18 ago 2010

Pace tra Pd, l'Idv, e l'Udc, poi vedremo

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Che torta ci fanno questi tre, Pd, l'Idv, e l'Udc

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.



Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.



Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.



Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.



Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Un bel pasticcio all’italiana, Pd, l'Idv, e l'Udc

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Il fumo e il poco arrosto

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.



A settembre ne vedremo delle belle?



Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.



Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

Tanto fumo e niente arrosto

Il Carroccio non si farebbe isolare su posizioni di destra e riprenderebbe il suo spazio politico, ricomincerebbero le danze con tutte le formazioni politiche in parlamento.



A settembre ne vedremo delle belle?



Forse tutto finirà con qualche scandalo che ci annoiano sempre più: è l'ora della P3 e di indagini doverose, che spesso portano a poco arrosto.



Sì, abbiamo sempre tanto fumo, ma la “carne cotta” alla fine non basta per saziare la fame di giustizia degli italiani.

Ucci, ucci sento odore di borghesucci

Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

In Italia chi ruba allo stato non rischia?

I processi finiscono spesso in prescrizione, oppure le sentenze di primo grado sono ribaltate, infine i condannati, quando ci sono, hanno pene lievi, irrisorie e non scontano mai con il carcere: è già qualcosa se si fanno qualche mese agli arresti domiciliari nelle loro ville favolose.

Tutto questo avviene poi in tempi lunghissimi e più nessuno si ricorda dello scandalo di 5, 10, 20 anni fa.

La legge non è uguale per tutti

I processi finiscono spesso in prescrizione, oppure le sentenze di primo grado sono ribaltate, infine i condannati, quando ci sono, hanno pene lievi, irrisorie e non scontano mai con il carcere: è già qualcosa se si fanno qualche mese agli arresti domiciliari nelle loro ville favolose.

Tutto questo avviene poi in tempi lunghissimi e più nessuno si ricorda dello scandalo di 5, 10, 20 anni fa.

Ci sono condannati e prescritti

I processi finiscono spesso in prescrizione, oppure le sentenze di primo grado sono ribaltate, infine i condannati, quando ci sono, hanno pene lievi, irrisorie e non scontano mai con il carcere: è già qualcosa se si fanno qualche mese agli arresti domiciliari nelle loro ville favolose.

Tutto questo avviene poi in tempi lunghissimi e più nessuno si ricorda dello scandalo di 5, 10, 20 anni fa.

I non condannabili dalla legge

I processi finiscono spesso in prescrizione, oppure le sentenze di primo grado sono ribaltate, infine i condannati, quando ci sono, hanno pene lievi, irrisorie e non scontano mai con il carcere: è già qualcosa se si fanno qualche mese agli arresti domiciliari nelle loro ville favolose.

Tutto questo avviene poi in tempi lunghissimi e più nessuno si ricorda dello scandalo di 5, 10, 20 anni fa.