23 ago 2010

Omicidio, suicidio a Partanna in Sicilia

Lui aveva 51 anni e si chiamava Giovanni Riccobono: ha ucciso la moglie Carmela Scimeca di 47 anni.



L'omicidio, suicidio è avvenuto a Partanna, nel trapanese: a accoltellato la donna alle spalle e alla gola, poi si è gettato dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.



Lei era parrucchiera e avevano un figlio di 15 anni: pare che si stessero separando.
Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.



Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.



Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.



Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

In fabbrica gli operai?

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

Il gruppo Fiat perde il pel,o ma non .......il vizio

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

Gli operai si presentano ai cancelli della Fiat

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

Fiat, utili agli operai

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

La legge riguarda pure il gruppo della famiglia Agnelli

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

Operai espulsi rientrano a Pomigliano?

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.

I tre espulsi rientreranno alla Fiat di Pomigliano

Il ministro Sacconi chiede per i dipendenti Fiat di Pomigliano il diritto di partecipare agli utili dell'azienda: lo dice mentre i tre operai licenziati e riammessi dal giudice del lavoro chiedono e pretendono di tornare al loro posto.

Così ora bisogna vedere se la Fiat saprà rispettare i diritti dei lavoratori e la legge o si considera al di sopra della legalità.

Questo lo chiediamo alla direzione e perché no, direttamente al signor Montezemolo.

Anche di questa arroganza padronale, di vecchio stampo l'Italia non ne può più.