17 ago 2010

E’ il tempo delle mele … e dei governi che cadono

Il governo ha lavorato male da meritarsi una brutta fine?

Che fine farà la sicurezza, che sta tanto a cuore degli italiani, con un governo tecnico?

Le tendenze all'interno di questo governo sono variegate: i giustizialisti dell'Italia dei Valori si scontrano con la logica antica da Democrazia Cristiana dell'Udc, infine abbiamo i finiani, fuoriusciti del Pdl, che sino a poco tempo fa erano il primo puntello della politica di Berlusconi.

Il Pd poi rappresenta una sinistra che da tempo cerca di trovare una sua collocazione occidentale, europea, ma ha ancora un'anima massimalista al suo interno, con posizioni e affermazioni anacronistiche.

Tutto finisce, anche il governo Berlusconi

 

Il governo ha lavorato male da meritarsi una brutta fine?

Che fine farà la sicurezza, che sta tanto a cuore degli italiani, con un governo tecnico?

Le tendenze all'interno di questo governo sono variegate: i giustizialisti dell'Italia dei Valori si scontrano con la logica antica da Democrazia Cristiana dell'Udc, infine abbiamo i finiani, fuoriusciti del Pdl, che sino a poco tempo fa erano il primo puntello della politica di Berlusconi.

Il Pd poi rappresenta una sinistra che da tempo cerca di trovare una sua collocazione occidentale, europea, ma ha ancora un'anima massimalista al suo interno, con posizioni e affermazioni anacronistiche.

Il dopo Berlusconi sarà peggiore di Berlusconi?

 

Il governo ha lavorato male da meritarsi una brutta fine?

Che fine farà la sicurezza, che sta tanto a cuore degli italiani, con un governo tecnico?

Le tendenze all'interno di questo governo sono variegate: i giustizialisti dell'Italia dei Valori si scontrano con la logica antica da Democrazia Cristiana dell'Udc, infine abbiamo i finiani, fuoriusciti del Pdl, che sino a poco tempo fa erano il primo puntello della politica di Berlusconi.

Il Pd poi rappresenta una sinistra che da tempo cerca di trovare una sua collocazione occidentale, europea, ma ha ancora un'anima massimalista al suo interno, con posizioni e affermazioni anacronistiche.

Pd, Udc, Fini tutti uniti per …..amore

 

Il governo ha lavorato male da meritarsi una brutta fine?

Che fine farà la sicurezza, che sta tanto a cuore degli italiani, con un governo tecnico?

Le tendenze all'interno di questo governo sono variegate: i giustizialisti dell'Italia dei Valori si scontrano con la logica antica da Democrazia Cristiana dell'Udc, infine abbiamo i finiani, fuoriusciti del Pdl, che sino a poco tempo fa erano il primo puntello della politica di Berlusconi.

Il Pd poi rappresenta una sinistra che da tempo cerca di trovare una sua collocazione occidentale, europea, ma ha ancora un'anima massimalista al suo interno, con posizioni e affermazioni anacronistiche.


La morte di Francesco Cossiga

 

E' morto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

Nacque a Sassari il 26 luglio del 1928, quasi un piccolo genio, ottenne la maturità a 16 anni e si laureò a 20 anni in giurisprudenza: si iscrisse alla Democrazia Cristiana a 17 anni e a 28 divenne segretario provinciale, poi due anni dopo fu eletto come deputato, nel 1958.

Fu ministro dell'Interno nel 1976 a 48 anni, divenne presidente del Consiglio nel 1979 a 51, presidente del Senato nel 1983 a 51 anni.

Fu eletto presidente della Repubblica nel 1985 a 57 anni, fu il Capo dello Stato più giovane della storia della Repubblica Italiana.

L'ex presidente Cossiga è morto

E' morto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.



Nacque a Sassari il 26 luglio del 1928, quasi un piccolo genio, ottenne la maturità a 16 anni e si laureò a 20 anni in giurisprudenza: si iscrisse alla Democrazia Cristiana a 17 anni e a 28 divenne segretario provinciale, poi due anni dopo fu eletto come deputato, nel 1958.



Fu ministro dell'Interno nel 1976 a 48 anni, divenne presidente del Consiglio nel 1979 a 51, presidente del Senato nel 1983 a 51 anni.



Fu eletto presidente della Repubblica nel 1985 a 57 anni, fu il Capo dello Stato più giovane della storia della Repubblica Italiana.

E' morto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.


 
Nacque a Sassari il 26 luglio del 1928, quasi un piccolo genio, ottenne la maturità a 16 anni e si laureò a 20 anni in giurisprudenza: si iscrisse alla Democrazia Cristiana a 17 anni e a 28 divenne segretario provinciale, poi due anni dopo fu eletto come deputato, nel 1958.

Fu ministro dell'Interno nel 1976 a 48 anni, divenne presidente del Consiglio nel 1979 a 51, presidente del Senato nel 1983 a 51 anni.

Fu eletto presidente della Repubblica nel 1985 a 57 anni, fu il Capo dello Stato più giovane della storia della Repubblica Italiana.

Il presidente della Repubbica Cossiga è morto

E' morto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.



Nacque a Sassari il 26 luglio del 1928, quasi un piccolo genio, ottenne la maturità a 16 anni e si laureò a 20 anni in giurisprudenza: si iscrisse alla Democrazia Cristiana a 17 anni e a 28 divenne segretario provinciale, poi due anni dopo fu eletto come deputato, nel 1958.



Fu ministro dell'Interno nel 1976 a 48 anni, divenne presidente del Consiglio nel 1979 a 51, presidente del Senato nel 1983 a 51 anni.



Fu eletto presidente della Repubblica nel 1985 a 57 anni, fu il Capo dello Stato più giovane della storia della Repubblica Italiana.

Francesco Cossiga è morto

E' morto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

Nacque a Sassari il 26 luglio del 1928, quasi un piccolo genio, ottenne la maturità a 16 anni e si laureò a 20 anni in giurisprudenza: si iscrisse alla Democrazia Cristiana a 17 anni e a 28 divenne segretario provinciale, poi due anni dopo fu eletto come deputato, nel 1958.

Fu ministro dell'Interno nel 1976 a 48 anni, divenne presidente del Consiglio nel 1979 a 51, presidente del Senato nel 1983 a 51 anni.

Fu eletto presidente della Repubblica nel 1985 a 57 anni, fu il Capo dello Stato più giovane della storia della Repubblica Italiana.

Un'intesa di unità nazionale e solidale


Famiglia Cristiana si esprime chiaramente e scende in campo in modo poco cristiano: “Il Paese che si avvia a celebrare l'unita' d'Italia e' stufo di duelli, insulti e regolamenti di conti. Una politica responsabile, che miri al bene comune, richiederebbe oggi, da tutti, un passo indietro, prima che il Paese vada a pezzi, e un'intesa di unità nazionale e solidale”.

L'amore del potere temporale,dei beni terreni, non ha limiti per una parte della Chiesa Cattolica, quella che appoggiò la Dc e i suoi...affari, spesso sporchi, quella che confonde solidarietà con sfruttamento degli extracomunitari.

E' un peccato questa entrata in politica di una Famiglia Cristiana, tanto terrena e poco spirituale, molto materiale e poco cristiana.