18 ago 2010

Ladri o martiri?

Infine c'è pure la riabilitazione dei condannati, che vengono visti come eroi dopo anni: diventano quasi dei martiri, dei perseguitati politici.
La confusione è grande sotto il cielo e la gente si annoia, anzi non crede più nella giustizia: P2, P3 e altre associazioni di potenti che si riuniscono per i loro affari ci sono e sono sempre esistite, ma i dubbi sono tanti.
Dietro tutto questo rumore, di stampa che urla, di istrioni che blaterano, di giustizialisti che chiedono le teste di questo o di quello, pare che ci sia solo uno scontro di interessi e di poteri.

I perseguitati politici con tangente in tasca

Infine c'è pure la riabilitazione dei condannati, che vengono visti come eroi dopo anni: diventano quasi dei martiri, dei perseguitati politici.
La confusione è grande sotto il cielo e la gente si annoia, anzi non crede più nella giustizia: P2, P3 e altre associazioni di potenti che si riuniscono per i loro affari ci sono e sono sempre esistite, ma i dubbi sono tanti.
Dietro tutto questo rumore, di stampa che urla, di istrioni che blaterano, di giustizialisti che chiedono le teste di questo o di quello, pare che ci sia solo uno scontro di interessi e di poteri.

I perseguitati politici con tangente in tasca

Infine c'è pure la riabilitazione dei condannati, che vengono visti come eroi dopo anni: diventano quasi dei martiri, dei perseguitati politici.
La confusione è grande sotto il cielo e la gente si annoia, anzi non crede più nella giustizia: P2, P3 e altre associazioni di potenti che si riuniscono per i loro affari ci sono e sono sempre esistite, ma i dubbi sono tanti.
Dietro tutto questo rumore, di stampa che urla, di istrioni che blaterano, di giustizialisti che chiedono le teste di questo o di quello, pare che ci sia solo uno scontro di interessi e di poteri.

I delusi sono tanti

Perché le opposizioni non sanno fare le opposizioni?

Forse perché non sanno più cosa fare.

Io consiglio a loro di capire in che epoca viviamo e quali siano i pericoli che ci minacciano: l'ordine pubblico è legato al degrado sociale, che è figlio della delusione.

I delusi sono tanti, i primi sono gli italiani che hanno perso reddito e sono ai margini della società, i secondi sono gli extracomunitari che non sono riusciti ad entrare nella nostra società, soprattutto dal punto di vista economico.

Così avremo violenze e delinquenza, come capita già in Francia oggi: le soluzioni non sono facili e la demagogia, tipica della sinistra e devo dire, pure di una parte del mondo cattolico, non ci salverà.

Tutto dipenderà dal mercato del lavoro, perché i nuovi arrivati renderanno, per la legge di mercato, la vita dura ai lavoratori non specializzati italiani e a tutti quelli di altre nazionalità: avremo scontri etnici e malessere economico.

Così la reazione del ceto medio sarà dura e feroce, come in altri periodi della storia, nel passato.

Avremo delinquenza e terrorismo dilagante?

Avremo disoccupati e disperati nelle strade?

Questo “bene”, che si chiama lavoro, dovrà essere dato con cautela, protetto con passione.

I nostri politici sanno che ci sono questi problemi?

Temo di no, loro vivono in un pianeta distante da noi milioni di anni luce.

Tutto dipenderà dal mercato del lavoro

Perché le opposizioni non sanno fare le opposizioni?



Forse perché non sanno più cosa fare.



Io consiglio a loro di capire in che epoca viviamo e quali siano i pericoli che ci minacciano: l'ordine pubblico è legato al degrado sociale, che è figlio della delusione.



I delusi sono tanti, i primi sono gli italiani che hanno perso reddito e sono ai margini della società, i secondi sono gli extracomunitari che non sono riusciti ad entrare nella nostra società, soprattutto dal punto di vista economico.



Così avremo violenze e delinquenza, come capita già in Francia oggi: le soluzioni non sono facili e la demagogia, tipica della sinistra e devo dire, pure di una parte del mondo cattolico, non ci salverà.



Tutto dipenderà dal mercato del lavoro, perché i nuovi arrivati renderanno, per la legge di mercato, la vita dura ai lavoratori non specializzati italiani e a tutti quelli di altre nazionalità: avremo scontri etnici e malessere economico.



Così la reazione del ceto medio sarà dura e feroce, come in altri periodi della storia, nel passato.



Avremo delinquenza e terrorismo dilagante?



Avremo disoccupati e disperati nelle strade?



Questo “bene”, che si chiama lavoro, dovrà essere dato con cautela, protetto con passione.

La reazione del ceto medio sarà dura

Perché le opposizioni non sanno fare le opposizioni?

Forse perché non sanno più cosa fare.

Io consiglio a loro di capire in che epoca viviamo e quali siano i pericoli che ci minacciano: l'ordine pubblico è legato al degrado sociale, che è figlio della delusione.

I delusi sono tanti, i primi sono gli italiani che hanno perso reddito e sono ai margini della società, i secondi sono gli extracomunitari che non sono riusciti ad entrare nella nostra società, soprattutto dal punto di vista economico.

Così avremo violenze e delinquenza, come capita già in Francia oggi: le soluzioni non sono facili e la demagogia, tipica della sinistra e devo dire, pure di una parte del mondo cattolico, non ci salverà.

Tutto dipenderà dal mercato del lavoro, perché i nuovi arrivati renderanno, per la legge di mercato, la vita dura ai lavoratori non specializzati italiani e a tutti quelli di altre nazionalità: avremo scontri etnici e malessere economico.

Così la reazione del ceto medio sarà dura e feroce, come in altri periodi della storia, nel passato.

Avremo delinquenza e terrorismo dilagante?

Avremo disoccupati e disperati nelle strade?

Questo “bene”, che si chiama lavoro, dovrà essere dato con cautela, protetto con passione.

I nostri politici sanno che ci sono questi problemi?

Temo di no, loro vivono in un pianeta distante da noi milioni di anni luce.

Così avremo violenze e delinquenza

Perché le opposizioni non sanno fare le opposizioni?



Forse perché non sanno più cosa fare.



Io consiglio a loro di capire in che epoca viviamo e quali siano i pericoli che ci minacciano: l'ordine pubblico è legato al degrado sociale, che è figlio della delusione.



I delusi sono tanti, i primi sono gli italiani che hanno perso reddito e sono ai margini della società, i secondi sono gli extracomunitari che non sono riusciti ad entrare nella nostra società, soprattutto dal punto di vista economico.



Così avremo violenze e delinquenza, come capita già in Francia oggi: le soluzioni non sono facili e la demagogia, tipica della sinistra e devo dire, pure di una parte del mondo cattolico, non ci salverà.



Tutto dipenderà dal mercato del lavoro, perché i nuovi arrivati renderanno, per la legge di mercato, la vita dura ai lavoratori non specializzati italiani e a tutti quelli di altre nazionalità: avremo scontri etnici e malessere economico.



Così la reazione del ceto medio sarà dura e feroce, come in altri periodi della storia, nel passato.



Avremo delinquenza e terrorismo dilagante?



Avremo disoccupati e disperati nelle strade?



Questo “bene”, che si chiama lavoro, dovrà essere dato con cautela, protetto con passione.



I nostri politici sanno che ci sono questi problemi?



Temo di no, loro vivono in un pianeta distante da noi milioni di anni luce.

Avremo scontri etnici e malessere economico

Perché le opposizioni non sanno fare le opposizioni?

Forse perché non sanno più cosa fare.

Io consiglio a loro di capire in che epoca viviamo e quali siano i pericoli che ci minacciano: l'ordine pubblico è legato al degrado sociale, che è figlio della delusione.

I delusi sono tanti, i primi sono gli italiani che hanno perso reddito e sono ai margini della società, i secondi sono gli extracomunitari che non sono riusciti ad entrare nella nostra società, soprattutto dal punto di vista economico.

Così avremo violenze e delinquenza, come capita già in Francia oggi: le soluzioni non sono facili e la demagogia, tipica della sinistra e devo dire, pure di una parte del mondo cattolico, non ci salverà.

Tutto dipenderà dal mercato del lavoro, perché i nuovi arrivati renderanno, per la legge di mercato, la vita dura ai lavoratori non specializzati italiani e a tutti quelli di altre nazionalità: avremo scontri etnici e malessere economico.

Così la reazione del ceto medio sarà dura e feroce, come in altri periodi della storia, nel passato.

Avremo delinquenza e terrorismo dilagante?

Avremo disoccupati e disperati nelle strade?

Questo “bene”, che si chiama lavoro, dovrà essere dato con cautela, protetto con passione.

I nostri politici sanno che ci sono questi problemi?

Temo di no, loro vivono in un pianeta distante da noi milioni di anni luce.
La guerra dei simboli è iniziata e un comunicato del Popolo della Libertà specifica senza tentennamenti: “Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l'unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l'atto notarile il 27 febbraio 2008''.

Così già si ipotizza la cacciata di Gianfranco Fini dal partito e dopo la sua pesante stoccata sugli inquisiti, che dovrebbero lasciare le cariche del Pdl non si perdona: il colpo è troppo forte e diretto al capo, a lui, o così pare.

Corrente o partito per Fini?

La guerra dei simboli è iniziata e un comunicato del Popolo della Libertà specifica senza tentennamenti: “Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l'unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l'atto notarile il 27 febbraio 2008''.

Così già si ipotizza la cacciata di Gianfranco Fini dal partito e dopo la sua pesante stoccata sugli inquisiti, che dovrebbero lasciare le cariche del Pdl non si perdona: il colpo è troppo forte e diretto al capo, a lui, o così pare.