14 apr 2012

notizie - doodle Google - Robert Doisneau - il fotografo delle strade di Parigi compie 100 anni


Robert Doisneau nacque in Francia Gentilly il 14 aprile 1192 e morì sempre in Francia a Motrouge il 1 aprile del 1994.
Google con un logo, Doodle ne festeggia la nascita, esattamente i cento anni di un fotografo che seppe immortalare la Parigi buffa, con ironia, descrivendo particolari divertenti e complessi, buffi e caratteristici di quella società di allora.
Fu un fotografo indipendente e seppe lavorare con scaltrezza, usando la macchina fotografica con arte, non più testimone indipendente della realtà, ma come strumento che può mostrare con gli occhi dell'artista cosa possa fare un fotografo, ovvero descrivere gli angoli e le sfumatura della vita, gli attimi fuggenti. 

la vita è bella - doodle Google - Robert Doisneau - il fotografo delle strade di Parigi compie 100 anni


Robert Doisneau nacque in Francia Gentilly il 14 aprile 1192 e morì sempre in Francia a Motrouge il 1 aprile del 1994.
Google con un logo, Doodle ne festeggia la nascita, esattamente i cento anni di un fotografo che seppe immortalare la Parigi buffa, con ironia, descrivendo particolari divertenti e complessi, buffi e caratteristici di quella società di allora.
Fu un fotografo indipendente e seppe lavorare con scaltrezza, usando la macchina fotografica con arte, non più testimone indipendente della realtà, ma come strumento che può mostrare con gli occhi dell'artista cosa possa fare un fotografo, ovvero descrivere gli angoli e le sfumatura della vita, gli attimi fuggenti. 

l'amore è - doodle Google - Robert Doisneau - il fotografo delle strade di Parigi compie 100 anni


Robert Doisneau nacque in Francia Gentilly il 14 aprile 1192 e morì sempre in Francia a Motrouge il 1 aprile del 1994.
Google con un logo, Doodle ne festeggia la nascita, esattamente i cento anni di un fotografo che seppe immortalare la Parigi buffa, con ironia, descrivendo particolari divertenti e complessi, buffi e caratteristici di quella società di allora.
Fu un fotografo indipendente e seppe lavorare con scaltrezza, usando la macchina fotografica con arte, non più testimone indipendente della realtà, ma come strumento che può mostrare con gli occhi dell'artista cosa possa fare un fotografo, ovvero descrivere gli angoli e le sfumatura della vita, gli attimi fuggenti. 

les halles - doodle Google - Robert Doisneau - il fotografo delle strade di Parigi compie 100 anni


Robert Doisneau nacque in Francia Gentilly il 14 aprile 1192 e morì sempre in Francia a Motrouge il 1 aprile del 1994.
Google con un logo, Doodle ne festeggia la nascita, esattamente i cento anni di un fotografo che seppe immortalare la Parigi buffa, con ironia, descrivendo particolari divertenti e complessi, buffi e caratteristici di quella società di allora.
Fu un fotografo indipendente e seppe lavorare con scaltrezza, usando la macchina fotografica con arte, non più testimone indipendente della realtà, ma come strumento che può mostrare con gli occhi dell'artista cosa possa fare un fotografo, ovvero descrivere gli angoli e le sfumatura della vita, gli attimi fuggenti. 

doodle Google - Robert Doisneau - il fotografo delle strade di Parigi compie 100 anni


Robert Doisneau nacque in Francia Gentilly il 14 aprile 1192 e morì sempre in Francia a Motrouge il 1 aprile del 1994.
Google con un logo, Doodle ne festeggia la nascita, esattamente i cento anni di un fotografo che seppe immortalare la Parigi buffa, con ironia, descrivendo particolari divertenti e complessi, buffi e caratteristici di quella società di allora.
Fu un fotografo indipendente e seppe lavorare con scaltrezza, usando la macchina fotografica con arte, non più testimone indipendente della realtà, ma come strumento che può mostrare con gli occhi dell'artista cosa possa fare un fotografo, ovvero descrivere gli angoli e le sfumatura della vita, gli attimi fuggenti. 

definizione - Politica economica - Lotta alla corruzione in Italia


Sarebbe la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come si può fare?
E’ semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e nuovi, del Parlamento.
Se qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera dei reati di corruzione.
Il carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce, dietro le sbarre di una cella.
Ci penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.

comunitaria - Politica economica - Lotta alla corruzione in Italia


Sarebbe la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come si può fare?
E’ semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e nuovi, del Parlamento.
Se qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera dei reati di corruzione.
Il carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce, dietro le sbarre di una cella.
Ci penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.

beni pubblici - Politica economica - Lotta alla corruzione in Italia


Sarebbe la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come si può fare?
E’ semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e nuovi, del Parlamento.
Se qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera dei reati di corruzione.
Il carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce, dietro le sbarre di una cella.
Ci penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.

bce - Politica economica - Lotta alla corruzione in Italia


Sarebbe la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come si può fare?
E’ semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e nuovi, del Parlamento.
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Il carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce, dietro le sbarre di una cella.
Ci penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.

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Sarebbe la risposta giusta da dare ai mercati, magari iniziando a recuperare la metà del denaro rubato dai corrotti, almeno 30 miliardi di euro.
Come si può fare?
E’ semplice, la “paura fa 90” diceva un proverbio popolare: in questo caso la paura del carcere potrebbe convincere molti corrotti a non rubare dalle nostre tasche di contribuenti.
Abbiamo visto il caso di diversi politici inquisiti, ma mai abbiamo visto politici in carcere, soprattutto se sono appartenenti, vecchi e nuovi, del Parlamento.
Se qualcuno di costoro, accusati di gravi reati contro il patrimonio dello Stato, finisse in prigione, non per anni, ma anche per pochi mesi, pagando anche per poco le loro colpe, avremmo una caduta libera dei reati di corruzione.
Il carcere in questo caso sarebbe un grande antidoto alla crisi finanziaria dell’Italia: costoro amano la loro immagine, si dilettano anche nel lusso e mai si attenderebbero di trascorrere una bella vacanza per abbronzarsi con il sole a scacchi o a strisce, dietro le sbarre di una cella.
Ci penserebbero molte volte altri loro soci in affari prima di toccare allegramente i soldi sudati delle nostre tasse.