POLITICA, CULTURA, CRONACA, ARTE, RELIGIONE, SCIENZA, PENSIERO LIBERO. Quasi Giornale online. scritto a più mani da una redazione coraggiosa, da dei volontari. Responsabile Arduino Rossi-
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Melania
Rea ovvero una donna che ha subito dal marito sicuramente grandi
ingiustizie, che ha taciuto ciò che sapeva, che è stata vittima di
qualcosa di sporco, di losco, perché sapeva gli affari del marito.
Sia
se sia stata uccisa da Parolisi Salvatore o da qualcun altro tutto
parte della vita strana e sregolata del caporalmaggiore di Ascoli
Piceno.
Ora
bisogna capire e sapere cosa ci sia sotto e trovare ogni angolo e
ogni spiegazione del mistero che attornia l'omicidio di Melania.
Sarebbe
la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare
la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come
si può fare?
E’
semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in
questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a
non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo
visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto
politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e
nuovi, del Parlamento.
Se
qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio
dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi
mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera
dei reati di corruzione.
Il
carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi
finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si
dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una
bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce,
dietro le sbarre di una cella.
Ci
penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare
allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.
Sarebbe
la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare
la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come
si può fare?
E’
semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in
questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a
non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo
visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto
politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e
nuovi, del Parlamento.
Se
qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio
dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi
mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera
dei reati di corruzione.
Il
carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi
finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si
dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una
bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce,
dietro le sbarre di una cella.
Ci
penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare
allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.
Sarebbe
la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare
la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come
si può fare?
E’
semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in
questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a
non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo
visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto
politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e
nuovi, del Parlamento.
Se
qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio
dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi
mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera
dei reati di corruzione.
Il
carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi
finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si
dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una
bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce,
dietro le sbarre di una cella.
Ci
penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare
allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.
Sarebbe
la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare
la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come
si può fare?
E’
semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in
questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a
non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo
visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto
politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e
nuovi, del Parlamento.
Se
qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio
dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi
mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera
dei reati di corruzione.
Il
carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi
finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si
dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una
bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce,
dietro le sbarre di una cella.
Ci
penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare
allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.