10 lug 2010

10/7 La vittoria e i risultati sociali

Chi non vince, non ha successo economico e sociale, è una nullità, da disprezzare e emarginare: questa idea prende sempre più piede e sostituisce il nostrano “vivi e lascia vivere”.
Le sfumature e i piccoli piaceri della vita svaniscono nel nulla: sono solo scusanti per i vinti.
Quindi ancora una volta si ode il barbaro: “Guai ai vinti!”
Allora era Brenno, il re dei celti che pretendeva sempre più oro dai romani sconfitti.

10/7 I nuovi barbari nell'economia

C'è un ritorno alla barbarie selvaggia del passato?
No, è solo una messa in scena, un brutto e vecchio film già visto, rivisto mille volte: in Italia, ma pure in Cina , in Giappone e negli Usa del dopo crisi, ciò che conta è essere...furbi.
Noi italiani sappiamo bene cosa significa: sappiamo trattare con gli amici giusti e prendercela comoda.

10/7 I professionisti pronti a soffrire

Altro che camminare sui carboni ardenti: abbiamo dei professionisti del dolce far niente da aprire università con diversi corsi di laurea specialistiche incorporate.
Ne volete qualche esempio?
Non farò nomi, ma è giusto parlar chiaro: c'è chi non ha mai studiato in vita sua, si è laureato, ha un posto in comune, o in qualche altro luogo pubblico, ma non fa il fattorino.

10/7 Gli analfabeti laureati

Costoro spesso sono pure dirigenti, che non sanno scrivere un testo scritto in italiano, poi fatica non ne fanno, ma pretendono dagli altri sforzi disumani e sacrifici.
Prima o poi pagheranno costoro e dovranno pure loro camminare sui carboni ardenti?
E' vero, ma non saranno loro e neppure i loro figli, che attendono a trenta, quarant'anni un posto simile a quello di papà: saranno i nipoti e i pronipoti, quando noi italiani, stanchi di farci prendere per i fondelli (questa volta lo dico chiaro) manderemo i veri fannulloni a lavorare.
Intanto “campa cavallo che l'erba cresce”, “una mano lava l'altra” e tutti “teniamo famiglia”.

10/7 Gli agenti immobiliari e i carboni ardenti

I carboni ardenti come prova per dimostrare coraggio e personalità la si può trovare tra qualche rara tribù non ancora contaminata dal turismo di massa, in qualche setta per imbecilli facilmente suggestionabili, tra qualche vacanziere in terre esotiche, in cerca di esperienze forti.
In una riunione, in un convegno per liberi professionisti che vogliono affilare le loro doti di agenti immobiliari, grintosi e senza scrupoli, proprio nessuno se lo immaginava: alla peggio tutto poteva terminare con una bella cena, con vino di ottima annata e caviale.

10/7 I carboni ardenti per la carriera

9 agenti immobiliari sono finiti in ospedale, esattamente agli ospedali di Frascati e di Sant'Eugenio, dopo aver partecipato a un meeting in un grande albergo in zona Vermicino.
Per gli investigatori potrebbe finire tutto in qualche giorno senza scarpe, con una pomata contro le ustioni se nessuno sporgerà querela per quella che doveva essere la dimostrazione di capacità imprenditoriale e manageriale.

10/7 L'ambiente, difesa culturale e mentale

Le cause sono differenti e concatenanti, ma l'ambiente naturale sano e positivo aiuta a migliorare i rapporti umani: salvare le foreste è una necessità che non ci dà alternative.
Le foreste fluviali, come le nostre periferie, come il degrado umano, culturale, oso dire, pure religioso, sono tra i grandi problemi del prossimo futuro: le megalopoli del mondo, le nostre città che hanno sempre più miseria e delinquenza, l'effetto serra, la biodiversità, la perdita di identità culturali locali, nel grande ammasso del villaggio globale, stanno ai primi posti tra i problemi veri del pianeta.
Ci si gioca la sopravvivenza, sia come specie, sia come popoli, sia come dignità di vite degne di essere vissute.

10/7 La città e il degrado

Il brutto dell'ambiente cittadino e il degrado non aiutano le menti dei giovani ad apprezzare ciò che hanno e come vivono: tendono a essere adeguati alla disarmonia che regna attorno a loro.
Avremo così i teppisti, i delinquenti, i tossicodipendenti: è chiaro che questi fenomeni non sono solo attribuibili al degrado.

10/7 Il lavoro e le ingiustizie di oggi

Si preoccupavano maggiormente, se non solo, dei loro vantaggi personali o alla peggio di casta politica e sindacale, che a quelli degli sfruttati.
Così in molti si sono stancati di sentir parlare di diritti dei lavoratori, di ecologia e di disastri prossimi: non credono più alla natura e all'ambiente da salvaguardare, mentre si muore di cancro anche per l'inquinamento, le periferie delle città sono delle discariche a cielo aperto, o un ammasso di orrori urbanistici.

10/7 Paesi emergenti e nuovi sfruttamenti

La natura è da proteggere, il lavoro è da difendere sia come realtà e posti di impiego da noi, sia come diritti da loro, in Paesi non democratici.
Purtroppo, per troppo tempo, certi discorsi e certe prese di posizione, per la natura e per il lavoro, erano tipiche di forze politiche che non sempre avevano interesse a proteggere veramente l'ambiente e i lavoratori.