27 ago 2010

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.



Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.



Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.



Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

Un viaggio di migliaia di chilometri

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.



Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.



Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.



Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

Il lavoro rubato agli italiani

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.
Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

La legge di mercato

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.



Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.



Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.



Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

Lavoro, domanda e offerta

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

Cercare paghe migliori all'estero

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

I nostri extracomunitari non sono neppure i più poveri della terra

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.

La concorrenza degli extracomunitari

Tutti questi lavoratori e non lavoratori sono sul nostro territorio per la legge di mercato, ovvero della domanda e dell'offerta: questa legge gli ha spinti a uscire dalla loro terra per cercare paghe migliori all'estero.

Non c'è nulla di più e nulla di meno: non sono neppure i più poveri della terra.

Quelli da un dollaro al giorno un viaggio di migliaia di chilometri non se lo possono permettere.

Neppure quei 3 miliardi di umani, la metà degli abitanti della terra, con tre dollari al giorno di reddito si possono concedere un viaggio che costerebbe mille, duemila euro e più.


Un altro possibile sviluppo sarà quello degli scontri etnici, non solo tra italiani ed extracomunitari, ma pure tra diversi gruppi di extracomunitari: ciò che è capitato in Francia ci attende e quello è solo l'inizio.

La reazione dell'opinione pubblica sarà durissima e ci si deve aspettare una forte crescita della xenofobia e del razzismo: il potere politico sarà costretto a prendere provvedimenti duri e per nulla rispettosi dei diritti umani.

Il guaio è che saranno generalizzati, poi....io non vorrei andare oltre, ci sono soluzioni terribili, che la storia ci ha già fatto conoscere, come il genocidio.