4 nov 2011

previsioni Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

odierna Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

occidente Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

occidentale Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

oggi Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

Crisi economica - debito pubblico, uscita dall'euro


Il sistema sanitario nazionale non avrà fondi per proseguire il suo lavoro, perché non ci sarà banca che ci farà credito, nazionale o internazionale.
Non avremo soldi per pagare le pensioni e inizieranno i ritardi nei pagamenti, mentre lo stesso destino capiterà ai dipendenti pubblici, che subiranno licenziamenti come in Grecia, oltre ai tagli agli stipendi.
Quindi si andrà in pensione tardi e con pensioni da fame, avremo molti disperati senza lavoro nelle strade e problemi infiniti per gli approvvigionamenti come per il petrolio, il gas naturale, ma anche per i medicinali, tutti da pagare con monete forti, come il dollaro e l'euro.
Sarebbe un disastro e in troppi si deprimerebbero, perché non siamo più capaci di vivere da poveri, da miserabili.
La soluzione è una sola, tagli da fare subito a tutto ciò che non è utile alla produzione ed è chiaro cosa si deve tagliare: la spesa della politica, con l'abolizione di enti pubblici, con l'accorpamento di entità differenti, a livello locale, regionale, nazionale.
Da tempo si chiede di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori.
Si vogliono eliminare le province, con la relativa burocrazia accorpata ai comuni e alle regioni.
La vera arma per risanare l'Italia sta nella lotta alla corruzione, che forse vale di pià della lotta all'evasione fiscale.
Solo sequestrando i beni dei corrotti, in tempi rapidi, si potrà imporre al sistema burocratico ed amministrativo italiano la qualità e la fine di sprechi insensati, o con il solo fine di far arricchire qualcuno in particolare, oppure per semplice incapacità e negligenza.
Tagli si dovranno fare, ma non capisco cosa potranno fare i 67enni sul posto di lavoro, escludendo qualche eccezione.

3 nov 2011

notizie Lavoro nero e sfruttamento senza controlli in Italia


Il lavoro nero non è solo qualcosa di ingiusto, sporco: è anche un esempio di qualcosa che non funziona.
Basta ridurre il salario ai lavoratori per vincere la concorrenza e non si tenta di accrescere la produzione con nuove tecnologie, con una diversa organizzazione lavorativa.
Un tempo si diceva “lavorare meno per lavorare tutti”, ovvero significava professioni, attività specializzate, di valore per produzioni di valore, dove il costo della manodopera incideva minimamente e i datori di lavoro potevano permettersi di far lavorare meno i suoi dipendenti.
Oggi questo pare un'utopia, o addirittura un retaggio di certe ideologie del passato, invece si deve cercare la qualità della produzione e sistemi moderni, tecnologici, automatizzati per produrre a basso costo, vincendo la concorrenza della manodopera cinese.

ultime notizie Lavoro nero e sfruttamento senza controlli in Italia


Il lavoro nero non è solo qualcosa di ingiusto, sporco: è anche un esempio di qualcosa che non funziona.
Basta ridurre il salario ai lavoratori per vincere la concorrenza e non si tenta di accrescere la produzione con nuove tecnologie, con una diversa organizzazione lavorativa.
Un tempo si diceva “lavorare meno per lavorare tutti”, ovvero significava professioni, attività specializzate, di valore per produzioni di valore, dove il costo della manodopera incideva minimamente e i datori di lavoro potevano permettersi di far lavorare meno i suoi dipendenti.
Oggi questo pare un'utopia, o addirittura un retaggio di certe ideologie del passato, invece si deve cercare la qualità della produzione e sistemi moderni, tecnologici, automatizzati per produrre a basso costo, vincendo la concorrenza della manodopera cinese.

temporaneo Lavoro nero e sfruttamento senza controlli in Italia


Il lavoro nero non è solo qualcosa di ingiusto, sporco: è anche un esempio di qualcosa che non funziona.
Basta ridurre il salario ai lavoratori per vincere la concorrenza e non si tenta di accrescere la produzione con nuove tecnologie, con una diversa organizzazione lavorativa.
Un tempo si diceva “lavorare meno per lavorare tutti”, ovvero significava professioni, attività specializzate, di valore per produzioni di valore, dove il costo della manodopera incideva minimamente e i datori di lavoro potevano permettersi di far lavorare meno i suoi dipendenti.
Oggi questo pare un'utopia, o addirittura un retaggio di certe ideologie del passato, invece si deve cercare la qualità della produzione e sistemi moderni, tecnologici, automatizzati per produrre a basso costo, vincendo la concorrenza della manodopera cinese.

subito Lavoro nero e sfruttamento senza controlli in Italia


Il lavoro nero non è solo qualcosa di ingiusto, sporco: è anche un esempio di qualcosa che non funziona.
Basta ridurre il salario ai lavoratori per vincere la concorrenza e non si tenta di accrescere la produzione con nuove tecnologie, con una diversa organizzazione lavorativa.
Un tempo si diceva “lavorare meno per lavorare tutti”, ovvero significava professioni, attività specializzate, di valore per produzioni di valore, dove il costo della manodopera incideva minimamente e i datori di lavoro potevano permettersi di far lavorare meno i suoi dipendenti.
Oggi questo pare un'utopia, o addirittura un retaggio di certe ideologie del passato, invece si deve cercare la qualità della produzione e sistemi moderni, tecnologici, automatizzati per produrre a basso costo, vincendo la concorrenza della manodopera cinese.