13 ago 2010

Esibizionista pedofilo preso dai carabinieri sulla spiaggia

A Giulianova un francese di 44anni, Stephane Daniel Romary si abbassato i pantaloni davanti a delle bambine tra gli otto e i 10 anni, mostrando i suoi genitali: i genitori sono intervenuti e il pronto intervento dei carabinieri ha impedito il linciaggio dell'esibizionista, che hanno arrestato l'individuo.

Ora si spera che subisca almeno delle cure adeguate una pena altrettanta adeguata.

Si mostra nudo a delle bambine

A Giulianova un francese di 44anni, Stephane Daniel Romary si abbassato i pantaloni davanti a delle bambine tra gli otto e i 10 anni, mostrando i suoi genitali: i genitori sono intervenuti e il pronto intervento dei carabinieri ha impedito il linciaggio dell'esibizionista, che hanno arrestato l'individuo.



Ora si spera che subisca almeno delle cure adeguate una pena altrettanta adeguata.

A Giulianova un francese di 44anni, Stephane Daniel Romary si abbassato i pantaloni davanti a delle bambine tra gli otto e i 10 anni, mostrando i suoi genitali: i genitori sono intervenuti e il pronto intervento dei carabinieri ha impedito il linciaggio dell'esibizionista, che hanno arrestato l'individuo.

Ora si spera che subisca almeno delle cure adeguate una pena altrettanta adeguata.

I carabinieri a Giulianova salvano dal linciaggio un esibizionista


A Giulianova un francese di 44anni, Stephane Daniel Romary si abbassato i pantaloni davanti a delle bambine tra gli otto e i 10 anni, mostrando i suoi genitali: i genitori sono intervenuti e il pronto intervento dei carabinieri ha impedito il linciaggio dell'esibizionista, che hanno arrestato l'individuo.

Ora si spera che subisca almeno delle cure adeguate una pena altrettanta adeguata.

I cattivi e i finanziatori

Chi sono i cattivi che danno soldi ai combattenti islamici in Afghanistan, in Iraq, in Somalia?

Chi finanzia le guerre e le guerriglie del mondo?

Una parte dei fondi per acquisto di armi arriva dal traffico della droga: armi in cambio di oppio o di cocaina, per l'America Latina.

Questo però non basta perché i produttori hanno la parte più piccola dei proventi del traffico degli stupefacenti e non sempre le varie mafie vogliono trattare con fanatici religiosi o terroristi in genere di tutti i colori: sono persone che per loro non sono affidabili e possono pure tradire.

La delusione degli italiani

Ora gli Italiani sono delusi, sempre, perché governare questo Paese è difficile: per fare ciò che vogliono gli italiani si dovrebbe essere impopolari, con decisioni drastiche e dure, così si tende sempre a tirare a campare, promettendo risultati favolosi che nessuno vede.

La critica di Italia Futura certamente mostra la distanza tra gli interessi della Fiat, che è sempre la prima attività industriale nazionale, da quelli dell'uomo più ricco d'Italia, con le sue televisioni e la raccolta pubblicitaria in competizione con Internet e stampa cartacea.

Era prevedibile che dietro i contrasti interni al governo ci fossero degli interessi non solo politici: ora la posizione ufficiosa del gruppo Fiat è quella di sottrarre il governo a Silvio Berlusconi.

L'associazione vicina a Montezemolo e Italia Futura

Italia Futura, l'associazione vicina a Montezemolo scende in campo con discorsi chiari: “Andare alle elezioni non risolverà i problemi. Perderemmo altri 6 mesi.

Berlusconi, Fini e Bossi hanno il dovere di chiudere lo scontro istituzionale, non degno di un Paese civile e di ricompattare la maggioranza”.

Sempre Italia Futura non perdona Berlusconi e lo critica: “....un leader si misura sulla base dei risultati e questi ultimi, nel giudizio dei cittadini, sono deludenti”.

Così Montezemolo entra nel dibattito, ma non apertamente: era evidente che il presidente della Fiat aveva un suo parere e volesse entrare in politica.

In realtà la Fiat ha sempre una sua presenza indiretta nella vita politica nazionale, ma non si è mai sbilanciata apertamente a favore o contro questo o quel governo.

In questo caso però, sembra che si schieri apertamente per un governo di salvezza nazionale.

Ora gli Italiani sono delusi, sempre, perché governare questo Paese è difficile: per fare ciò che vogliono gli italiani si dovrebbe essere impopolari, con decisioni drastiche e dure, così si tende sempre a tirare a campare, promettendo risultati favolosi che nessuno vede.

La critica di Italia Futura certamente mostra la distanza tra gli interessi della Fiat, che è sempre la prima attività industriale nazionale, da quelli dell'uomo più ricco d'Italia, con le sue televisioni e la raccolta pubblicitaria in competizione con Internet e stampa cartacea.

Era prevedibile che dietro i contrasti interni al governo ci fossero degli interessi non solo politici: ora la posizione ufficiosa del gruppo Fiat è quella di sottrarre il governo a Silvio Berlusconi.

L'uomo più ricco e potente d'Italia è in declino?

Un fatto insolito sta nel ...tradimento di Gianfranco Fini: fu sempre leale a Silvio, ma ora prende le distanze, sino alla rottura attuale.

E' finita l'era Berlusconi?

Si uniranno tutti assieme appassionatamente per sconfiggere il premier?

Ora Silvio pare la causa di tutti i mali del Paese, di tutti i difetti e di tutte le corruzioni, ma temo che il male non possa essere visto tutto in un uomo.

Berlusconi è un italiano, un italiano vero, con pregi e difetti: per questo piace tanto agli italiani .

E' odiato in modo uguale ed opposto all'amore che riceve.

Ora in molti chiedono la resa dei conti a Berlusconi: Fini vuole il suo diritto di delfino, erede al trono, la Fiat chiede una politica a sua favore, che dall'inizio del Novecento sino a oggi prosegue con tutti i governi, da Giolitti, passando dal regime fascista, con i democristiani e i socialisti sino a Berlusconi.

Montezemole ha lanciato la sfida e qualcuno dovrà rispondere: dietro di lui ci sono forze economiche che vanno oltre il gruppo Fiat, interessi e categorie sociali.

Io faccio un quadro complesso ed articolato delle parti in causa: abbiamo la Fiat e amici, con la media imprenditoria che non sempre apprezza la politica berlusconiana.

Berlusconi ha pure un grande rivale: internet.

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.

Grazie alla rete il Paese va avanti, ma pure potrebbe restare al palo, se non saprà avanzare in questo settore, con una libertà assoluta, che escluda violenza ed abusi di ogni genere: quindi solo il partito della libertà, ovvero lo spirito autenticamente democratico, farà progredire l'Italia, mentre i monopoli economici e culturali ci fanno regredire.

Si attendono sviluppi, con o senza Berlusconi: non è mandando a casa Berlusconi che si risolvono i problemi, né tenendolo al suo posto che tutto si sistema.

Servono idee e analisi nuove o l'Italia finirà ai margini del futuro economico d'Europa e del mondo.

Rinviata la minimarcia di Selvino

COMUNICATO STAMPA







RINVIATA A MARTEDI’ 17 AGOSTO



LA MINIMARCIA DI SELVINO











A SELVINO TORNA LA MINIMARCIA – 29^ EDIZIONE



TANTE LE NOVITA’, DAL PIC NIC A CLUBINO,



E UN IMPEGNO COSTANTE: IL RISPETTO DELLA NATURA.



TESTIMONIAL LA BELLISSIMA CONDUTTRICE DI RETE4



FIAMMETTA CICOGNA







L’allegria dei bambini, le storie di Berto il Castoro, tantissimi colori di palloncini e fiori, ma soprattutto la natura. Sono questi gli ingredienti che da 29 anni fanno il successo della Minimarcia, una delle manifestazioni più importanti dell’estate a Selvino, la località di montagna più amata dai villeggianti provenienti da Milano e da tutta la Lombardia. In linea con le scorse edizioni si stima che saranno circa 7000 i bambini partecipanti e 15mila gli adulti che li accompagneranno. Una kermesse di tutto rispetto, dunque, che oltre alle classiche e ormai famose mascotte, quest’anno, avrà come madrina d’eccezione Fiammetta Cicogna, la popolare conduttrice di ReteQuattro (Oltrenatura), nel ruolo di Madre Natura.







Quello dell’amore per la natura e del rispetto dell’ambiente è da qualche anno il tema dominante della Minimarcia, così come consolidato è il tema dell’amore per gli animali. E’ ormai tradizione, infatti, quella che vede i “minimarciatori” percorrere i 4 chilometri del percorso e partecipare all’intera giornata di festa insieme ai loro animali: cani, gatti, pappagalli e tartarughine, e ancora coniglietti e criceti e ogni altra specie sono ormai habitué di Selvino! Una giornata ecologica a tutti gli effetti. Il 17 agosto, infatti, tutte le strade comunali di Selvino saranno chiuse al traffico: un’occasione in più per coloro che raggiungeranno la località appositamente per la manifestazione di godere della comodità e degli splendidi panorami che offre la neo rinnovata funivia (con partenza da Albino).







Il programma prevede il ritrovo fin dalle 8 del mattino al parco Vulcano, dove verrà offerta una golosa colazione e dove si effettueranno gli ultimi preparativi per la partenza. La marcia prenderà il via alle 10 in un tripudio di palloncini colorati, musiche e personaggi folkloristici che, mescolati alla folla, animeranno tutto il percorso. L’arrivo sarà di nuovo al parco Vulcano e qui, verso le 12,30, ci sarà un’altra delle originali novità di questa edizione: la consegna dei cestini da pic nic, un modo divertente di stare in famiglia e all’aperto in attesa che la festa continui nel pomeriggio. Dalle 15, infatti, tanti giochi e una grande caccia al tesoro verranno realizzati con la partecipazione di Ubi Banca, main sponsor dell’evento con Clubino, uno dei suoi prodotti dedicati ai piccoli risparmiatori. Le premiazioni sono previste per le 17, mentre alle 17,30 ci sarà il grandioso spettacolo del mago, celebre ospite di numerosi programmi Tv e consulente artistico dei più prestigiosi parchi di divertimento in Europa. La kermesse si protrarrà fino alle 19 con tanta animazione, balli e musica.Ogni iscritto riceverà in regalo la maglietta ufficiale della Minimarcia, il cappello avventura, la girandola, un biglietto d’ingresso omaggio al Parco Faunistico Le Cornelle, un buono sconto al Minitalia Leolandia Park per tutta la famiglia e lo zaino di Berto ricco di sorprese e gadget.











Comune di Selvino - Ufficio stampa e comunicazione

Daniela Baiguini, tel. 338.8319481, e-mail: areastampa@comunediselvino.it


http://www.comunediselvino.it/

Un fatto insolito sta nel ...tradimento di Gianfranco Fini: fu sempre leale a Silvio, ma ora prende le distanze, sino alla rottura attuale.

 

Ora in molti chiedono la resa dei conti a Berlusconi: Fini vuole il suo diritto di delfino, erede al trono, la Fiat chiede una politica a sua favore, che dall'inizio del Novecento sino a oggi prosegue con tutti i governi, da Giolitti, passando dal regime fascista, con i democristiani e i socialisti sino a Berlusconi.

Montezemole ha lanciato la sfida e qualcuno dovrà rispondere: dietro di lui ci sono forze economiche che vanno oltre il gruppo Fiat, interessi e categorie sociali.

Io faccio un quadro complesso ed articolato delle parti in causa: abbiamo la Fiat e amici, con la media imprenditoria che non sempre apprezza la politica berlusconiana.

E' finita l'era Berlusconi?

 


Ora in molti chiedono la resa dei conti a Berlusconi: Fini vuole il suo diritto di delfino, erede al trono, la Fiat chiede una politica a sua favore, che dall'inizio del Novecento sino a oggi prosegue con tutti i governi, da Giolitti, passando dal regime fascista, con i democristiani e i socialisti sino a Berlusconi.

Montezemole ha lanciato la sfida e qualcuno dovrà rispondere: dietro di lui ci sono forze economiche che vanno oltre il gruppo Fiat, interessi e categorie sociali.

Io faccio un quadro complesso ed articolato delle parti in causa: abbiamo la Fiat e amici, con la media imprenditoria che non sempre apprezza la politica berlusconiana.