5 lug 2011

Sarah Scazzi, Melania Rea e Yara Gambirasio, tre casi ancora senza certezze



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

Per Melania Rea ora tutto è legato alla risposta delle analisi scientifiche, delle tracce e delle impronte.
Il caso Sarah Scazzi invece è già avanti e gli indagati sono addirittura 15: vedremo un bel processone con i media che entreranno per fare delle sortite pesanti, spingendo l'opinione pubblica da una parte e dell'altra, in modo poco serio, che fanno già oggi.
Infine c'è Yra Gambirasio, senza indiziati né inquisiti, ma solo ...il Dna dell'assassino, senza nome per ora.

Melania Rea, Sarah Scazzi e Yara Gambirasio, tre casi ancora senza certezze




auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto



Per Melania Rea ora tutto è legato alla risposta delle analisi scientifiche, delle tracce e delle impronte.
Il caso Sarah Scazzi invece è già avanti e gli indagati sono addirittura 15: vedremo un bel processone con i media che entreranno per fare delle sortite pesanti, spingendo l'opinione pubblica da una parte e dell'altra, in modo poco serio, che fanno già oggi.
Infine c'è Yra Gambirasio, senza indiziati né inquisiti, ma solo ...il Dna dell'assassino, senza nome per ora.

4 lug 2011

Capitalismo - Rivoluzione e capitalismo a Ginevra



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Capitale - Rivoluzione e capitalismo a Ginevra



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Eversione Rivoluzione e capitalismo a Ginevra


auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Sovversione Rivoluzione e capitalismo a Ginevra



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Sovversione - Rivoluzione e capitalismo a Ginevra



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Rivoluzione Rivoluzione e capitalismo a Ginevra



auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.

Rivoluzione e capitalismo a Ginevra


auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

I rivoluzionari di mezza Europa vivevano, si rifugiavano a Ginevra, una delle capitali del capitalismo mondale: c'erano anarchici, socialisti rivoluzionari, tra cui il giovane Benito Mussolini, proto comunisti e tanti massimalisti.
Questo avveniva all'inizio del Novecento e proprio durante la Prima Guerra Mondiale un gruppo di giovani sovversivi russi, detti bolscevichi, che significa appartenenti alla minoranza, partirono dalla Svizzera ed attraversarono la Germania in guerra sino ad arrivare indenni, senza grosse difficoltà, a San Pietroburgo, da dove organizzarono la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917.
Di altro genere fu il rapporto tra la democratica repubblica Elvetica e lo Stato Nazista: ci furono ebrei protetti sul loro territorio e altri espulsi in Germania.
Ci fu una politica ambigua fatta da depositi bancari di differente origine, sia degli oppositori, che dei nazisti.
Inoltre esiste la vicenda strana, misteriosa degli intrallazzi economici e segreti che passavano sempre dalla “neutrale” Svizzera: pare che degli imprenditori statunitensi, per esempio, mantennero rapporti d'affari con la Germania nazista anche negli ultimi anni del Secondo Conflitto Mondiale, sfruttando la neutralità svizzera.
Così si può dire, senza tradire la verità storica, che si possono fare ottimi affari con i rivoluzionari, con i terroristi, magari sfruttandoli per i propri fini, con l'estrema destra senza tradire i propri ideali, quelli del guadagno speculativo.
Quindi la Svizzera, ma non solo, ha un cuore ed è il cuore dell'Occidente, anzi del mondo finanziario mondiale: per secoli i riservati e seri banchieri svizzeri hanno assicurato i capitali depositati di mafiosi, di enti religiosi, di dittatori, di imprenditori onesti ed evasori, con conti di partiti di estrema sinistra e di estrema destra, di fanatici islamici, di laici ed atei.
Il denaro non ha odore, non è mai sporco, quando lo si deposita in banca.
La Svizzera ha poi i depositi dei partiti e dei politici di tutto il mondo.
L'ultimo che la sfidò fu Gheddafi, ma ora ha altri problemi da risolvere e probabilmente i suoi soldi sono sempre in Svizzera, che manterrà la sua riservatezza.


La bellezza salverà il mondo....forse


auto online corso di pnl account adwords adsense mutuo online trading on mutuo online trading on prestiti online avvocati online recupero dati raid quote auto

La bellezza continuerà a salvare il mondo, perché la logica delle cose, degli avvenimenti riprenderanno il loro corso, come un fiume deviato che rientra nel suo letto.
E’ inevitabile che i veleni saranno assorbiti, che la terra si libererà delle radiazioni nucleari, ma i tempi sono lunghi, lunghissimi: è l’uomo che verrà sconfitto, è questo uomo senza amore per la bellezza che sarà travolto.
Non amando il proverbio orientale che afferma “se hai un nemico vai al fiume e attendi che passi il suo cadavere”, mi piacerebbe vedere questi signori frastornati, inquinatori, distruttori di opere d’arte, di paesaggi convertirsi alla cultura del bello: è anche una questione economica per il nostro Paese, che ha una vocazione turistica.
Non si va in vacanza in mezzo all’immondizia.
Lo sporco che avanza degrada e danneggia le nuove generazioni: è uno sporco interiore che si nutre di luoghi comuni e di banalità.
Sopravvivrà chi saprà capire che non basta essere coperti di oggetti simbolici per essere … felici: riscoprire l’essenziale è fondamentale per liberarci la mente da troppi fronzoli che ci rendono schiavi.