22 nov 2012

Google Take Action e l'internet libero

Take Action e libertà, o altro ancora che si nasconde?
In verità Google è una multinazionale, ma per poter esistere, crescere deve avere alle spalle tante voci e tante opinioni diverse, quindi Google ama la nostra libertà perché a loro è utile.
Comunque la loro battaglia è la nostra battaglia e non una fiaba, una farsa.
Le regolamentazioni internazionali a cosa servono e a chi servono?
Ai vecchi poteri locali, vecchi come certi pennivendoli,squallidi e un po' rincitrulliti.
firmate quindi


news Take Action .. Google lotta per la libertà . Voi cosa fate?

Take Action è solo un'iniziativa per tutti noi, anche se è partita da Google: grazie a questa grande e intelligente iniziativa si potrà dare una risposta contro il vecchio di un mondo antiquato che teme la tecnologia e internet, che ci ha dato la possibilità di comunicare in tutto il mondo.
Sono le teocrazie, ma anche i dittatori, le mafie, le oligarchie, i burocrati, anzi i burosauri di tutto il mondo, che si uniscono per imporre regole assurde, pericolose per la libertà di tutti.
firmate nel link 

Take Action e Google, le firme e la nostra libertà

Google lancia qualcosa di veramente utile e si spera che siano in tanti che credono nella libertà, firmino una petizione per impedire scatole chiuse in Internet e per contrastare una logica malsana, che sta prendendo piede nei Paesi che temono le informazioni e la libertà.
L'Onu ha al suo interno dei grigi burocrati che pretendono di imporre limiti alle idee altrui, negando un principio fondamentale della specie umano.
Firmate anche voi:


https://www.google.com/takeaction/

Decreto Produttività, Cisl e Uil, gli amichetti del governo Monti.


Produttività, Cisl e Uil, gli amichetti del governo Monti.
Il governo Monti proprio non sa cosa sia il pudore e lo schifo sta tutto in questi due sindacati, che non si sa bene cosa rappresentino.
Almeno la CGIL ha avuto il coraggio di dire no a queste assurde riforme, che non favoriscono il mercato del lavoro, come le telecamere e la dimensionamento, ovvero l’arretramento dei lavoratori dalle loro categorie.
Che ha a che vedere questo con la produttività: le norme sulla produttività dovevano favorire le nuove tecnologie, sia nel pubblico che nel privato, ma queste teste antiquate non sanno che colpire i lavoratori.

news . DDl Diffamazione continua ad avanzare al Senato spinto da una malsana alleanza tra il Pdl e la Lega, con il centro tutto unito.


Il DDl Diffamazione continua ad avanzare al Senato spinto da una malsana alleanza tra il Pdl e la Lega, con il centro tutto unito.
Stiamo rischiando il disastro economico e sociale, i diritti dei lavoratori vengono calpestati, ma loro, al Senato, cercano solo di imporre la censura alla libertà di stampa e di opinione.
E’ la politica solita di chi non capisce e non sa rispondere alle obbiezioni e teme più di tutto le critiche, così si cerca di colpire i singoli giornalisti, ma la gente comune su Internet e pure che parla ed esprime la propria opinione per strada.

La tregua a Gaza, per ora regge, Hamas festeggia come se avesse vinto


La tregua a Gaza, per ora regge, Hamas festeggia come se avesse vinto, e la folla lo crede, ma questa è solo una tregua e Gaza ha subito molti danni e molti morti, ma soprattutto tanti feriti, che peseranno sulla realtà locale: l’Egitto e gli Stati Uniti hanno imposto questa pace traballante, ma prima o poi il regolamento di conti sarà ancora più pesante, la morte ricadrà su Gaza e questo è solo l’inizio.
Conflitto atroci scoppieranno anche in altre zone della regione, che non troverà pace sino a quando i suoi abitanti passeranno da una religione fanatica a quella pacifica e tollerante, di una cultura laica, che considera la fede una questione interiore e personale di ogni persona.

DDl Diffamazione ci riguarda tutti e ci si gioca la libertà, la democrazia in Italia

Il DDl Diffamazione ci riguarda tutti e ci si gioca la libertà, la democrazia in Italia, ora pure i giornalisti sono contro, ma loro insistono e ci vogliono far precipitare nel medioevo, nell'era prima di Internet, quando la libertà della rete non esisteva.
Questa classe politica deve essere infilata a casa, al più presto, o chiuderemo tutti, blog, blogger, facebook, siti vari, forum e libera, ma anche meno libera stampa.

Produttività . Decreto controverso, contro i diritti dei lavoratori


Il decreto sulla Produttività, di questo spudorato governo, propone alcune norme che colpiscono pesantemente i lavoratori dimensionamento e telecamere sul lavoro, mancano solo le camere a gas poi siamo completi.
Lo schifo, perché di schifo si tratta sta tutto nella logica che tende a colpire sempre più i lavoratori, togliendo loro diritti, ma non si fa nulla per far crescere il Paese realmente, favorendo Internet, la ricerca scientifica e le iniziative relative.
Fornero si chiede perché siamo contrari?

Raid Roma .ultras Laziali assaltano pub degli avversari inglesi

Sono stati cinquantina tifosi laziali ad aggredire i tifosi inglesi del Tottemham a Roma, in piazza Campo De' Fiori: 10 inglesi sono rimasti feriti e uno è grave.
Ci sono stati i primi arresti e bisogna chiedersi a questo punto se queste associazioni di tifoseria violenta possano essere identificate come bande armate, o associazioni terroristiche.
Per troppi anni molte città sono state umiliate, offese, danneggiate dalle gesta di personaggi più stupidi che violenti.
E’ ora di prendere iniziative serie e dare risposte penali adeguate, senza troppe remore pietistiche.

Take Action, Google per la nostra libertà.



Google contro la censura che potrebbe arrivare dai trattati internazionali, che come al solito sono scuse per impedire libero accesso a Internet in molti paesi non democratici e democratici.
Quindi si cerca di raccogliere firme con Take Action per ostacolare i burocrati, anzi i burosauri dell’Onu, che cercano di imporre normative contro la libertà della rete.
Il vecchio che avanza e che fa tanto male al Paese lascia le sue tracce, non solo in Italia con il DDl sulla Diffamazione, non solo con le iniziative singole di Francia e Germania, ma anche dell’Unione Europea, ora interviene pure l’Onu.
Firmiamo tutti la petizione di Take Action, per la nostra libertà.