23 ago 2010

Sacconi chiede gli utili per gli oeprai Fiat

 

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.


 
Quando la cittadinanza diventa un premio e non un diritto, che nessuno ci può togliere, la dignità delle persone è legato a un filo, che può essere reciso. Forse era meglio mantenere il diritto di cittadinanza per nascita o ereditato per adozione, oppure dopo 3, 4 generazioni concedere questa cittadinanza a chi risiede con radici stabili sul suolo di un Paese, ma una volta conseguita questa ambita condizione non si deve più togliere, in nessun caso. 
 
Questa non persona, perché neppure clandestina, perché da quando non ha più la cittadinanza diventa un essere, che non potrà neppure sperare in un  permesso di soggiorno,  potrebbe sparire nel nulla. Forse potrebbe essere andato all'estero, forse qualcuno lo ha fatto scomparire, ma solo se si dimostra che era sul suolo francese, in questo caso, potrebbe interessare alla polizia la sua eventuale brutta fine.  
 

Da noi sarebbe un fatto grave perché una parte degli italiani si sentirebbe ancora più distante dal potere politico.

Fini sì, o fini no?

Forse è meglio parlare d'altro e iniziare a trattare di sicurezza, di lavoro e di politica estera, poi tutto il resto non importa: tutti facciano il loro mestiere e le disfide per Fini o Berlusconi lasciamole alle trasmissioni popolari, anzi popolaresche.


 

Avremmo un governo che difenderebbe gli interessi non della maggioranza degli italiani, ma della maggioranza relativa.

Da noi sarebbe un fatto grave perché una parte degli italiani si sentirebbe ancora più distante dal potere politico.

Fini sì, o fini no?

Forse è meglio parlare d'altro e iniziare a trattare di sicurezza, di lavoro e di politica estera, poi tutto il resto non importa: tutti facciano il loro mestiere e le disfide per Fini o Berlusconi lasciamole alle trasmissioni popolari, anzi popolaresche.


 

Forse potrebbe vincere, con il nostro sistema elettorale maggioritario, con un 40% dei voti scrutinati.

Avremmo un governo che difenderebbe gli interessi non della maggioranza degli italiani, ma della maggioranza relativa.

Da noi sarebbe un fatto grave perché una parte degli italiani si sentirebbe ancora più distante dal potere politico.

Fini sì, o fini no?

Forse è meglio parlare d'altro e iniziare a trattare di sicurezza, di lavoro e di politica estera, poi tutto il resto non importa: tutti facciano il loro mestiere e le disfide per Fini o Berlusconi lasciamole alle trasmissioni popolari, anzi popolaresche.


 

Questa strana alleanza però ha solo i nomi importanti, i generali, ma il popolo e le truppe non si vedono: il bipolarismo è sempre dominante e le passioni forti degli italiani si coagulano attorno al Pd, al suo partito amico e nemico, l'Idv.

Mentre a destra abbiamo il variegato Pdl e la Lega, che raccoglie il malcontento del Nord e la rabbia per la mancanza di sicurezza, oltre per gli sprechi economici del Paese, ufficialmente andati tutti al Sud, o così si dice.


 

Sono tre carriere politiche partite da lontano, ma solo quella di Casini è rimasta ferma, fedele agli stessi valori, si può dire che sia sempre rimasto democristiano.

Questa strana alleanza però ha solo i nomi importanti, i generali, ma il popolo e le truppe non si vedono: il bipolarismo è sempre dominante e le passioni forti degli italiani si coagulano attorno al Pd, al suo partito amico e nemico, l'Idv.

Mentre a destra abbiamo il variegato Pdl e la Lega, che raccoglie il malcontento del Nord e la rabbia per la mancanza di sicurezza, oltre per gli sprechi economici del Paese, ufficialmente andati tutti al Sud, o così si dice.



 

Il centro che si sta formando è un po' insolito e poco omogeneo: abbiamo Rutelli, Fini e Casini.

Sono tre carriere politiche partite da lontano, ma solo quella di Casini è rimasta ferma, fedele agli stessi valori, si può dire che sia sempre rimasto democristiano.

Questa strana alleanza però ha solo i nomi importanti, i generali, ma il popolo e le truppe non si vedono: il bipolarismo è sempre dominante e le passioni forti degli italiani si coagulano attorno al Pd, al suo partito amico e nemico, l'Idv.

Mentre a destra abbiamo il variegato Pdl e la Lega, che raccoglie il malcontento del Nord e la rabbia per la mancanza di sicurezza, oltre per gli sprechi economici del Paese, ufficialmente andati tutti al Sud, o così si dice.



 

Ora va oltre Berlusconi, ma senza Silvio potrà resistere alle tempeste della politica?

Il centro che si sta formando è un po' insolito e poco omogeneo: abbiamo Rutelli, Fini e Casini.

Sono tre carriere politiche partite da lontano, ma solo quella di Casini è rimasta ferma, fedele agli stessi valori, si può dire che sia sempre rimasto democristiano.

Questa strana alleanza però ha solo i nomi importanti, i generali, ma il popolo e le truppe non si vedono: il bipolarismo è sempre dominante e le passioni forti degli italiani si coagulano attorno al Pd, al suo partito amico e nemico, l'Idv.

Mentre a destra abbiamo il variegato Pdl e la Lega, che raccoglie il malcontento del Nord e la rabbia per la mancanza di sicurezza, oltre per gli sprechi economici del Paese, ufficialmente andati tutti al Sud, o così si dice.