12 ago 2010

L’Europa e la Turchia

La Turchia ha molte colpe sulla coscienza: non è solo per una questione di puntiglio per storici cavillosi: negare un massacro significa che in futuro se ne possono commettere altri e celarlo sempre, come nulla fosse.
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.

Vogliono vendere la nostra libertà ai turchi?

La Turchia ha molte colpe sulla coscienza: non è solo per una questione di puntiglio per storici cavillosi: negare un massacro significa che in futuro se ne possono commettere altri e celarlo sempre, come nulla fosse.
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.

Mamma li turchi!

La Turchia ha molte colpe sulla coscienza: non è solo per una questione di puntiglio per storici cavillosi: negare un massacro significa che in futuro se ne possono commettere altri e celarlo sempre, come nulla fosse.
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.

Ora ci mancavano anche i turchi

La Turchia ha molte colpe sulla coscienza: non è solo per una questione di puntiglio per storici cavillosi: negare un massacro significa che in futuro se ne possono commettere altri e celarlo sempre, come nulla fosse.
Coprire questo è criminale, ma al compassato, impettito, snob leader britannico tutte queste faccende non interessano: un po' di merce britannica vale più della vita di molti poveracci.

Gli apolidi non avranno avvenire

L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.

La perdita della cittadinanza e la morte civile

L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.

La morte civile di chi sarà senza cittadinanza

L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.

La punizione più dura, la perdita della cittadinanza

L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.
L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.

I non cittadini saranno come zombi sulla terra

L’apolide è il destino per molti in futuro, con la proposta del Presidente Francese di togliere la cittadinanza ai criminali.
Costui però, come criminale, finirebbe facilmente trattato come un reietto della terra e tutti i suoi simili in Europa, ma anche in qualsiasi Paese del mondo avrebbero più diritti di lui: come esempio estremo pure un condannato a morte avrebbe più occasioni di essere rispettato di lui.
Non possedendo documenti potrebbe essere respinto da Paese a Paese e finire tra i milioni di disperati che si muovono sulla terra: in teorie potrebbe subire qualsiasi destino e sparire nell'oblio dei senza nome, ucciso o lasciato morire di malattia, di fame e di sete.
Il mio esempio è estremo, ma credo che non ci sia punizione peggiore di quella della vita di un apolide: questi ragazzi, che si sentono esclusi, respinti dall'Occidente rischiano molto, ma qualsiasi condanna, compreso i lavori forzati sarebbero cosa da poco.
E' incredibile che nessuna organizzazione umanitaria abbia alzato un dito contro questa affermazione del presidente francese: se si parla di espulsione di clandestini si tratta sempre di esseri umani con diritti.