20 ago 2010

Pd, l'Idv, e l'Udc, uniti

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Il governo delle larghe intese

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

L’intesa tra Pd, l'Idv, e l'Udc


Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Chi li a messi assieme questi qui, Pd, l'Idv, e l'Udc

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

Altro che Compromesso Storico, Pd, l'Idv, e l'Udc

Ora siamo sempre più vicini allo strappo e il conto dei fedeli, da una parte e da un'altra, prosegue: ne va del destino politico del Paese, ma qualche dubbio resta.

Fini sa che la maggior parte del Pdl rimarrà con il suo padre fondatore, mentre lui rischia l'emarginazione politica.

Inoltre un'alleanza a sinistra, con il Pd, l'Idv, e l'Udc porterebbe a una sconfitta elettorale probabile, futura: le grandi “ammucchiate” non piacciono agli elettori e questa sarebbe storica.

Altro che Compromesso Storico di Enrico Berlinguer degli anni Settanta: qui abbiamo una somma di ex da far invidia a qualsiasi raduno di nostalgici di ogni genere.

Ci sono i democristiani, i comunisti, i missini con la simpatia mai tradita verso un passato antico, ventennale, poi ci mettiamo sopra una bella manciata di giustizialisti, tanto vicino ai partiti dei giudici.

La Repubblica e il suo partito


Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

L’armata Brancaleone di La Repubblica


Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

Il quotidiano della piccola borghesia


Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

Il ceto medio fa quadrato


Per finire abbiamo pure la benedizione del cosiddetto partito di “La Repubblica”, il quotidiano che ha generato una coalizione di sinistra moderata, legata a un ceto medio “progressista” a parole, ma conservatore nell'anima, nell'intimo.

Tutti costoro formerebbero una moderna armata Brancaleone?

C'è pure l'altra ipotesi, Gianfranco dovrebbe riuscire a spodestare il suo capo, o ex capo e diventare lui il segretario del partito, ma la maggioranza cadrebbe: ci sarebbe la rottura con la Lega e a questo punto tutto diverrebbe possibile.

Extracomunitari e la verità

Gli extracomunitari non vengono da noi perché siamo buoni e solidali, ma perché cercano lavoro e noi lo offriamo a loro a basso prezzo.



I delinquenti extracomunitari non sono dei disadattati, vittime delle condizioni sociali, ma sono dei criminali da punire con decisione e forza.



Gli europei e gli italiani non rifiutano certi lavori perché pesanti e sporchi, ma perché vogliono salari migliori, per attività faticose anche se scarsamente specializzate.



Gli extracomunitari accettano tutto, in tutte le condizioni, comprese quelle malsane e pericolose: l'importante che il salario sia superiore a quello che ricevono al loro Paese di origine.



Se si iniziasse a chiamare le cose con il loro nome, i fatti come stanno, evitando la ridondante retorica buonista, non avremmo rimpatri forzati, né cittadinanze tolte, né disperati respinti in Libia su imbarcazioni che rischiano di affondare.



La politica di questi anni difficili, di crisi, dovrebbe essere severa e razionale, ma con un senso di umanità di fondo, altrimenti gli orrori del passato saranno ancora tra noi.