20 ago 2010

Ora Fini troverà la sua casa?

La guerra dei simboli è iniziata e un comunicato del Popolo della Libertà specifica senza tentennamenti: “Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l'unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l'atto notarile il 27 febbraio 2008''.

Così già si ipotizza la cacciata di Gianfranco Fini dal partito e dopo la sua pesante stoccata sugli inquisiti, che dovrebbero lasciare le cariche del Pdl non si perdona: il colpo è troppo forte e diretto al capo, a lui, o così pare.

Cosa capiterà ai simboli?

La guerra dei simboli è iniziata e un comunicato del Popolo della Libertà specifica senza tentennamenti: “Il presidente Silvio Berlusconi non solo è l'unico e legittimo proprietario del simbolo del PdL, ma ne ha la piena disponibilità senza il bisogno dell'autorizzazione di chicchessia, anche nel caso di fuoriuscita dal partito di uno dei contraenti che stipularono l'atto notarile il 27 febbraio 2008''.

Così già si ipotizza la cacciata di Gianfranco Fini dal partito e dopo la sua pesante stoccata sugli inquisiti, che dovrebbero lasciare le cariche del Pdl non si perdona: il colpo è troppo forte e diretto al capo, a lui, o così pare.

Con lui, Fini, tutti uniti

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Da Mussolini a Casini, Fini va avanti

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Gianfranco non stimava Mussolini un tempo?

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Il delfino si ribella

Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

La bella notizia della fine della destra, con Fini e Pd, l'Idv, e l'Udc tutti uniti


Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Idv e Fini


Poco prima delle ferie estive, doveroso per le due Camere della Repubblica, Gianfranco lancia il suo guanto di sfida: non solo attacca il capo direttamente e non lo difende dai “giudici cattivi”, ma lo invita, senza fare nomi, a ritirarsi, a lasciare spazio agli altri, cioè a Lui, il delfino, il puro, l'incensurato senza macchia.

Così la campagna della sinistra, dell'Idv di Di Pietro, ma in particolare quella di Beppe Grillo e affiliati della rete sta dando i suoi frutti.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Il destino politico del Paese

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.