10 ott 2012

Grillo Beppe . Blog... la campagna di di Sicilia

Per 35 comuni Beppe Grillo sta facendo la sua campagna elettorale, si gioca tutto per tutto in Sicilia e queste sono prove di conquista politica: ormai il comico genovese sta facendo sul serio e rischia, da secondo partito italiano, di diventare il primo in assoluto.
Il Movimento 5 Stelle come possa fare ciò che nessuno ha fatto nella storia d'Italia sorprende: solo la Lega Nord, ma in alcune regioni, ha atto il grande salto, conquistando percentuali così alte di voti.
Sicuramente alla Rai e sulla stampa nazionale inizieranno gli scongiuri, dichiarando che Grillo sta perdendo consensi: è ormai un rito scaramantico.


Legge Stabilità ... la politica ci frega aumentando l'Iva e dando una miseria ai ceti poveri . già affamati

La chiamano la legge di stabilità che costerà  9 miliardi, è la prova che le altre manovre sono state inutili e dannose, così il governo peggiore degli ultimi secoli continua con la sua lotta agli onesti, aumentando l'1% dell'Iva e riducendo di un punto dell'Irperf, che in pratica corrisponde a una miseria per le pensioni e gli stipendi più bassi.
La politica dei tagli sui comuni e sulle regioni sarebbe una cosa seria se si tagliassero gli sprechi e i ladrocini.
Invece la politica della lotta al crimine politico, mafioso non si vede: si tace e si lascia parlare la solita stampa.

Giovanni - Cap. 4 Gesù dai Samaritani



Cap. 4

Gesù dai Samaritani

 1  Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni  2  - sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -,  3  lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea.  4  Doveva perciò attraversare la Samaria.  5  Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:  6  qui c'era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno.  7  Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere».  8  I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi.  9  Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.  10  Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».  11  Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest'acqua viva?  12  Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?».  13  Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete;  14  ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».  15  «Signore, gli disse la donna, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua».  16  Le disse: «Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui».  17  Rispose la donna: «Non ho marito». Le disse Gesù: «Hai detto bene "non ho marito";  18  infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».  19  Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta.  20  I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».  21  Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.  22  Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.  23  Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.  24  Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».  25  Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa».  26  Le disse Gesù: «Sono io, che ti parlo». 27  In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: «Che desideri?», o: «Perché parli con lei?».  28  La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente:  29  «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?».  30  Uscirono allora dalla città e andavano da lui.
 31  Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia».  32  Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete».  33  E i discepoli si domandavano l'un l'altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?».  34  Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.  35  Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che gia biondeggiano per la mietitura.  36  E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete.  37  Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete.  38  Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro».
 39  Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto».  40  E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni.  41  Molti di più credettero per la sua parola  42  e dicevano alla donna: «Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

Facebook login accedi ... e la politica anti maniaci ... che non mancano mai

Ci sono dei deficienti che proprio il s.... lo confondono con atteggiamenti maschili pericolosi e fastidiosi per le donne: sono personaggi che cercano in Facebook  facili vittime e si divertono, convinti di non essere visti, poi subiscono denunce, che prima o poi finiranno nel nulla, perché l'Italia è un Paese in mano agli .... sporcaccioni impuniti, ma questa è una'altra faccenda.
Così costoro usano pure Facebook per importunare le ragazze e le ragazzine: per dare una lezione a costoro non basta svergognarli, in genere se ne infischiano, anzi ne vanno pure orgogliosi gli imbecilli.
Servono pene certe, ma in un paese dove il perdonismo avanza non rimane che mandare a casa questa classe di corrotti al potere e per poter colpire maniaci, sporcaccioni, molestatori di donne, ragazzine e bambini.

youtube . Adriano Celentano . ROCK ECONOMY e così non parlò

Adriano Celentano non ha parlato e forse è stata una scelta giusta, per non rovinare il suo personaggio e per non vederlo coinvolto in una sua inutile scesa in campo nella politica.
I 9 milioni d italiani che lo hanno visto erano entusiasti e rimpiangevano, anche quelli che non lo hanno conosciuto da giovane,  un'Italia sana e pulita, con pochi corrotti e tanti individui onesti, che avrebbero mandato a casa Monti e amichetti, tra fischi e scioperi.
Oggi questa Italia è morta e ci teniamo i corrotti, Monti e tanti altri fanfaroni, qualcuno di antica data, che continuano a prenderci per il c ... cubo (specifico cubo per non avere problemi con gl amici di Adsense).

Beppe Grillo .. blog .. e la Sicilia a nuoto

Beppe Grillo vuole attraversare lo stretto di Messina a nuoto... 
Poteva evitare tale decisione, ma il problema è un altro.
La Sicilia è una terra dal voto clientelare e talvolta mafioso, spesso mafioso... non solo in Sicilia ovviamente avviene questo.
La Repubblica, noto quotidiano di parte di proprietà del noto signor De Benedetti, lo odia e gli sta mettendo contro il suo popolo, i repubblichini.
Beppe Grillo forse questa sceneggiata doveva evitarla: lo hanno già paragonatao a Mao e al Duce... poveretti.
Per questi paragoni avrà voti in più, in fondo i Italia i nostalgici sono tanti e giornalisti non brillano certo per la loro intelligenza.


Carcere amnistia e indulto per impedire il carcere ai corrotti

L'amnistia, che i vescovi, i radicali e altri personaggi simili vogliono per il bene .... dei poveri carcerati, ha un'altro fine: le nostre strade sono piene di criminali impuniti, che renderanno la vita sempre peggiore ai cittadini onesti.
Loro se ne fregano delle donne sole, dei bambini, dei poveretti che per lavoro devono subire delinquenti multi etnici: l'importante che  corrotti escano dal carcere, quei pochi che sono finiti dentro, comunque è importante che altri non li seguano.
E' una strana alleanza questa papisti con radicali, ma questo fatto non deve sorprendere... buon sangue non mente.

XXXIII. IL TRAMONTO DELLA LUNA. di Leopardi

XXXIII.
IL TRAMONTO DELLA LUNA.

       Quale in notte solinga,
Sovra campagne inargentate ed acque,
Là ’ve zefiro aleggia,
E mille vaghi aspetti
E ingannevoli obbietti
Fingon l’ombre lontane
Infra l’onde tranquille
E rami e siepi e collinette e ville;
Giunta al confin del cielo,
Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno
Nell’infinito seno
Scende la luna; e si scolora il mondo;
Spariscon l’ombre, ed una
Oscurità la valle e il monte imbruna;
Orba la notte resta,
E cantando, con mesta melodia,
L’estremo albor della fuggente luce,
Che dianzi gli fu duce,
Saluta il carrettier dalla sua via;
        Tal si dilegua, e tale
Lascia l’età mortale
La giovinezza. In fuga
Van l’ombre e le sembianze
Dei dilettosi inganni; e vengon meno
Le lontane speranze,
Ove s’appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
Resta la vita. In lei porgendo il guardo,
Cerca il confuso viatore invano
Del cammin lungo che avanzar si sente
Meta o ragione; e vede
Che a se l’umana sede,
Esso a lei veramente è fatto estrano.
       Troppo felice e lieta
Nostra misera sorte
Parve lassù, se il giovanile stato,
Dove ogni ben di mille pene è frutto,
Durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
Quel che sentenzia ogni animale a morte,
S’anco mezza la via
Lor non si desse in pria
Della terribil morte assai più dura.
D’intelletti immortali
Degno trovato, estremo
Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni
La vecchiezza, ove fosse
Incolume il desio, la speme estinta,
Secche le fonti del piacer, le pene
Maggiori sempre, e non più dato il bene.
       Voi, collinette e piagge,
Caduto lo splendor che all’occidente
Inargentava della notte il velo,
Orfane ancor gran tempo
Non resterete; che dall’altra parte
Tosto vedrete il cielo
Imbiancar novamente, e sorger l’alba:
Alla qual poscia seguitando il sole,
E folgorando intorno
Con sue fiamme possenti,
Di lucidi torrenti
Inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
Giovinezza sparì, non si colora
D’altra luce giammai, nè d’altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
Che l’altre etadi oscura,
Segno poser gli Dei la sepoltura.  

 

Esodati . un decreto che non vuole nascere

Ora bisogna sapere quanti sono gli esodati e quanto costeranno allo Stato: la politica della rottamazione specialmente di gente non specializzata, ci sta costando moltissimo, soprattutto dal punto di vista umano.
Stiamo rottamando o si è rottamato molta gente che ora si troverà e si trova in grave condizioni economiche, che avrebbero dato ancora molto dal punto di vista lavorativo.
Perché non si è tentato di reinserire nel mondo del lavoro, con leggi diverse queste persone?
Basterebbe rompere con le scelte demenziali, bisogna concedere a chi si aggancia il lavoro a poter lavorare con la massima elasticità, senza vincoli né limitazioni, anche per poche ore settimanali.

Guizzanti condannata a rimborsare Carfagna

Le battute dirette costano tanto e Guizzanti dovrà pagare 40mila euro per la signora Carfagna, accusata di essere una che aveva guadagnato il posto di Ministro per alcune sue doti ...... personali.
La risposta dei giudici può essere giusta, anche se pesante, perché un altro cittadino avrebbe ottenuto alla meglio 400 euro.
Guizzanti ha sempre avuto battute non troppo leggere e i 40 mila euro pagate non le faranno male: tutto quanto fa spettacolo e quindi diventerà una vittima, nella mente di molti.
Forse l'ironia, dovrebbe diventare sarcasmo intelligente e meno diretto.