8 lug 2010

08/7 Le tecniche per carriere da agenti immobiliari

I carboni ardenti proprio non li si poteva ipotizzare: si vede che i tempi sono duri e i duri entrano in gioco, con usanze tribali, per conquistare le rare fette di mercato.
Un consiglio che si può dare ai futuri partecipanti a queste conferenze è quello di addestrarsi a camminare sulla sabbia rovente delle spiagge assolate.
A farsi i calli sotto i piedi sui sentieri di montagna, ovviamente camminando a piedi scalzi: avranno sotto uno strato di pelle dura, come certi indigeni, certi popoli “ardimentosi” che sapevano ballare sui carboni ardenti senza subire ustioni.

08/7 Gli agenti immobiliari e i giochi di potere

Gli agenti immobiliari e i carboni ardenti.
I carboni ardenti come prova per dimostrare coraggio e personalità la si può trovare tra qualche rara tribù non ancora contaminata dal turismo di massa, in qualche setta per imbecilli facilmente suggestionabili, tra qualche vacanziere in terre esotiche, in cerca di esperienze forti.
In una riunione, in un convegno per liberi professionisti che vogliono affilare le loro doti di agenti immobiliari, grintosi e senza scrupoli, proprio nessuno se lo immaginava: alla peggio tutto poteva terminare con una bella cena, con vino di ottima annata e caviale.

08/7 I carboni ardenti per i liberi professionisti

9 agenti immobiliari sono finiti in ospedale, esattamente agli ospedali di Frascati e di Sant'Eugenio, dopo aver partecipato a un meeting in un grande albergo in zona Vermicino.
Per gli investigatori potrebbe finire tutto in qualche giorno senza scarpe, con una pomata contro le ustioni se nessuno sporgerà querela per quella che doveva essere la dimostrazione di capacità imprenditoriale e manageriale.

08/7 Il governo resiste, contro ogni ragione


Un fatto invece è certo, il governo arriverà alla fine della legislatura non perché Fini vuole “bene” a Berlusconi: questo governo è l'unico che riesce a resistere.
Questa maggioranza, bene o male, governa, senza fare scintille e meraviglie.
Nonostante la propaganda a favore o contraria, Silvio sa unire la sua gente attorno alla certezza che non c'è alternativa al suo governo: abbiamo la nuova santa alleanza degli intenti, non degli interessi (io non l'ho detto né l'ho sottinteso).
Gli italiani non vedono alternative: quando queste novità arriveranno senza retorica, senza buonismo, con le risposte convincenti ai problemi degli italiani, ci sarà l'alternanza di governo e Fini rimarrà sempre unito in “matrimonio” con Berlusconi.
La fedeltà è sacra.

08/7 Sicurezza, paure verso gli stranieri


Il discorso si fa lungo e complesso: per vincere le elezioni serve un programma che dia alla gente la tranquillità e la sicurezza, con una politica un po' più lungimirante.
La nostra sinistra è distante anni luce da un programma politico che cerchi di interpretare la realtà storica attuale.
Beppe Grillo li mette assieme a tutta la casta dei politici nazionali, lui li vede una “banda” di mangia pane a tradimento: l'accusa è certamente generica e poco atte
alle sfumature politiche nazionali.

08/7 La guerra tra poveri, italiani e stranieri


E' ovvio che chi prometterà a loro la preferenza, in graduatoria delle case popolari, come residenti se non come cittadini italiani avranno i loro voti.
I discorsi sui principi universali non hanno effetti positivi tra i disperati: in quel caso prevale l'egoismo, specialmente se si considera che molte case comunali sono date in affitto a basso prezzo a certi personaggi, in modo che si sospetta un po' di clientelismo, ma solo ...poco.

08/7 Fini resta e non si farà cacciare con i suoi fedelissimi


Fini resta e non si farà cacciare con i suoi fedelissimi Dovranno trovare nelle loro file gli argomenti per far cadere il Cavaliere: certamente dovranno perdere tutta la demagogia, tutta la presunzione, da partito guida dei lavoratori e conquistare i ceti in crisi.
Dovranno convincere le classi popolari che c'è posto per tutti, italiani o stranieri: dovranno avere argomenti persuasivi con i senza casa o gli sfrattati, quando dovranno rinunciare a un'abitazione alle case popolari per gli extracomunitari con 15 figli e tre mogli.

Parapendio, I cieli dell'Alto Adige

I cieli dell'Alto Adige, una regione dove il volo libero è di casa,hannoospitato l'edizione 2010 dei campionati italiani di deltaplano ed ipilotilocali non hanno mancato l'appuntamento con il podio.Ha vinto il titolo Anton Moroder, davanti a Christian Ciech, trentinodinascita e varesino d'adozione, e Karl Reichegger.
Organizzate dall'associazione DFC Pfalzen, sono state giornatedifficili dalpunto di vista meteorologico: forte vento e robuste turbolenze hannomesso adura prova i 46 piloti in gara su percorsi dagli 85 ai 104 km. Daldecollodi Plan de Corones (2260 metri) questi hanno potuto effettuare quattromanches valide toccando Canazei, le valli Gardena e Badia, il paese diValles e sfiorare Dobbiaco prima di raggiungere l'atterraggio di Falzes(997metri) con quote attorno ai 3900 m.Si è chiusa con successo She.Fly, raduno nazionale di 80 donne pilotadiparapendio che ha richiamato folto pubblico presso l'atterraggioufficialedel Club Scurbatt a Suello (Lecco).Il tempo ha regalato due giornate di volo e di condivisione di unosportcapace di dare emozioni e di arricchire l'animo. Dispiegando le ali alventodal Monte Cornizzolo, le partecipanti hanno affrontato voli di crossnelcircondario lariano.Alcune di loro godono di grande notorietà: Nicole Fedele, classe1984,detentrice del record mondiale di distanza (km 164.6), Caroll CattaneoLicini, pilota di livello mondiale e promotrice della Coppa del Mondofemminile, Laura Mancuso, autrice del libro "In volo senza confini,unastoria d'amore, di volo e di condor" e Gabriella Corradi, che haricopertoil ruolo di presidente di uno dei club più importanti e numerosid'Italia,l'Aeroclub Montegrappa.
Erano presenti anche Luca Basso, presidentedellaFIVL, Alberto Castagna e Giorgio Corti della squadra azzurra diparapendiocampione d'Europa 2010.Curiosità e voglia di sperimentare hanno spinto tante donne tra ilpubblicoa provare le emozioni del volo in biposto... tingendo per due giorniilcielo di rosa!Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana VoloLiberohttp://www.fivl.it - vitali.stampa (AT) fivl.it - 335 5852431 - skype:gustavo.vitali

08/7 Le foreste fluviali e l'effetto serra

Le cause sono differenti e concatenanti, ma l'ambiente naturale sano e positivo aiuta a migliorare i rapporti umani: salvare le foreste è una necessità che non ci dà alternative.
Le foreste fluviali, come le nostre periferie, come il degrado umano, culturale, oso dire, pure religioso, sono tra i grandi problemi del prossimo futuro: le megalopoli del mondo, le nostre città che hanno sempre più miseria e delinquenza, l'effetto serra, la biodiversità, la perdita di identità culturali locali, nel grande ammasso del villaggio globale, stanno ai primi posti tra i problemi veri del pianeta.
Ci si gioca la sopravvivenza, sia come specie, sia come popoli, sia come dignità di vite degne di essere vissute.

08/7 Il degrado, il brutto, il crimine

Il brutto dell'ambiente cittadino e il degrado non aiutano le menti dei giovani ad apprezzare ciò che hanno e come vivono: tendono a essere adeguati alla disarmonia che regna attorno a loro.
Avremo così i teppisti, i delinquenti, i tossicodipendenti: è chiaro che questi fenomeni non sono solo attribuibili al degrado.