Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.
POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
Rubriche di Notizie News
- ambiente
- arte
- Capuana
- comunicato stampa
- comunicato stampa wwf
- crimine
- cristianesimo e persecuzioni
- cristianesimo e persecuzioni Nigeria
- cultura
- ebook
- economia
- economia borsa
- estero
- Giacomo
- Giovanni
- giustizia
- gusmaisterrossi
- internet
- lavoro
- Leopardi
- libri
- notizie utili
- Pascoli
- poesie
- politica interna
- proverbi
- racconti
- Salmi
- salute
- sciagure
- scienza
- scuola
- società
- sport
- storia
- vangelo
- Vangelo secondo Marco
- Vangelo secondo S. Matteo
- video
12 ago 2010
L’Europa e la Turchia
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.
Vogliono vendere la nostra libertà ai turchi?
La Turchia ha molte colpe sulla coscienza: non è solo per una questione di puntiglio per storici cavillosi: negare un massacro significa che in futuro se ne possono commettere altri e celarlo sempre, come nulla fosse.
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.
Mamma li turchi!
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.
Ora ci mancavano anche i turchi
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.
Gli apolidi non avranno avvenire
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
La perdita della cittadinanza e la morte civile
L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
La morte civile di chi sarà senza cittadinanza
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
La punizione più dura, la perdita della cittadinanza
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
I non cittadini saranno come zombi sulla terra
L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.