei furbi e dei prepotenti

Vivi e lascia vivere, invece si scopre che la strategia pseudo-psicologica in voga in realtà d'oltre oceano, o anche asiatiche, stanno sbarcando pure da noi: si impongono forme di autostima esasperate ed esagerate in persone già motivate, ma con usi e abitudini non da vacanza avventura in condizioni estreme.
Bisogna essere vincenti, o presunti tali, a tutti i costi: non ci sono forme intermedie, umane e semplici.