6 ago 2010

Un mondo difficile per una borghesia in difficoltà

Si scoprono i ristoratori e i commercianti con un loro benessere provvisorio, con quelli che rischiano ogni giorno di chiudere e quelli che si sono “arresi” e hanno la loro sede operativa dentro i centri commerciali: è il popolo della Partita Iva, spesso quasi ricco, ma con il rischio di dover cessare l'attività ogni giorno in questo periodo di crisi.
Quello che sostiene il governo è la speranza di costoro, che non sono sempre eroi, né criminali: è gente che vive nel limbo dei mezzi ricchi che possono finire sul lastrico, che temono i creditori e possiedono bei patrimoni in immobili, perché non si fidano delle banche e neppure dei titoli di Stato.

Il ceto medio a rischio

Si scoprono i ristoratori e i commercianti con un loro benessere provvisorio, con quelli che rischiano ogni giorno di chiudere e quelli che si sono “arresi” e hanno la loro sede operativa dentro i centri commerciali: è il popolo della Partita Iva, spesso quasi ricco, ma con il rischio di dover cessare l'attività ogni giorno in questo periodo di crisi. Quello che sostiene il governo è la speranza di costoro, che non sono sempre eroi, né criminali: è gente che vive nel limbo dei mezzi ricchi che possono finire sul lastrico, che temono i creditori e possiedono bei patrimoni in immobili, perché non si fidano delle banche e neppure dei titoli di Stato

Uccide una donna per strada a pugni

Un giovane dell'Ucraina, pugile dilettante, era stato abbandonato dalla fidanzata e così ha deciso di vendicarsi con la prima donna che incontrava per strada: così ha ucciso a pugni una povera donna delle Filippine di 41 anni, una passante che neppure conosceva.
Il fatto è avvenuto a Milano e la follia di questo ragazzone è esploso senza un motivo sensato contro la prima persona che transitava: una mamma che aveva appena accompagnato il figlio in piscina.

Milano si vendica della ragazza fuggita, uccidendo una passante

Un giovane dell'Ucraina, pugile dilettante, era stato abbandonato dalla fidanzata e così ha deciso di vendicarsi con la prima donna che incontrava per strada: così ha ucciso a pugni una povera donna delle Filippine di 41 anni, una passante che neppure conosceva.
Il fatto è avvenuto a Milano e la follia di questo ragazzone è esploso senza un motivo sensato contro la prima persona che transitava: una mamma che aveva appena accompagnato il figlio in piscina.

Apolidi, gente senza futuro e senza speranza

Il fatto però potrebbe avere delle conseguenze disastrose, perché togliere la cittadinanza a qualcuno significa renderlo un apolide, una persona senza alcun diritto, una “non persona”: persino gli animali avrebbero più diritti di lui sul suolo francese, ma pure sul pianeta terra.
Quindi dovrebbe essere espulso dalla Francia, dall'Europa, perché senza documenti, ma non riacquisterebbe la cittadinanza precedente, sua o dei suoi padri e nonni: potrebbe essere rifiutato da tutti, tranne dai cercatori di manovali del crimine, da coloro che arruolano i mercenari per il terrorismo, o anche per le varie forze paramilitari e militari del pianeta.

Le città francesi in mano ai ribelli e ai delinquenti

La lotta contro le rivolte delle bande criminali delle città francesi, nelle periferie misere, con un alto tasso di disoccupazione e di emarginazione non dà buoni frutti: allora servono misure straordinarie.
Quale sistema migliore può esserci se non quello di togliere la cittadinanza a un rivoltoso, che odia la Francia: tutto questo non appare grave, perché il bandito che spara ai poliziotti, che disprezza tutto ciò che rappresenta la Francia, l'Occidente, che lo ha cresciuto e fatto uscire dalla miseria, dalla fame di altre realtà, si merita tale punizione.

Ai delinquenti niente cittadinanza

Sarkozy non perdona e progetta ciò che tempo fa avevo ipotizzato: togliere la cittadinanza francese ai criminali di origine straniera, la mia ipotesi riguardava pure l'Italia.
In apparenza il presidente Nicolas Sarkozy promette qualcosa di legittimo e democratico: "La nazionalità francese dovrebbe essere ritirata a qualsiasi persona abbia attentato alla vita di un funzionario di polizia o di qualsiasi altro depositario della sicurezza pubblica".

Internet cambierà il mondo

Fra 50 o 100 anni il mondo sarà molto diverso da quello che vediamo oggi: io non credo nel trionfo delle teocrazie, anzi saranno sconfitte direttamente o indirettamente da Internet.
I nostri nipoti vedranno i talebani solo nel museo delle cere?
Forse rideranno di questi vecchi barbuti guardando qualche oleografia visibile sull'Internet del futuro.
Quindi Beppe Grillo vincerà se i suoi avversari non capiranno in quale epoca vivono. sapranno capire in quale epoca vivono.
Il commercio del petrolio e delle materie prime sta alla base dei conflitti moderni.
L'unica spiegazione sta nella solita suddivisione delle aree di influenza politica ed economica del pianeta: il petrolio e il suo prezzo finale, il suo trasporto e la sua commercializzazione stanno alla base di molte guerre.
Si combatte non tanto per controllare i pozzi, ma per tenere in pugno i corridoi dove dovrebbero transitare gli oleodotti o transitano accanto le petroliere: il Corno d'Africa, con la Somalia, l'Afghanistan, la Cecenia sono luoghi dove l'oro nero dovrebbe scorrere liberamente.
I dirigenti pubblici e le forze a loro vicine non possono amare chi ha il suo potere nel mondo degli affari, nell'economia reale o finanziaria.
Pure quel ceto medio che un tempo era definito “dedito alle arti liberali”, oggi non sempre ama Silvio: costoro non sono ricchissimi, anzi, pur possedendo benessere e ottimi guadagni sono lontanissimi dal patrimonio dell'uomo di Arcore.
Non parlo dell'invidia, ma delle visioni distanti e degli interessi differenti che stanno alla base di questa sfiducia verso un governo che dovrebbe rappresentarli.