POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
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29 dic 2010
Yara Gambirasio - Gli investigatori non sono nella nebbia e attendono: "Noi abbiamo ben seminato, ora aspettiamo un passo falso da parte di chi si è portato via Yara".
Ritroviamo Yara Gambirasio
Notizie news - Yara Gambirasio e le ricerche continue
Bombe - bombaroli - attentati fasulli e veri
Gianfranco Fini - attentato vero o innaginario?
Bombe del passato terrorismo vecchio e nuovo
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Bombe e morti, ci furono e processi, ma mai con colpevoli per le grandi stragi con bombe contro civili inermi, come Piazza Fontana o Piazza della Loggia a Brescia, con personaggi strani dei servizi segreti italiani, quelli sì, implicati, o così pare.
Tutto questo interesserà la storia: gli storici del futuro dibatteranno, spero con i documenti certi a loro disposizione, senza segreti di Stato.
I nostri pronipoti sapranno certe verità che a noi sono state tenute segrete?
Forse è preferibile riportare tutto al livello terreno e non fidarsi troppo dei romanzi storici, polizieschi, con spie e contro spie: la realtà era ed è sempre più misera e per nulla romantica.
Probabilmente le bombe di questi giorni sono partite da un gruppetto eversivo, uno dei tanti che si aggirano nel nostro Paese, che nascono e muoiono nell'arco di pochi mesi spesso.
Poi i membri fanno vite quasi sempre comuni e si vergognano del loro passato da sovversivi, quasi sempre a parole, negando addirittura di essere stati uno di loro, un comunista rivoluzionario, un anarchico, o altro.
Terroristi - terrorismo - violenza eversiva e istigazione al terrorismo
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La libertà di Internet è tale che sempre più è difficile impedire lo spazio libero e i pareri, le opinioni: così i teoremi del nuovo terrorismo, in questo caso solo ipotetici, si dimostrano solo fantasiosi, armi a doppio taglio, strani.
La tensione sociale è alta, gruppi eversivi inviano bombe, a mezzo posta, alle ambasciate a Roma.
Qualcuno strilla pure con Internet e capita di rivedere, in certi siti, la stemma a cinque punte delle Brigate Rosse, di gruppi un po' patetici, violenti a parole, per fortuna, capaci di sputare insulti come mentecatti non sedati,
Non appare un'organizzazione capace di unificare i potenziali volontari della nuova armata del terrore, come capitava negli anni Settanta.
Qualche violento c'è, qualche pugno è arrivato sul volto di esponenti politici, ma con scarse conseguenze e pure l'aggressione contro a Silvio Berlusconi, con il lancio del Duomo di Milano in miniatura, era solo il gesto di uno psicolabile, in crisi e non di un terrorista.
Meglio così, in un'epoca dove si rischia per il terrorismo internazionale, se quello interno non esiste più, non si organizza più è un'ottima cosa.
Siamo proprio nel bel mezzo degli anni di fango, dove si preferisce ferire con il rivelare le faccende personali e gli affari sporchi, o presunti tali, con vizi privati, da sbandierare e un giornalismo non proprio pulito.
Giornali giornalisti giornalismo e libertà di stampa
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I nostri provetti giornalisti, della televisione o della carta stampa, si sono dedicati a battaglie, a complotti con la loro logica un po' da imbonitori televisivi: si ammicca al lettore, al telespettatore, pare che si voglia dialogare con lui, facendogli credere che solo lui capisce certe verità, lui e pochi altri super intelligenti, scaltri, magari anche "belli" ( di belli come loro la mamma non ne fa più....").
Nella cultura popolare dei vecchi contadini ...analfabeti, chi ti lusingava troppo ti voleva fregare: c'erano detti, espressioni, anche volgari, che non ripeterò, ma molto chiare ed efficienti.
Il rapporto tra il giornalismo, la verità, termine complesso ed ...ambiguo, spesso finisce con la convenienza e l'opportunismo.
Il potere non rinuncia al controllo sulla stampa?
Per nostra fortuna non si sono ancora accorti della forza e della dimensione che sta prendendo il giornalismo online: per ora si cerca di censurarlo, ma con effetti controproducenti.
28 dic 2010
Bergamo violenta - baby gang colpiscono nell'indifferenza dei pasanti
L'aggressione era contro un sedicenne da parte di altri ragazzi, coetanei.
Come in passato, ringrazio i buonisti e i faciloni, che allora reagirono con la solita vigliaccheria, insultando, ma in modo anonimo: io invito tutti, italiani e stranieri a dire ai cretini che non conoscono né la storia, né la geografia, prima di leggere e di studiare, poi di andare all'inferno: per colpa loro Bergamo e l'Italia intera sarà un inferno, per i nostri figli, italiani stranieri che siano.
Sindacalisti, giornalisti e neo comunisti ritardati, o tardo comunisti, con preti dalle buone parole facili e inutili andate a fan culo, in massa, ma sicuramente andate già ora.....


