16 apr 2016

Papa francesco va a Lesbo, per dare una mano ai negrieri

Il..... santo padre non va a lesbo, per aiutare le.... lesbiche (battutaccia), ma per aiutare chi vuol far arrivare milioni e milioni di disperati da noi, in Europa, per far crollare il prezzo del lavoro.... per rilanciare l'economia europea fiaccata da un euro pesante, utile agli speculatori e a chi ha molti soldi nella finanza.
Lui, la brutta coppia di San Francedco (diffidiamo delle imitazioni),  prosegue a fare le sue smorfie, per creare in Europa enormi quartieri ghetto,  con manovali per le varie imprese, simili a quelle dei Paesi Terzo Mondiali, con una folla di disperati pronti alla manovalanza nella criminalità e alla rivolta,  che giustificherà soluzioni terrificanti.
Grazie papa Francesco, ... che il diavolo ti porti.

Banche e investimenti, forse non abbiamo scampo

La casa, tranne la prima e forse la seconda se usata tutte le settimane, non sono  più  un investimento.
La politica di Mario Monti fu quella di tassarla per spingere la gente verso altri investimenti, ovvero con le banche,  escludendo chi porta i soldi all'estero, o investe in arte, tutti siamo coinvolti.
Oggi le banche fanno.. paura, dopo il caso di Banca Etruria, ma non si hanno alternative e le obbligazioni, con l'inflazione a zero, danno discreti risultati, o si beve o si affoga, o si compra titoli in banca o si nadcondono i soldi sotto il materasdo, investimento.... sconsigluabile.

Facebook, così bello e così ...geniale, ma non troppo

Questo social network  assomiglia troppo a un gioco di società  che ha avuto un successo planetario
Su questo pianeta piace incontrarsi e raccontare.... cazzate a più  non posso e Facebook è  dove se ne raccontano di più.
La furbizia sta nell'avere capito questo, la sciocchezza sta in chi non sa trovare ... altro, per contrastare questo ostro dalle molte teste di.....cazzo.

Lavoro scarso e senza diritti, i giovani pagano la mancanza di ideali

I giovani non lottano e dopo qualche anno in attesa di anni migliori, a casa della mamma, loro non sanno cosa significhi la solidarietà  tra lavoratori e l'appartenenza  a una classe sociale, quella degli operai per esempio, loro si sentono.... unici e per questo che sperano di far carriera da soli: fli ideali di pochi anni fa sono stati repressi, sistematicamente, con licenziamenti e criminalizzazioni verso chi si ribellava all'ingiustizia sociale.
Oggi i ragazzi sono tornati alle condizioni di 100 anni fa, per quanto riguarda i diritti, ma purtroppo è  colpa loro.

15 apr 2016

Immigrazione, espulsioni o integrazione?

La farsa prosegue e non si capisce se il gioco sia .. spontaneo o coordinato:  i buonisti ... accolgono tutti a spese degli altri, naturalmente lontano da casa loro, nelle case popolari che a loro non interessano, per esempio.
I.... razzisti li vorrebbero espulsi tutti, per dare lavoro agli italiani, così  affermano, ma tutti mentono e non dicono che non è  possibile integrare chi è  stato spinto a venire qua, da noi,  perché  non si integrasse e non si unisse con gli altri lavoratori per difendere i propri diritti.
Chi scaccia tutti, a parole, non dà  la soluzione facile, se ne guarda bene, ovvero colpire il lavoro nero e il caporalato, sia quello legale  in apparenza che quello celato e criminale.
Tutti parlano e tutti ci prendono per il sedere.

Cristiani e democristiani, gli uni sono diversi dagli altri

Un cristiano deve amare la verità,  Gesù  finì  in croce perché  la proclamò.
Un cristiano odia l'ipocrisia e non teme, con intelligenza e non con masochismo, esporsi per denunciare il marcio.
Un cristiano sta con gli ultimi, che non cercano l'elemosina ai bordi delle strade, lavorano e subiscono ingiustizie, un cristiano non ama la ricchezza, ma la sobrietà  e si sente il gestore dei suoi beni, non il proprietario, quindi il frutto del suo lavoro serve a generare lavoro e istruzione tra i più  miseri della terra.
Odia il lusso e l'esibizione di ricchezza.. quindi un cristiano non può  essere un democristiano.

Comunione e liberazione, 9 anni di carcere chiesti a Formigoni

L'accusa è  d di corruzione, con uno spreco di denaro pubblico di 70 milioni di euro,  di cui 8 andati a lui, personalmente.
Costui era e forse è  ancora  il leader......morale del movimento di Comunione e Liberazione, nato per contrastare..... gli estremisti di sinistra, negli anni Settanta.
Io appartengo ai loro nemici giurati, di un tempo, tra  coloro che li videro.... trionfare e collocarsi nei migliori posti di lavoro, in banca e dentro istituti di vario genere.
Io e altri eravano disperati, indicati... come i cattivi, che venivano.... giustamente emarginati.
Pere che su questa terra ci sia un po' di giustizia e sapere che, come avevo immaginato, loro erano degli....simulatori, dei falsi cattolici, dei falsi cristiani, almeno per una buona parte di loro,  oggi mi dà  un po' di soddisfazione.

Migranti, povertà di pensiero o ipocrisia?

Il fatto che si è  voluto far crollare il costo del lavoro, o meglio i salari dei dipendenti, di basso livello, con poca speciaizzazione, è  evidente, per questo si continua a favorire il traffico di esseri umani: è  tutta colpa dell'Euro forte, che attira lavoratori da Paesi con monete deboli, quasi insignificanti.
Un Euro vale mille volte una loro moneta, ivvero con mille Euro si fanno tantissime cose, .. ai loro Paesi.
Per questo sono qua ed è  logico pensare che tutta questa farsa buonista sia simile a quella dei buoni schiavisti, che strappavano i neri africani a destini duri nella foresta, dando loro... la civiltà..

Giustizia ingiusta, le morti che urlano vendetta alle nostre coscienze

La classe politica è  corrotta?
Non solo, c'è  un abuso di potere da parte delle forze dell'ordine, sistematico,  che segue la logica... della necessità,  quindi se ci casca il morto ... è  solo un incidente  ... da perdonare.
Ecco a voi le sentenze vergognose, da ingiustizia demenziale, che offendono  ....l'intelligenza dei giudici e dei giornalisti che le commentono.

25 aprile. I luoghi, i monumenti, le celebrazioni

Bureau de presse
Ufficio stampa
COMUNICATO STAMPA
Aosta, venerdì 15 aprile 2016
25 aprile. I luoghi, i monumenti, le celebrazioni
Aosta, Sede espositiva Hôtel des États
Piazza Émile Chanoux, 8
23 aprile - 22 maggio 2016
Orario: martedì-domenica 10-13 /14-18

Chiuso lunedì
Ingresso libero

L'Assessorato dell'istruzione e cultura comunica che venerdì 22 aprile, alle ore 15.30, nella sede espositiva Hôtel des États, in piazza Émile Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata l'esposizione 25 aprile. I luoghi, i monumenti, le celebrazioni, realizzata grazie alla collaborazione tra la Presidenza della Regione, l'ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, la Struttura Attività espositive di questo Assessorato e l'Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea in Valle d'Aosta, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile 2016.
La mostra, che si compone di una trentina di pannelli esplicativi, intende proporre al pubblico una testimonianza sulla memoria della Resistenza in Valle d'Aosta, attraverso testi e immagini dell'archivio dell'ANPI, che documentano le inaugurazioni dei monumenti alla Resistenza e le  manifestazioni organizzate negli anni per celebrare il 25 aprile.
Le fotografie selezionate per la mostra raccontano della grande partecipazione della comunità valdostana alle celebrazioni legate alla Resistenza. Donne e uomini di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali hanno partecipato, nel corso degli anni, agli eventi realizzati per testimoniare che il sacrificio di molte persone per la libertà non è stato vano. La memoria della Resistenza costituisce, quindi, un patrimonio morale, culturale ed etico, che occorre difendere, valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Solo così tutti potranno meglio comprendere i principi cardine della nostra Costituzione e dello Statuto Speciale della nostra regione.
L'esposizione 25 aprile. I luoghi, i monumenti, le celebrazioni, con ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 22 maggio 2016, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

Per informazioni:
Regione autonoma Valle d'Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura
Struttura Attività espositive
tel.: 0165.274401, e-mail: u-mostre@regione.vda.it
Sede espositiva Hôtel des États
tel.: 0165.300552
Fonte: Assessorato dell'istruzione e cultura – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Ufficio stampa