12 apr 2016

Parapendio e deltaplano: lettera aperta alla stampa italiana

Spettabile Redazione, Gentile Giornalista,
è periodico l'apparire sui media di notizie riguardo incidenti occorsi a
piloti di volo libero, vale a dire il volo senza motore in deltaplano e
parapendio.
Secondo noi, come riteniamo indiscutibile il diritto di cronaca,
consideriamo altrettanto irrinunciabile una corretta informazione, anche in
occasione di incidenti.

Immaginiamo che il giornalista alle prese con un qualunque evento di volo
spesso non è un esperto in tale disciplina. Non è un peccato, ma un dato di
fatto.
Tuttavia basterebbe un minimo d'informazione per evitare gli strafalcioni.
Giusto per esempio, si attribuisce talvolta la colpa del sinistro ad un
"vuoto d'aria", fenomeno che esiste solo nella fantasia; oppure ad
"improvvisi colpi di vento", tranquillamente assorbibili dalle nostre ali; e
poi si scrive di "lanci da strapiombi", impossibili tecnicamente, perchè
deltaplani e parapendio per decollare necessitano di un leggero pendio e non
di precipizi. Per altro il "lancio" è proprio del paracadutismo, ala solo in
apparenza simile al parapendio.
Si fa spesso confusione tra i due mezzi usati per il volo libero, oppure con
deltamotore e paramotore, velivoli diversi come dice il nome stesso; anche
tra ultraleggeri e no, tra paracadute, aliante ed altro ancora. In un caso,
clamoroso, un palloncino fu scambiato per un parapendio che volteggiava tra
i palazzoni di una metropoli!
Ci vuole poco per sprofondare nel ridicolo ed altrettanto poco per evitarlo.
Basterebbe, prima di scrivere involontariamente notizie fuorvianti,
contattare, per esempio, la nostra associazione. Saremmo lieti di metterci
al servizio della stampa ed evitare che la cronaca scada a disinformazione.

Il volo libero è ampiamente diffuso con migliaia di praticanti provenienti
da ogni ceto e stato sociale, accomunati da identica passione, felici di
visitare il cielo, alla ricerca di sano svago più che di imprese al limite
dell'estremo. Gli attestati VDS (Volo Diporto Sportivo), obbligatori per
legge, rilasciati ad oggi sono circa 40 mila. Se aggiungiamo gli allievi
delle scuole ed i numerosi, occasionali curiosi che quotidianamente provano
un volo con un istruttore, la platea s'allarga ulteriormente.
La FIVL esiste da 40 anni e raccoglie la massima parte dei piloti in
attività. Possiamo tranquillizzare che l'interesse per questo sport non
accenna a diminuire in seguito a notizie d'incidenti, così come la cronaca
di quelli stradali non dissuade dall'uso di moto ed auto. Riteniamo che il
pubblico, magari sommariamente, sappia cosa sono parapendio e deltaplano.
Indipendentemente dal ritenere o meno il volo sport estremo, è ovvio che
esso comporta l'assunzione di rischi, così come il mettersi in strada. Per
altro pensiamo che estremo diventa qualunque mezzo, anche stradale, se ne
facciamo un uso improprio.
Ci sembra pure che un incidente qualunque mal riportato nuoce in primis a
chi lo divulga.

Ringraziando per l'attenzione ed augurandoci una futura collaborazione,
porgiamo i migliori saluti

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL

Banche, Il governo le mette al primo posto delle sue priorità


Il dramma, perché è un dramma, o se preferite, la bomba delle sofferenze bancarie sono frutto di politiche azzardate, se non di furti ….legalizzati.
Sono mancati controlli, anche da parte della magistratura, nonostante le segnalazioni che venivano dall'interno degli istituti di credito.

Oggi a pagare sono i cittadini onesti, i risparmiatori, che si vedono derubare dei loro risparmi, ma con questa cultura demenziale, prima che criminale, si ammazza …  l’asino.

referendum Il presidente della Consulta Grossi invita i cittadini: «Al referendum trivelle si deve votare»

Renzi invece aveva proposto… l’astensione per difendere i suoi interessi, ma questa non è una procedura per difendere i nostri mari, già abbastanza inquinati, serve pure, o potrebbe servire per iniziare quella santa e buona operazione che si può chiamare, Renzi a casa.

La speranza che se ne vada l più presto è lontana, mentre  ormai siamo alla frutta per tutto ciò che riguarda giustizia, ambiente, lavoro, pensioni, lotta alla corruzione e tagli degli sprechi veri, quelli della casta.

Europa, Europa, perché ci perseguiti?

Perché serviamo gli interessi germanici e non degli  europei, è semplice ed ovvio.
Bisogna iniziare a ragionare in modo diverso e mandare all’inferno Bruxelles: dopo la caduta del Muro di Berlino l’equilibrio del pianeta è mutato e gli interessi sono cambiati.
Noi italiani dobbiamo capire che questa Unione è una grande bufala, una truffa, che deve essere rimessa in discussione, non per uscire, ma per imporre nuovi equilibri.

O si cambia o si muore, questo è un fatto certo, loro ci … odiano e lo schifo di Bruxelles è immenso, con le direttive, da rimandare  al mittente.

Salvini non si pente e riattacca, contro il Presidente Mattarella

Salvini accusò, per una frase riguardante …. Il vino: "Mattarella contro le frontiere? Complice e venduto".
Ora non chiede scusa e sostiene che il Presidente non rappresenta gli italiani, forte della polemica che cresce, della paura della gente per i furti e del terrorismo: se fosse messo sotto processo, parlo di Salvini e non presidente, farebbe la parte della vittima che parla chiaro, specialmente se i terroristi commetteranno altri attentati.

Lui lo sa e sa giocare bene d’azzardo.

Cristiani uccisi in Siria, mentre la nostra libertà è minacciata dai migranti,

Le comunità che si formano da noi sono sempre più arroganti e in futuro o ci arrenderemo a loro, rinunciando a tutto tranne a un’esistenza misera, senza nulla di bello e di intelligente, senza poter esprimere qualsiasi parere, rinunciando all'arte, alle donne libere, all'amore come lo concepiamo, al progresso e alla scienza, alla bellezza, al buono e positivo, ai libri e alla televisione, anche a Internet e ai social.
Oppure dovremo lottare, pagando cara la nostra libertà ancora una volta.

E’ questo che ci stanno regalando i fascisti di sinistra, o di destra se preferite, i padroni, detti negrieri, che se ne infischiano di tutto questo  e del futuro loro, dei figli e dei nipoti, ma si preoccupano solo del guadagno che ottengono

Magistratura e politica, lo scontro si fa duro

Io dubito che questo contrasto non abbia alle spalle interessi politici ed economici, tra poteri che cercano di allargarsi o temono di ridursi.
La magistratura vede in Renzi il nuovo Berlusconi, ma l’attacco cade su fatti reali, di corruzione e politica … confusa, contraddittoria, anche realmente criminale.
Quando la guerra è tra politici e magistrati non si può che parteggiare per questi ultimi, che hanno sempre qualche cadavere nell'armadio, ma difficilmente si inventano…. Campagne denigratorie senza aver fatti concreti tra le mani.


Ceto medio mediocre italiano, ceto …. puttano


La mediocrità regno tra gli italioti, appunto italiani idioti, loro credono in Pannella, in Renzi e Berlusconi, non si sporcano mai le mani e hanno i figli 40enni disoccupati o sotto occupati in attesa di sfruttare a piena la laurea appena comprata.
Credono nelle battaglie civili  e nei diritti radicali, leggono La repubblica e il Corriere, ma non vanno oltre ai titoli, comunque non leggono, ma bevono.
Si vergognano del padre operaio, del nonno contadino e dei loro dialetti.
Si vantano dei successi della faglia, all’estero, che però pulisce i cessi e non è medico o affarista nella borsa di Londra.
Non sanno che Renzi gli sta preparando la fregatura storica e dicono che è… l’unico che si può votare, solo per le frasette da stanza caffè dell’Ufficio.

Poverini….

Siria, strage di cristiani in Siria, i buffoni della corte dei diritti umani se ne fregano

 I crimini umanitari hanno pesi diversi, a secondo di chi li commette e di chi li subisce, la lurida politica estera occidentale, neo colonialista di vecchio stampo….. criminale: infatti la stampa si scandalizza di questo massacro, ma non di quello, mentre altri non interessano neppure.

Quindi il genocidio è importante o meno se può essere sfruttato politicamente ed… economicamente: abbiamo morti di serie e, serie b e serie c, poi ne abbiamo anche  inesistenti, per la cronaca e spesso per la storia.

Jihadisti in carcere, pronti a colpire

Questo è il fallimento dell’integrazione, con un gran numero di carcerati, con moltissimi espulsi che restano da noi,  ora con il carcere luogo di arruolamento per…. martiri che credono di non aver nulla da perdere.
Il fallimento di costoro sta appunto nella cultura maschilista e assolutista islamica, a livello popolare in particolare, ora sono dei perdenti, dopo aver venduto droga e commesso rapine, stupri.

Sono loro i martiri, i combattenti pronti ad andare nell’improbabile paradiso dei taglia gola.