8 mar 2024

Astratto arte contemporanea pittura moderna dipinto quadro astratto acrilico quotato | eBay

Pittura arte contemporanea pittura moderna dipinto quadro astratto acrilico quotato | eBay

Quadro arte contemporanea pittura moderna dipinto quadro astratto acrilico quotato | eBay

Tela in vendita arte contemporanea pittura moderna dipinto quadro astratto acrilico quotato | eBay

Re: Spettacolo “Tu mi fai girar (Come Fossi Una Bambola)”


Il ven 8 mar 2024, 10:50 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

Aosta, venerdì 8 marzo 2024

 

SAISON CULTURELLE SPECTACLE 2023/2024

Spettacolo "Tu mi fai girar (Come Fossi Una Bambola)"

 

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali ricorda che, nell'ambito della Saison Culturelle Spectacle 2023/2024, venerdì 15 marzo 2024, alle ore 20.30, al Teatro Splendor di Aosta, si svolgerà lo spettacolo Tu mi fai girar (come una bambola), un viaggio emozionale e culturale senza precedenti con una serata di puro incanto, dove danza, narrazione e musica si intrecciano per svelare le storie nascoste di donne straordinarie, le cui voci risuonano forte attraverso i secoli.

In questa serata speciale, il pubblico è invitato a partecipare attivamente all'atmosfera dello spettacolo, indossando qualcosa di rosa - un capo, un accessorio o per i più audaci, un outfit completo - per immergersi completamente nello spirito dell'evento.

Tu mi fai girar (come una bambola) ripercorre la storia di fantasmi di donne eccezionali che hanno lasciato un segno indelebile nella società. Attraverso la pelle di Alessia Pinto, Denise Fimiano e Marco Augusto Chenevier, questi spiriti vengono evocati in un sabba contemporaneo che intreccia danza, parola e musica, offrendo al pubblico l'opportunità di esplorare le molteplici sfaccettature della femminilità e la sua evoluzione sociale.

La narrazione, potenziata dalla voce di Claudine Chenuil, guida lo spettatore attraverso storie di liberazione e resistenza, celebrando la creatività femminile contro le convenzioni che hanno cercato di limitare e addomesticare la figura della donna nel corso dei secoli. Tra i personaggi evocati, tutti eccezionali e tutti reali, spicca la figura di Barbie, simbolo di una femminilità idealizzata che diventa veicolo per sfidare e ridefinire le norme di genere.

Le coreografie e la drammaturgia, curate da Marco Augusto Chenevier e Alessia Pinto, insieme alle luci di Alberto Bich, creano un ambiente in cui il movimento e la parola si fondono per dare vita a un'esperienza teatrale di grande impatto emotivo e visivo.

Produzione : Cie Les 3 Plumes e Teatro Instabile di Aosta, con il sostegno della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Comune di Arvier.

Con: Marco Augusto Chenevier, Alessia Pinto, Claudine Chenuil, Denise Chic Fimiano.

Regia e coreografie : Marco Augusto Chenevier e Alessia Pinto

Consulenza drammaturgica : Francesca d'Apolito

Musiche : Sophie Schnell Pyur

Scene e costumi : Sandrine Philippe e Ignazio Iannarino

Light design : Alberto Bich - MLab - e Marco Chenevier

Voci off : Alexine Dayné e Andrea Damarco

Fonica e registrazioni: Luca Minieri – Mlab

Sostegno in residenza: SACD Paris, CND Paris, Espace Cachin - Mairie de Romainville, Comune di Arvier, Cittadella dei Giovani di Aosta

 

Le prevendite sono disponibili online sul nuovo sito della Saison Culturelle: saisonculturellevda.it.

Lo spettacolo è incluso nell'abbonamento MIX VERDE

Biglietti: Intero € 15,00/Ridotto € 10,00

 

INFORMAZIONI:

Mail : saison@regione.vda.it 

Sito internet : https://saisonculturellevda.it/

Instagram: https://www.instagram.com/saisonculturellevda/

Facebook:https://www.facebook.com/SaisonCulturelleValledAosta/

 

 @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

 

206

us

 

Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Va


Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

Riapertura della Biblioteca regionale comprensoriale di Châtillon A partire da lunedì 11 marzo



Il ven 8 mar 2024, 10:21 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

Aosta, venerdì 8 marzo 2024

                                                                       

Riapertura della Biblioteca regionale comprensoriale di Châtillon

A partire da lunedì 11 marzo

 

L'Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali informa che la Biblioteca regionale comprensoriale di Châtillon riaprirà presso la sede storica di via E. Chanoux 112 a partire da lunedì 11 marzo 2024.

L'orario di apertura al pubblico sarà il seguente:

lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00;

martedì, giovedì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Per ogni informazione, rivolgersi alla Biblioteca regionale comprensoriale di Châtillon: tel. 0166/61731.

 @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

 

 

 

205

us

 

Fonte: Assessorato dei Beni e Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

Smartness e conservazione della natura: la doppia sfida delle aree parco in Valle d’Aosta al centro della study visit del progetto Interreg Spazio Alpino “SmartCommUnity”



Il ven 8 mar 2024, 09:55 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

 

Aosta, venerdì 8 marzo 2024

 

Smartness e conservazione della natura:

la doppia sfida delle aree parco in Valle d'Aosta

al centro della study visit del progetto Interreg Spazio Alpino "SmartCommUnity"

 

L'Assessorato degli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la Montagna informa che si è conclusa ieri, giovedì 7 marzo, la study visit del progetto Interreg Spazio Alpino "SmartCommUnity" in Valle d'Aosta, che ha saputo presentare in modo dinamico e coinvolgente le sue eccellenze naturalistiche e le sue soluzioni tecnologiche innovative, catturando l'interesse di un partenariato composito e competente nei settori del policy-making, dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile, proveniente da 12 differenti aree alpine.

L'obiettivo della study visit è stato quello di discutere le principali buone pratiche per creare comunità "smart", sostenibili e resilienti nelle Alpi grazie all'utilizzo delle tecnologie digitali, con particolare riferimento per la Valle d'Aosta alle Comunità del Gran Paradiso e del Mont Avic.

La visita ha preso il via martedì 5 marzo a Palazzo Regionale alla presenza dell'Assessore Luciano Caveri, che ha accolto i partecipanti dichiarando: "La montagna soffre per le dinamiche di spopolamento e per il cambiamento climatico: non dobbiamo essere catastrofisti, ma occorre rispondere con alleanze, creando collaborazioni su tutto l'arco alpino grazie alle opportunità fornite dai vari programmi europei e le sinergie che si creano attraverso EUSALP, la strategia europea per la macroregione alpina. La Valle d'Aosta è da sempre convintamente europeista e accoglie con entusiasmo questo progetto di Spazio Alpino che guarda alle future opportunità offerte dalla digitalizzazione come una leva di sviluppo imperdibile per favorire la coesione territoriale e sociale, sostenendo le nostre comunità locali verso una logica di "Comunità Smart".

All'incontro erano presenti il Consigliere Regionale Corrado Jordan, Presidente di Fondation Grand Paradis, Carlo Vigna, Dirigente della struttura Sistemi tecnologici della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Luisa Vuillermoz, Direttore di Fondation Grand Paradis, soggetto coattuatore del progetto incaricato dalla Regione, e i partner internazionali provenienti da Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. E' stata anche l'occasione di scambio di esperienze con altri due progetti internazionali che operano sulle stesse tematiche in centro europa (More than a village) o con attività di ricerca finanziate dalla Commissione europea (Smart Era) invitati a partecipare alle attività della study visit e con i ragazzi delle scuole di diverse regioni italiane che hanno preso parte alla giornata di Montagna 4.0, presentando le loro idee innovative ad imprenditori valdostani e ai referenti dei progetti europei riunitisi per la study visit

Non appena riaperta la strada per Cogne dopo la grande nevicata, la delegazione ha dedicato la seconda giornata alla scoperta delle buone pratiche realizzate da Fondation Grand Paradis grazie ai progetti di cooperazione internazionale, nella cornice innevata del Gran Paradiso, scelto come Area Faro dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta. Con l'aiuto della digitalizzazione, sono state presentate al partenariato le soluzioni innovative applicate al turismo sostenibile. Tra le buone pratiche presentate, l'app Visit Gran Paradiso ha accompagnato il gruppo in visita al Villaggio Minatori, al centro di Cogne e alle cascate ghiacciate di Lillaz. I partner hanno potuto conoscere il Gran Paradiso Film Festival, in particolare la sezione del GPFF Online, hanno sperimentato l'ascesa virtuale al Gran Paradiso con la postazione "Gran Paradiso VR – The experience of nature", hanno visto fiorire sul prato di Sant'Orso in realtà aumentata il giglio di Paradisia (Paradisea Liliastrum) e hanno provato le e-MTB dei progetti "ITER" e "Rêve" per la mobilità sostenibile. Sono stati altresì incuriositi dalle nuove idee progettuali di Fondation Gran Paradis sull'utilizzo delle fototrappole per veicolare una più approfondita conoscenza della fauna selvatica del parco e su una nuova applicazione di intelligenza artificiale per integrare i servizi di offerti da Fondation Grand Paradis nei siti naturalistici e culturali del Gran Paradiso.

Protagonisti della terza giornata sono stati il Parco Naturale del Mont Avic e l'Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. La mattinata è stata dedicata a presentare la seconda area pilota valdostana del progetto, l'area del Mont Avic e ad illustrare, grazie all'intervento di Daniele Stellin, direttore del Parco regionale, le tecnologie utilizzate nel parco e le iniziative in corso ed è poi proseguita con un breve itinerario con audioguide e QR code alle porte del Mont Avic. Accompagnati da un guardaparco i partecipanti hanno testato l'app iNaturalist e i sensori utilizzati per il rilevamento del numero di passaggi. Il Centro Visitatori del Parco del Mont Avic in Località Covarey ha accolto gli ultimi workshop di progetto finalizzati a supportare lo sviluppo di iniziative innovative nelle aree pilota del progetto. La tappa finale della giornata è stata l'Area Megalitica, dove il gruppo ha potuto provare i nuovi visori di realtà virtuale per tornare fino a 4000 anni indietro nel tempo grazie alle tecnologie digitali.

Il progetto Interreg Spazio Alpino di cooperazione transnazionale "SmartCommUnity" coinvolge dodici partner provenienti da sei paesi diversi: University of Ljubljana (Slovenia) come capofila, Poliedra (Italia), ANCI Liguria (Italia), Standortagentur Tirol GmbH (Austria), Regionalverband Südlicher Oberrhein (Germania), ITC – Innovation Technology Cluster Murska Sobota (Slovenia), ADRETS (Francia), Regione Autonoma Valle d'Aosta – Struttura Sistemi tecnologici del Dipartimento innovazione e agenda digitale (Italia), Swiss Center for mountain regions SAB (Svizzera), Energy and Environment Agency of Lower Austria (Austria), Software Competence Center Hagenberg GmbH (Austria), Region Lucerne West (Svizzera). Il soggetto coattuatore del progetto per la Regione Autonoma Valle d'Aosta è Fondation Grand Paradis e le due aree pilota valdostane sono l'area del Gran Paradiso e l'area del Mont Avic.

 

Photogallery

  @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

0202

us

 

 

Fonte: Assessorato degli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la Montagna – Ufficio stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 

 

 



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

Al via la stagione della pesca in Valle d’Aosta Domenica 31 marzo per tutti i corsi d’acqua, nelle riserve turistiche a cattura e nei tratti No Kill



Il ven 8 mar 2024, 09:54 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

 Aosta, venerdì 8 marzo 2024

 

Al via la stagione della pesca in Valle d'Aosta

 Domenica 31 marzo per tutti i corsi d'acqua, nelle riserve turistiche a cattura e nei tratti No Kill

 

L'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse naturali comunica che domenica 31 marzo 2024 aprirà la pesca in tutti i corsi d'acqua della regione, nelle riserve turistiche a cattura e nei tratti No Kill gestiti dal Consorzio, come previsto dal Calendario ittico 2024. La riserva turistica del Lys (Gressoney-La-Trinité) aprirà invece sabato 1° giugno, mentre per i laghi alpini e i bacini artificiali si dovrà attendere domenica 16 giugno. Il rilascio dei permessi di pesca inizierà lunedì 11 marzo 2024.

"Colgo l'occasione per augurare un'ottima stagione 2024 a tutti i pescatori valdostani – dichiara l'Assessore Marco Carrel tanto ai "veterani" quanto a coloro che, per la prima volta, intendono avvicinarsi a questa attività, fatta di rispetto per i nostri torrenti, per i nostri laghi e per la nostra fauna ittica. È proprio questo rispetto che, in un sistema di regole condiviso, ispira da sempre in Valle d'Aosta il rapporto tra ambiente acquatico e pescatore, un continuo "dialogo" fatto di passione, sostenibilità, attenta gestione e monitoraggio degli ecosistemi, tutela della biodiversità e recupero delle specie autoctone."

 Tra le novità di questa stagione, si evidenzia che, in concomitanza con l'apertura della pesca, è previsto il rinnovo dell'autorizzazione per l'immissione di fauna ittica (trote iridee sterili pronta cattura) nei corsi d'acqua della regione a sostegno della pesca sportiva per l'anno 2024.

Inoltre, a seguito della conferma dell'origine autoctona delle popolazioni di trota "fario" di ceppo mediterraneo presenti in Valle d'Aosta, conferma ottenuta grazie a uno studio commissionato dal Consorzio all'Università di Udine, e tenuto conto della normativa vigente, in accordo con i competenti uffici regionali, si effettueranno immissioni e si attueranno misure di conservazione a sostegno di tali popolazioni.

Nel corso della stagione, poi, sarà verificata la possibilità di attrezzare specifici tratti di torrente per favorire l'accesso alle aree e la pratica della pesca ai pescatori meno giovani o con difficoltà motorie.

Ancora, è confermata la gratuità per il Permesso annuale giovanissimi, riservato ai pescatori nati dopo il 31 dicembre 2009, valdostani e non, e la formula Porta un amico in Consorzio, grazie alla quale verranno rilasciati due permessi omaggio per le riserve di pesca, uno al socio che rinnova il tesseramento 2023 e uno all'amico che si tessera per il 2024.

"Per quest'anno il Consorzio pesca ha voluto dare una continuità al calendario ittico i cui contenuti rispecchiano prevalentemente quelli dell'anno precedente – afferma il presidente del Consorzio regionale pesca della Valle d'Aosta Gianfranco Teggi - Nella speranza che questo sia l'anno in cui finalmente il ministero si pronunci definitivamente in merito alle specie alloctone ed autoctone, per porre fine a questo periodo di incertezza, il Consorzio pesca e l'Assessorato competente, stanno lavorando in sinergia per fronteggiare qualsiasi futuro scenario."

 Il Consorzio regionale per la pesca in Valle d'Aosta ricorda infine che, in concomitanza con l'apertura della stagione, l'ufficio di Aosta osserverà eccezionalmente i seguenti orari: da lunedì 18 marzo a venerdì 22 marzo: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30; da lunedì 25 marzo a venerdì 29 marzo: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30; sabato 30 marzo dalle ore 09.00 alle ore 12.00

Sarà sempre possibile, come gli scorsi anni, generare gli avvisi di pagamento direttamente tramite il sito del Consorzio, inserendo i propri dati anagrafici e la tipologia di permesso che si desidera acquistare. In questo caso, l'avviso di pagamento sarà inviato tramite posta elettronica.

Tutte le informazioni per praticare la pesca in Valle d'Aosta sono reperibili sul calendario ittico per la stagione 2024 al link:

https://www.regione.vda.it/risorsenaturali/Fauna_ittica/calendario_i.aspx)

oppure sul sito del Consorzio regionale per la pesca in Valle d'Aosta al link: www.pescavda.it

 

 

 @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

204

us

 

 

 

Fonte: Assessorato Agricoltura e Risorse naturali – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

Successo per gli studenti dell’Institut Agricole Régional al 60° Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi



Il ven 8 mar 2024, 09:34 Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta <comunicati_stampa@regione.vda.it> ha scritto:

 


Bureau de presse
Ufficio stampa


COMUNICATO STAMPA

 Aosta, venerdì 8 marzo 2024

 

Successo per gli studenti dell'Institut Agricole Régional al 60° Salone Internazionale dell'Agricoltura di Parigi

 

 

L'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse naturali comunica che domenica 3 marzo è giunta al termine l'avventura della classe V tecnico dell'Institut Agricole Régional al 60° Salone Internazionale dell'Agricoltura di Parigi che ha visto oltre 600 mila visitatori nei 9 giorni di apertura al pubblico.

"Ringrazio innanzitutto i professori che si sono adoperati per offrire ai loro studenti un'occasione unica di crescita e di apprendimento, afferma l'Assessore Marco Carrel. Questo momento di confronto in terra francese mette in luce l'importanza del nostro bilinguismo e la valenza dello IAR in quanto centro di ricerca e sperimentazione". Continua l'Assessore "Siamo certi che queste occasioni fungano da leva per orientare i futuri agricoltori e allevatori verso una curiosità e un confronto constante, nonché un desiderio di formazione continua che li proietti sempre più verso il futuro, per un'agricoltura lungimirante, sostenibile ed efficace. Ancora i miei complimenti a tutti!"

Il viaggio dei ragazzi è iniziato lunedì 26 febbraio, con una tappa presso l'Exploitation Agricole du Coteau a Biesles, un'azienda zootecnica all'avanguardia estesa su circa 500 ettari e dotata di 300 capi di razza Simmenthal. L'azienda, gestita dalla titolare e due dipendenti, è caratterizzata per l'utilizzo di due robot di mungitura e un robot per l'alimentazione.

Gli studenti hanno avuto l'opportunità di esplorare il Salone, un evento che celebra il ruolo cruciale degli agricoltori nel garantire la sovranità alimentare e l'alimentazione della popolazione, nel corso del quale sono stati organizzati diversi concorsi legati al mondo agricolo, tra cui il "Concours Général des Jeunes Professionnels", finalizzato alla formazione dei futuri professionisti del settore agroalimentare.

Durante la prima parte della settimana gli studenti hanno partecipato a competizioni europee di valutazione degli animali e degustazione di vino. Questo impegno ha portato grandi risultati, con un notevole secondo posto assoluto ottenuto da Esteban Fidel Cugnod, nella competizione "TMP Bovins Européens du Concours Général Agricole", che consisteva nella valutazione morfologica di due vacche da carne di razza Limousine e due Brune da latte.

L'istituto ha partecipato contemporaneamente a un'altra competizione denominata "Trophée International de l'Enseignement Agricole - TIEA 2024", sul tema "Ȇtre éleveur de bovin demain?", che comprendeva diverse prove. La prima consisteva nella presentazione dell'istituto e della regione di provenienza, delle formazioni e delle attività offerte, nonché dei progetti di internazionalizzazione attivati. La seconda prova prevedeva un'attività di manipolazione di un animale, mentre un compagno descriveva e commentava l'attività in corso. La terza prova consisteva nella rappresentazione scenografica dell'istituto di appartenenza e delle tradizioni e dell'agricoltura locale, animata sotto forma di "pièce théatrale". Infine, la quarta prova valutava il comportamento degli studenti lungo tutta la settimana di presenza al Salone.

Il grande impegno e le competenze degli studenti Jasmine Fragno, Marta Giovannini, Marisol Volget, Francesco Forte e Fléault Sarteur hanno portato l'istituto a primeggiare nel Trophée International De l'Enseignement Agricole per la sezione Erasmus+, tra numerose nazioni europee e non.

L'impegno e la dedizione di studenti, docenti e tutor, con il supporto del Campus Agro-Viticole de la Charente con cui ci si è gemellati per la partecipazione al concorso, nonché il duro lavoro svolto sia durante il Salone che prima della partenza, sono stati la chiave del successo ottenuto.

Durante il soggiorno a Parigi, oltre alle visite culturali, i ragazzi hanno avuto l'opportunità di visitare anche un birrificio artigianale la "Brasserie la goutte d'or" e un'azienda vitivinicola nota come "Domaine Nadine Ferrand". Queste esperienze hanno permesso loro di confrontarsi con imprenditori e realtà internazionali.

Quest'avventura internazionale ha offerto ai 13 ragazzi della V tecnico un'opportunità formativa e didattica di grande valore, arricchendo il loro bagaglio di conoscenze, competenze e relazioni.

FOTO 

  @vdaufficiale  

 regionevalledaosta.official

 Regione Valle d'Aosta

 Regione Autonoma Valle d'Aosta

 RegVdA

 

203

us

 

 

 

Fonte: Assessorato Agricoltura e Risorse naturali – Ufficio stampa Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

 

 



Ufficio stampa - Bureau de presse
T. 0165 27 32 00 - 32 90
F. 0165 27 34 02
u-stampa@regione.vda.it
www.regione.vda.it

 
Questa comunicazione è stata generata tramite l'applicativo
Municipium

Bisogna combattere alla radice le cause dell'invasione.

Per prima cosa, visto che i mezzi per controllare i traffici li hanno, bisogna trovare gli agganci tra mafie, trafficanti di esseri umani, negrieri vari, giornalisti e politici, con tante associazioni criminali dette umanitarie.
Le loro menzogne sono evidenti come il sole e solo un ritardato mentale grave ci può credere.
Infatti non rispondono alle accuse, ma parlano, come faceva Adolf Hitler, alle emozioni e ai sentimenti delle persone.
Sì, non puntano alla ragione, ma strillano dai loro vari pulpiti, laici o religiosi che siano, parlando di profughi, di naufraghi da salvare e tante altre cazzate simili.
Questi che arrivano sono spesso parassiti, fatti giungere per inquinare, con la cittadinanza facile, le elezioni.
Sono pure manovali mal pagati del crimine e per lavori di bassissimo livello.
Stanno riempiendo le nostre periferie, rendendole sempre più simili a quelle delle megalopoli del Sud del mondo.
Abbiamo speculatori simili a iene stanno dietro a tutto questo e le vittime siamo noi, ma anche loro, perché se vincesse l'islamismo da noi ci troveremmo, i nostri figli e nipoti si troveranno, nell'inferno del medioevo islamico, con fame, epidemia, scontri etnici e religiosi, condizioni terrificanti specialmente per le donne, con fame e carestie in continuità.
Così bisogna agire e capire gli interessi di chi favorisce questo schifo, sono biechi speculatori, come ho già detto, ma non sono così celati come si crede.
Sono vecchi dal punto di vista mentale e culturale e temono, come capita spesso nella storia, lo sviluppo tecnologico.
Sì, tutte le volte che investiamo in nuove tecnologie e in sviluppo sconfiggiamo il loro bieco mondo.
Non è perché la tecnologie sia sempre bella e buona, ma meno braccianti avremo e meglio sarà per tutti, ovvero meno migranti serviranno nei campi e nell'edilizia, per esempio.
Poi Loro, per motivi culturali, non riescono ad avvicinarsi alla cultura tecnica e scientifica, infatti, anche nei loro Paesi, praticamente mai, un islamista fatalista riesce ad utilizzare in modo efficace, gli strumenti tecnici.
Nei Paesi Arabi tanti immigrati sono di origine occidentale, per far funzionare apparecchiature varie.
Quindi servono leggi che li rispediscono a casa loro e non solo sperare nei porti chiusi.
Alla fine sarà una guerra culturale, ma gli imbecilli criminali che stanno alle spalle di questa invasione dovrebbero essere colpiti.
Io denuncio sempre ciò che è evidente, ma la nostra magistratura non vede, non sente e non parla.
Sì, i concorsi per diventare magistrati sono particolari.