22 nov 2010

contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Italo Bocchino contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito: è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Italo Bocchino contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito: è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito:

Italo Bocchino contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito: è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.

è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.

Italo Bocchino contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito: è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.
Italo Bocchino contesta a Silvio Berlusconi il diritto di utilizzare il simbolo del partito, il Pdl, perché in comproprietà con Gianfranco Fini.

Ignazio Abrignani gli risponde: ''Da un punto vista civilistico, al riguardo vi è già stata una sentenza del Tribunale di Roma, che ha stabilito come il simbolo del Pdl sia di Silvio Berlusconi”.

Così la guerra dei simboli è appena iniziata e ormai tutto dipende dalla giustizia ordinaria, che imporrà e stabilirà a chi appartiene il simbolo del partito: è una battaglia non piccola perché sui simboli elettorali si vincolo le elezioni.

Tutto possono vedere la dignità della signora Guarfagna

Berlusconi ha definito il ministro delle pari opportunità con il termine nobilificante: “la signora Carfagna?”

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

Il Padl perde così uno dei suoi pezzi …...migliori ed è un vero peccato, anche perché nel governo pezzi simili di ministro non si vedono proprio: Bossi, Maroni, Bondi certamente sono un'altra cosa.

Mara Carfagna aveva un'altra ….dignità.

Mostra la dignità, Carfagna è una signora.

Berlusconi ha definito il ministro delle pari opportunità con il termine nobilificante: “la signora Carfagna?”

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

Il Padl perde così uno dei suoi pezzi …...migliori ed è un vero peccato, anche perché nel governo pezzi simili di ministro non si vedono proprio: Bossi, Maroni, Bondi certamente sono un'altra cosa.

Mara Carfagna aveva un'altra ….dignità.

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

Berlusconi ha definito il ministro delle pari opportunità con il termine nobilificante: “la signora Carfagna?”

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

Il Padl perde così uno dei suoi pezzi …...migliori ed è un vero peccato, anche perché nel governo pezzi simili di ministro non si vedono proprio: Bossi, Maroni, Bondi certamente sono un'altra cosa.

Mara Carfagna aveva un'altra ….dignità.

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

Berlusconi ha definito il ministro delle pari opportunità con il termine nobilificante: “la signora Carfagna?”

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

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Il Pdl perde così uno dei suoi pezzi …...migliori ed è un vero peccato, anche perché nel governo pezzi simili di ministro non si vedono proprio: Bossi, Maroni, Bondi certamente sono un'altra cosa.

Berlusconi ha definito il ministro delle pari opportunità con il termine nobilificante: “la signora Carfagna?”

Lei replica: “Il presidente non lo interpreto. E' stato criptico, ma ha detto la cosa giusta: mi sono sempre comportata da signora, anche in questa vicenda".

La cara signora Mara Carfagna quindi non demorde e darà le dimissioni, forse perché offesa e spinta avanti dalle polemiche.

Il Pdl perde così uno dei suoi pezzi …...migliori ed è un vero peccato, anche perché nel governo pezzi simili di ministro non si vedono proprio: Bossi, Maroni, Bondi certamente sono un'altra cosa.

Mara Carfagna aveva un'altra ….dignità.