3 nov 2011

mafia - Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

ministri - Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

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Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

giornale - Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

governo - Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

Generale - Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

Politica italiana - la casta ha causato la crisi


Questa classe politica viveva nel palazzo e se ne infischiava dell'industria manifatturiera: si puntava sul terziario, scordandosi che il terziario avanzato esiste dove ci sono industrie che producono con tecnologie specializzate ed efficienti.
Noi italiani dovevamo diventare tutti di ceto medio, invece rischiamo di diventare tutti dei pezzenti, tranne per coloro che hanno salvato il loro gruzzolo all'estero, in banche sicure e con il segreto bancario.
Le colpe dei politici sono evidenti, ma noi abbiamo il governo che ci meritiamo, ovvero non siamo stati ingannati, siamo stati miopi, non credevamo che tutto sarebbe franato ora, così presto.
Ormai non abbiamo scampo, o imponiamo a costoro di cambiar rotta o per noi saranno guai seri: si prospetta la possibilità di trovarci dentro una crisi mondiale incredibile.
Per noi ci sarà una vecchiaia di stenti nella miseria, per i nostri figli anni di duro lavoro e periodi da disperati senza un impiego, che li porterà a dover lavorare sino a quando avranno delle forze da spendere.
Sì, riformiamo la logica che ha sempre premiato i furbastri, i corrotti, i disonesti, o siamo proprio un popolo di fessi.

nuovo ordine mondiale Crisi economica - mercato finanziario, lavoro e debito pubblico


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

nel mondo Crisi economica - mercato finanziario, lavoro e debito pubblico


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

news Crisi economica - mercato finanziario, lavoro e debito pubblico


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.