15 ago 2010

Bocchino non chiude la bocchina

Il capogruppo di Fli Italo Bocchino si mostra spavaldo e non teme le elezioni: “Si dovrebbe dimettere Berlusconi, imputato in più processi........per lo stesso motivo i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso. Se i berlusconiani vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale e la sta aprendo Berlusconi”.



Mentre Bossi vuole le elezioni, subito i finiani alzano il tiro e lo scontro si fa duro, non rimane che augurare a tutti: “Che vinca il migliore!”



Speriamo veramente che sia …..il migliore, ma in politica spesso non è il più onesto né il più capace ad avere la meglio.

La bocchina di bocchino

Il capogruppo di Fli Italo Bocchino si mostra spavaldo e non teme le elezioni: “Si dovrebbe dimettere Berlusconi, imputato in più processi........per lo stesso motivo i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso. Se i berlusconiani vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale e la sta aprendo Berlusconi”.

Mentre Bossi vuole le elezioni, subito i finiani alzano il tiro e lo scontro si fa duro, non rimane che augurare a tutti: “Che vinca il migliore!”

Speriamo veramente che sia …..il migliore, ma in politica spesso non è il più onesto né il più capace ad avere la meglio.

Boccaccia ….mia sta zitta

Il capogruppo di Fli Italo Bocchino si mostra spavaldo e non teme le elezioni: “Si dovrebbe dimettere Berlusconi, imputato in più processi........per lo stesso motivo i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso. Se i berlusconiani vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale e la sta aprendo Berlusconi”.

Mentre Bossi vuole le elezioni, subito i finiani alzano il tiro e lo scontro si fa duro, non rimane che augurare a tutti: “Che vinca il migliore!”

Speriamo veramente che sia …..il migliore, ma in politica spesso non è il più onesto né il più capace ad avere la meglio.

La bocca di Bocchino

Il capogruppo di Fli Italo Bocchino si mostra spavaldo e non teme le elezioni: “Si dovrebbe dimettere Berlusconi, imputato in più processi........per lo stesso motivo i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso. Se i berlusconiani vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale e la sta aprendo Berlusconi”.

Mentre Bossi vuole le elezioni, subito i finiani alzano il tiro e lo scontro si fa duro, non rimane che augurare a tutti: “Che vinca il migliore!”

Speriamo veramente che sia …..il migliore, ma in politica spesso non è il più onesto né il più capace ad avere la meglio.

Il tradimento di Fini o la libertà di Gianfranco

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.

Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.

Grazie alla rete il Paese va avanti, ma pure potrebbe restare al palo, se non saprà avanzare in questo settore, con una libertà assoluta, che escluda violenza ed abusi di ogni genere: quindi solo il partito della libertà, ovvero lo spirito autenticamente democratico, farà progredire l'Italia, mentre i monopoli economici e culturali ci fanno regredire.

Si attendono sviluppi, con o senza Berlusconi: non è mandando a casa Berlusconi che si risolvono i problemi, né tenendolo al suo posto che tutto si sistema.

Servono idee e analisi nuove o l'Italia finirà ai margini del futuro economico d'Europa e del mondo.

Perché Fini se ne andò

Probabilmente c'è altro, oltre alle case monegasche, alle lotte per politiche di centro e di centro destra: l'Italia sta cambiando e il suo futuro è legato tantissimo alla rete.


Pochi se ne sono accorti, ma solo con la rete l'informazione non è più monopolio dei partiti e dei potentati economici nazionali.

Grazie alla rete il Paese va avanti, ma pure potrebbe restare al palo, se non saprà avanzare in questo settore, con una libertà assoluta, che escluda violenza ed abusi di ogni genere: quindi solo il partito della libertà, ovvero lo spirito autenticamente democratico, farà progredire l'Italia, mentre i monopoli economici e culturali ci fanno regredire.

Si attendono sviluppi, con o senza Berlusconi: non è mandando a casa Berlusconi che si risolvono i problemi, né tenendolo al suo posto che tutto si sistema.

Servono idee e analisi nuove o l'Italia finirà ai margini del futuro economico d'Europa e del mondo.

Il rivale di Berlusconi si chiama Internet


Berlusconi ha pure un grande rivale: internet.

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

Dopo Silvio arriverà la rete


Berlusconi ha pure un grande rivale: internet.

Ora la pubblicità si muove e si sta spostando, anche se lentamente, nella rete: Silvio non può e forse non sa entrare nel meccanismo di Internet.

Così abbiamo delle potentissime multinazionali che non sopportano vincoli e limiti al loro ...naturale sviluppo: pochi se ne sono accorti, ma Internet vive grazie alla pubblicità.

Così abbiamo interessi che fanno fibrillare il governo e mettono in moto non tanto necessità di nuovi schieramenti, ma nuove politiche economiche e sociali.

Per questo che il potere di Berlusconi scricchiola?

L'arte di governare gli italiani

Ora gli Italiani sono delusi, sempre, perché governare questo Paese è difficile: per fare ciò che vogliono gli italiani si dovrebbe essere impopolari, con decisioni drastiche e dure, così si tende sempre a tirare a campare, promettendo risultati favolosi che nessuno vede.

La critica di Italia Futura certamente mostra la distanza tra gli interessi della Fiat, che è sempre la prima attività industriale nazionale, da quelli dell'uomo più ricco d'Italia, con le sue televisioni e la raccolta pubblicitaria in competizione con Internet e stampa cartacea.

Era prevedibile che dietro i contrasti interni al governo ci fossero degli interessi non solo politici: ora la posizione ufficiosa del gruppo Fiat è quella di sottrarre il governo a Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi e il gruppo Fiat

 

Ora gli Italiani sono delusi, sempre, perché governare questo Paese è difficile: per fare ciò che vogliono gli italiani si dovrebbe essere impopolari, con decisioni drastiche e dure, così si tende sempre a tirare a campare, promettendo risultati favolosi che nessuno vede.

La critica di Italia Futura certamente mostra la distanza tra gli interessi della Fiat, che è sempre la prima attività industriale nazionale, da quelli dell'uomo più ricco d'Italia, con le sue televisioni e la raccolta pubblicitaria in competizione con Internet e stampa cartacea.

Era prevedibile che dietro i contrasti interni al governo ci fossero degli interessi non solo politici: ora la posizione ufficiosa del gruppo Fiat è quella di sottrarre il governo a Silvio Berlusconi.