10 giu 2012

riflessioni Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini



Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affine, il terrorista improvvisato aveva dei debiti e si dilettava a far scoppiare bombe davanti alle scuole.
Odiava il mondo e per questo uccise una ragazzina innocente, mai vista, di 16 anni, ne ferisce altre 5.
Tutto questo è incomprensibile e il personaggio pare troppo lucido, preciso da una parte e le sue risposte paiono assurde, insensate da folle dall'altra parte.
Quindi sicuramente c'è dell'altro, questo signore ricco e in crisi finanziaria nasconde qualcosa o ha agito per qualcun altro......


oggi Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini



Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini, il terrorista improvvisato aveva dei debiti e si dilettava a far scoppiare bombe davanti alle scuole.
Odiava il mondo e per questo uccise una ragazzina innocente, mai vista, di 16 anni, ne ferisce altre 5.
Tutto questo è incomprensibile e il personaggio pare troppo lucido, preciso da una parte e le sue risposte paiono assurde, insensate da folle dall'altra parte.
Quindi sicuramente c'è dell'altro, questo signore ricco e in crisi finanziaria nasconde qualcosa o ha agito per qualcun altro......


non è mafia - Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini,



Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affine, il terrorista improvvisato aveva dei debiti e si dilettava a far scoppiare bombe davanti alle scuole.
Odiava il mondo e per questo uccise una ragazzina innocente, mai vista, di 16 anni, ne ferisce altre 5.
Tutto questo è incomprensibile e il personaggio pare troppo lucido, preciso da una parte e le sue risposte paiono assurde, insensate da folle dall'altra parte.
Quindi sicuramente c'è dell'altro, questo signore ricco e in crisi finanziaria nasconde qualcosa o ha agito per qualcun altro......


morta melissa Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini,



Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affine, il terrorista improvvisato aveva dei debiti e si dilettava a far scoppiare bombe davanti alle scuole.
Odiava il mondo e per questo uccise una ragazzina innocente, mai vista, di 16 anni, ne ferisce altre 5.
Tutto questo è incomprensibile e il personaggio pare troppo lucido, preciso da una parte e le sue risposte paiono assurde, insensate da folle dall'altra parte.
Quindi sicuramente c'è dell'altro, questo signore ricco e in crisi finanziaria nasconde qualcosa o ha agito per qualcun altro......


motivi Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affini,



Attentato a Brindisi e crisi economica paiono affine, il terrorista improvvisato aveva dei debiti e si dilettava a far scoppiare bombe davanti alle scuole.
Odiava il mondo e per questo uccise una ragazzina innocente, mai vista, di 16 anni, ne ferisce altre 5.
Tutto questo è incomprensibile e il personaggio pare troppo lucido, preciso da una parte e le sue risposte paiono assurde, insensate da folle dall'altra parte.
Quindi sicuramente c'è dell'altro, questo signore ricco e in crisi finanziaria nasconde qualcosa o ha agito per qualcun altro......


youtube - spot "Napoli , il lungomare più bello del mondo".mov



Notizie News



C'è una casta di privilegiati che non vuole rinunciare ai propri privilegi e sta affondando la nave, senza sapere che pure loro, prima o poi affogheranno.
Ciò che sta capitando in Italia è semplice: c'è un bagno di realtà, gelido, dopo decenni di fandonie dette, nelle quali abbiamo creduto.
Non c'è nessuna “Milano da bere”, ma solo degradata e in crisi, non c'è nessuna riforma istituzionale e della burocrazia, ma solo un cambio di nomi a enti inutili e costosi, molto costosi.
Non c'è la caccia ai grandi evasori, ma solo ai piccoli disperati che si vedono costretti a chiudere spesso, per debiti, le officine.
Non c'è la caccia ai corrotti e di questo fatto non se ne parla proprio.
Il governo Monti non ha saputo riformare nulla di queste situazioni e a dire il vero neppure i governi di centro destra o di centro sinistra.
Non lo sanno fare o non lo vogliono fare?
Probabilmente loro vivono in un'altra Italia, quella del secolo scorso.

video - spot "Napoli , il lungomare più bello del mondo".mov


Notizie News



C'è una casta di privilegiati che non vuole rinunciare ai propri privilegi e sta affondando la nave, senza sapere che pure loro, prima o poi affogheranno.
Ciò che sta capitando in Italia è semplice: c'è un bagno di realtà, gelido, dopo decenni di fandonie dette, nelle quali abbiamo creduto.
Non c'è nessuna “Milano da bere”, ma solo degradata e in crisi, non c'è nessuna riforma istituzionale e della burocrazia, ma solo un cambio di nomi a enti inutili e costosi, molto costosi.
Non c'è la caccia ai grandi evasori, ma solo ai piccoli disperati che si vedono costretti a chiudere spesso, per debiti, le officine.
Non c'è la caccia ai corrotti e di questo fatto non se ne parla proprio.
Il governo Monti non ha saputo riformare nulla di queste situazioni e a dire il vero neppure i governi di centro destra o di centro sinistra.
Non lo sanno fare o non lo vogliono fare?
Probabilmente loro vivono in un'altra Italia, quella del secolo scorso.

la storia - Sarah Scazzi - il processo alla famiglia Misseri



Il processo verso quella che è la famiglia Misseri, quasi al completo prosegue ed abbiamo qualche battibecco tra il PM e un psichiatra, mentre entrano in questione le perizie sui cellulari, da valutare sino in fondo, per stabilire dove esattamente si trovavano i Misseri quando morì Sarah, oltre a controllare le cinture di casa Misseri, per trovare l'arma del delitto.
Ora le perizie si scontreranno e tutto resterà in famiglia: alla fine ad essere condannato sarà un Misseri, padre, madre o figlia, o tutti assieme.

hot - Sarah Scazzi - il processo alla famiglia Misseri



Il processo verso quella che è la famiglia Misseri, quasi al completo prosegue ed abbiamo qualche battibecco tra il PM e un psichiatra, mentre entrano in questione le perizie sui cellulari, da valutare sino in fondo, per stabilire dove esattamente si trovavano i Misseri quando morì Sarah, oltre a controllare le cinture di casa Misseri, per trovare l'arma del delitto.
Ora le perizie si scontreranno e tutto resterà in famiglia: alla fine ad essere condannato sarà un Misseri, padre, madre o figlia, o tutti assieme.

habbo - Sarah Scazzi - il processo alla famiglia Misseri



Il processo verso quella che è la famiglia Misseri, quasi al completo prosegue ed abbiamo qualche battibecco tra il PM e un psichiatra, mentre entrano in questione le perizie sui cellulari, da valutare sino in fondo, per stabilire dove esattamente si trovavano i Misseri quando morì Sarah, oltre a controllare le cinture di casa Misseri, per trovare l'arma del delitto.
Ora le perizie si scontreranno e tutto resterà in famiglia: alla fine ad essere condannato sarà un Misseri, padre, madre o figlia, o tutti assieme.