Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.
Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.
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27 set 2010
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.
Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.
Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.
Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.
Non sanno camminare con le loro gambe?
Lo Stato deve foraggiarli ancora? Non sanno camminare con le loro gambe?
Ora però entrano in politica e vogliono il loro partito?
Berlusconi non è il rappresentante, il modello, l'ideale degli imprenditori nazionali?
Si vede che il partito degli imprenditori ha due anime, anzi due ...padroni: una parte sta con Mediaset, l'altra sta con la Fiat.
Siamo nell'era difficile del nuovo liberalismo e questo scontro tra poteri, così differenti e così simili, ci riporta indietro nella storia: è assurdo che gli imprenditori scendano in campo direttamente.
Queste grandi imprese nazionali hanno tutte e due un rapporto antico con lo Stato: la Fiat iniziò con le commesse per l'esercito italiano, ebbe grandi vantaggi con le armi e gli autocarri prodotti durante i due conflitti mondiali, poi si sviluppò con un mercato protetto negli anni Cinquanta.
monopolio televisivo del Cavaliere
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
L'impero televisivo di Berlusconi ha un suo monopolio, difeso dalle legge, approvate oltretutto da un referendum popolare: senza queste leggi il monopolio televisivo del Cavaliere non esisterebbe e dovrebbe confrontarsi con un mercato agguerrito, come quello di Internet per fare un esempio.
Questi due partiti di un tipo di imprenditoria che vuole controllare l'opinione pubblica con i periodici e le televisioni, che pretende di difendere gli interessi del Paese, ma non si sa di quale Paese parlino, ora scendono in campo in singolar tenzone.
E' incredibile, ma oggi si deve difendere il liberalismo, che non è un pensiero e un sistema economico, sociale, perfetto, anzi ha molte ingiustizie al suo interno, ma senza un minimo di liberismo reale l'Italia andrebbe a fondo.
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