30 apr 2013

Simone Moro e l'Himalaya, l'Everest gli sherpa e la dura legge della montagna

Simone Moro è lo scalatore Bergamasco che ha scalato 5 volte l'Everest, la montagna più alta del mondo, ma si vede che la conquista di questa montagna non lo ha reso esperto nel rispetto di antiche leggi non scritte.
Le leggi della montagna sono pratiche, per la sicurezza, ma anche per rispettare forme di gerarchia e di buon senso non scritto.
Simone moro e lo svizzero, il britannico forse non hanno dato peso a certe regole e così sono stati aggrediti da un centinaia di sherpa infuriati, hanno rischiato il linciaggio.

Facebook login .. il pericolo di censura per tutti

La censura della classe politica al potere, che è spesso locale e teme la globalizzazione più del fumo negli occhi, è sempre in agguato.
Non è solo dovuto ad alcuni regimi teocratici o delle ultime dittature da operetta, in forte crisi umana, sociale ed economica.
I regimi di cui parlo sono quelli burocratici, di gente che non sa cosa sia internet, ma o teme come l fumo negli occhi, come un nemico oscuro ed incomprensibile.
Loro cercheranno di attaccare la libertà e non preoccupatevi: il nuovo governo Letta presto agirà contro la nostra libertà.

Atene licenzia 15 mila dipendenti statali


Ad Atene arrivano decisioni drastiche e i gravissimi abusi della loro casta cadono sulle persone che hanno dato fiducia a certi individui loschi, che per hanno hanno sperperato il denaro pubblico.
Da sempre i Pubblici Dipendenti sono i principali sostenitori dei governi al potere, in ogni realtà del mondo, ma in questo caso però il debito pubblico era eccessivo e a questo punto si è deciso di colpire proprio loro, che pagano pù di tutti... la loro fedeltà alla casta.

Governo Letta e i mercati finanziari .. la stabilità è promossa dai mercati

Letta promette meno tasse e un limite all'Imu, quindi la borsa ha premiato un governo da tanto tempo atteso, necessario per il Paese, ma che segna l'inizio della fine di un'epoca ormai finita per colpa degli abusi portati avanti dai partiti.
Sarà necessario tagliare  e tagliare, ma per fare questo serve una nuova maggioranza: le province e i finanziamenti pubblici, la vendita di due canali Rai e l'aumento delle quote dei canali televisivi, in mano al signor Berlusconi.
La lotta ala corruzione con un reparto apposito di esperti che portino alla magistratura i risultati, mentre la magistratura potrà giudicare con il processo breve costoro, poi sarà necessario dare a società recupero crediti internazionali il compito del recupero del denaro rubato.

Simone Moro aggredito dagli sherpa al campo di alta quota

Simone Moro e due suoi colleghi d arrampicata, uno svizzero e un Britannico, sono stati aggrediti da un gruppo di sherpa, ovvero nepalesi che portano materiale in alta quota per permettere agli scalatori di raggiungere le alte quote dell'Himalaya.
Lo scontro è il primo che si segnala tra occidentali e portatori sherpa, notoriamente gente mansueta e disponibile, abituata a lavorare in alta quota.
I nostri scalatori non hanno rispettato alcune regole non scritte dell'alpinismo, regole che su tutte le montagne vengono rispettate e da questo motivo è partita la spedizione punitiva.

29 apr 2013

Giovanni - La promessa dell'acqua viva


La promessa dell'acqua viva

 37  Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva  38  chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno».  39  Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.

Giovanni - La sepoltura


La sepoltura

 38  Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.  39  Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.  40  Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei.  41  Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.  42  Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

Ministero di Gesù in Giudea Ultima testimonianza di Giovanni


Ministero di Gesù in Giudea

Ultima testimonianza di Giovanni

 22  Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e battezzava.  23  Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.  24  Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.
 25  Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.  26  Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».  27  Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.  28  Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.  29  Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.  30  Egli deve crescere e io invece diminuire.
 31  Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.  32  Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza;  33  chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero.  34  Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.  35  Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.  36  Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui».

Giovanni - Cap. 1 -PROLOGO



Cap. 1

PROLOGO

 1  In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
 2  Egli era in principio presso Dio:
 3  tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
 4  In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
 5  la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
 6  Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
 7  Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
 8  Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
 9  Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
 10  Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
 11  Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
 12  A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
 13  i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
 14  E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
 15  Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
 16  Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
 17  Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
 18  Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.

Preiti voleva sparare ai politici

Preiti voleva sparare ai politici, la sua rabbia era contro questa gente che è sempre pronta a giudicare ed  a insultare chi non ha più un lavoro: lui non poteva più mantenere suo figlio e per questo odiava i politici, che continuano ad avere privilegi.
Ha sbagliato, ma era disperato e la disperazione è una cattiva consigliera, mentre la causa di tutto questo sta nella lontananza del potere dalla disperazione assoluta di molti italiani.