23 ago 2010

Una sentenza del tribunale è da rispettare

La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".



Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.



Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.



La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.



E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?



Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.

La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".

Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.

Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.

La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.

E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?

Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.
La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".

Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.

Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.

La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.

E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?

Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.

La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".



Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.



Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.



La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.



E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?



Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.

La Fiat se ne frega della legge

La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".

Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.

Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.

La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.

E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?

Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.

I dirigenti della Fiat inaugurano il governo tecnico del futuro


La Fiat Sata di Melfise se ne infischia di una sentenza di un tribunale e impone la sua arroganza illegale con un comunicato patetico: " fiduciosa che il Tribunale di Melfi, nel giudizio di opposizione, saprà ristabilire la verità dei fatti, ribadisce la ferma convinzione che siano pienamente legittimi i provvedimenti adottati nei confronti dei tre lavoratori".

Una sentenza del tribunale è da rispettare, ma a Melfi la Fiat ha gli appoggi politici giusti, più a sinistra che a destra: dovevano carabinieri accompagnare i 3 operai in fabbrica.

Non rimane che ricordare a tutti: sia la destra che la sinistra appoggiano la Fiat, la fabbrica che da sola ha causato una voragine di spesa per gli aiuti di Stato nel passato.

La vergogna cade non solo sui dirigenti Fiat, ma su tutte le forze politiche che avrebbero dovuto pretendere il rispetto della legge.

E' questo il futuro di legalità che il nuovo governo tecnico dell'avvenire ci vuole proporre?

Tra i politica ci sono tanti venduti e buffoni: sono dispersi in tutto l'arco parlamentare.

Assasino della moglie si uccide

Lui aveva 51 anni e si chiamava Giovanni Riccobono: ha ucciso la moglie Carmela Scimeca di 47 anni.

L'omicidio, suicidio è avvenuto a Partanna, nel trapanese: a accoltellato la donna alle spalle e alla gola, poi si è gettato dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.

Lei era parrucchiera e avevano un figlio di 15 anni: pare che si stessero separando.

suicidio a Partanna

Lui aveva 51 anni e si chiamava Giovanni Riccobono: ha ucciso la moglie Carmela Scimeca di 47 anni.

L'omicidio, suicidio è avvenuto a Partanna, nel trapanese: a accoltellato la donna alle spalle e alla gola, poi si è gettato dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.

Lei era parrucchiera e avevano un figlio di 15 anni: pare che si stessero separando.

Uomo uccide moglie e si uccide

Lui aveva 51 anni e si chiamava Giovanni Riccobono: ha ucciso la moglie Carmela Scimeca di 47 anni.

L'omicidio, suicidio è avvenuto a Partanna, nel trapanese: a accoltellato la donna alle spalle e alla gola, poi si è gettato dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.

Lei era parrucchiera e avevano un figlio di 15 anni: pare che si stessero separando.
Lui aveva 51 anni e si chiamava Giovanni Riccobono: ha ucciso la moglie Carmela Scimeca di 47 anni.



L'omicidio, suicidio è avvenuto a Partanna, nel trapanese: a accoltellato la donna alle spalle e alla gola, poi si è gettato dal ponte della statale Castelvetrano-Sciacca.



Lei era parrucchiera e avevano un figlio di 15 anni: pare che si stessero separando.