1 mar 2013

Malattie rare . la marcia di Milano


MIR Onlus, Consulta Nazionale delle Malattie Rare e GILS hanno organizzato la III edizione della Marcia dei Malati Rari: sarà a Milano sabato prossimo, dalle ore 14,00 partendo da Piazza Castello.
Lo scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica davanti al dramma di ammalati che difficilmente avranno una cura e che neppure, spesso, hanno la speranza, il sogno di una cura adeguata per loro.
La ricerca scientifica ha sempre alle spalle uno scopo economico, commerciale e queste malattie non hanno acquirenti di farmaci sufficienti per trasformare la ricerca in qualcosa di utile per loro.

HIV E EMOZIONI INDECIFRABILI DAGLI AMMALATI VERSO GLI ALTRI

Il virus dell'Hiv rende difficile riconoscere le emozioni sul volto degli altri:  paura e felicità non si ricoonoscono.
Dei ricercatori dell'Università Cattolica di Roma hannoscoperto questo disturbo collaterale dell'Hiv, lo studio è stato  pubblicato su BMC Psychology.
Quindi gli ammalati del male più temuto del pianeta hanno anche questo fastidio collaterale, che li rendono deboli nel mondo, ancora più fragili e li isolano ancora di più, anche perché già questa malattia isola le persone, le rende dei lebrosi del 3° Millennio.

La Tovaglia di Pascoli

La Tovaglia

Le dicevano: - Bambina!
Che tu non lasci mai stesa,
dalla sera alla mattina,
ma porta dove l'hai presa,
la tovaglia bianca, appena
ch'è terminata la cena!
Bada, che vengono i morti!
I tristi, i pallidi morti!
Entrano, ansimano muti.
Ognuno è tanto mai stanco!
E si fermano seduti
la notte intorno a quel bianco.
Stanno lì sino al domani,
col capo tra le due mani,
senza che nulla si senta,
sotto la lampada spenta. -
È già grande la bambina:
la casa regge, e lavora:
fa il bucato e la cucina,
fa tutto al modo d'allora.
Pensa a tutto, ma non pensa
a sparecchiare la mensa.
Lascia che vengano i morti,
i buoni, i poveri morti.
Oh! la notte nera nera,
di vento, d'acqua, di neve,
lascia ch'entrino da sera,
col loro anelito lieve;
che alla mensa torno torno
riposino fino a giorno,
cercando fatti lontani
col capo tra le due mani.
Dalla sera alla mattina,
cercando cose lontane,
stanno fissi, a fronte china,
su qualche bricia di pane,
e volendo ricordare,
bevono lagrime amare.
Oh! non ricordano i morti,
i cari, i cari suoi morti!
- Pane, sì... pane si chiama,
che noi spezzammo concordi:
ricordate?... È tela, a dama:
ce n'era tanta: ricordi?...
Queste?... Queste sono due,
come le vostre e le tue,
due nostre lagrime amare
cadute nel ricordare! -.

Blog ... Beppe grillo il duro, che dice non al Pd

Beppe Grillo dice ancora no al Pd e va avanti, sperando di diventare l'oggetto dei desideri della destra e della sinistra.
Lui sa che un governo dell'ammucchiata con tutti assieme, sarebbe un disastro per i suoi avversati e se si tornasse a votare la pagherebbe pure lui.
Quindi sa bene che dovrà cedere alle lusinghe, ma si vuol vendere a caro, molto caro prezzo.

Blog ... Beppe Grillo e il primo governo nato da un movimento


Il primo governo nato da un movimento che ha la sua fonte Internet è un caso più unico che raro nella storia del Paese.
Questo movimento sta spiazzando tutto e tutti in Italia, come è già capitato in Libia,in Tunisia e in Egitto, oltre che in Siria: la rete organizza rivoluzioni reali.
La nostra è stata democratica ed è la prima, si può cambiare qualcosa nel sistema dei partiti che fanno i loro interessi, nel sistema dei faccendieri, di coloro che lavano i soldi della mafia.
Si può fare di più, ma i tempi però sono ancora lunghi, non sognamo cambiamenti in poche settimane, il primo governo a 5 Stelle non è ancora nato.

Gli otto punti di Bersani e la fiducia a chi ci sta per il suo governo...

Pier Luigi Bersanici riprova con una proposta al Parlamento, direttamente: "Un "governo di cambiamento che mi assumo la responsabilità di guidare, che proporrò mercoledì prossimo alla direzione del Pd e poi al Capo dello Stato con sette-otto punti qualificanti per chiedere"in Parlamento la fiducia a chi ci sta".
Chiaramente la speranza è l'ultima a morire e un suo governo ci sarà, ma servirà qualcuno di ... meno visibil e meno compromesso di lui.
Diciamo che Bersani non si arrende, neppure davanti all'evidenza e quella che è stata la sua grande sconfitta storica, almenodal punto di vista personale, segue una logica precisa, quella del recupero della fiducia della base del suo partito, che lo vorebbero a casa.

Blog ... Beppe Grillo e le trattative per il nuovo governo

Bersani non si arrende, neppure davanti all'evidenza e un nuovo governo di sinistra con lui premier non ci vuole rinunciare cerca di... comprarsi qualche grillino che vuole diventare sotto segretario con lo stipendio raddoppiato.
Ora bisogna vedere come andranno le discussioni, ma Grillo vuole per i suoi il diritto di formare un governo, mentre Berlusconi è sempre più ai margini con le sue improbabili manifestazioni contro i giudici.
Ormai l'ago della bilancia è Grillo e l'esecutivo che nascerà dovrà fare i conti con lui, volente o nolente.

Istat Salari grande industrie nel 2012+1,2%, sotto la crescita dell''inflazione

Nel 2012, seondo l'Istat, la retribuzione lorda per dipendente e il costo del lavoro aumentano dell'1,2% e dell1,1%, sul 2011,  quindi i lavoratori delle grandi industrie non hanno visto rientrare neppure i soldi dell'inflazione.
Inoltre la situazione è drammatica per colpa delle troppe tasse e della mancanza di finazamenti delle banche, primo fra tutti dei mutui, che non vengono concessi per chi vuole una casa.
Il dramma del lavoro che poi non c'è, della cassa integrazione e della disperazione dei disoccupati è immensa.

Bersani propone otto punti per la fiducia al governo.. a chi ci sta e ci starà.

Pier Luigi Bersani fa l'ultimo tentativo e prova con una proposta al Parlamento: "Un "governo di cambiamento che mi assumo la responsabilità di guidare, che proporrò mercoledì prossimo alla direzione del Pd e poi al Capo dello Stato con sette-otto punti qualificanti per chiedere"in Parlamento la fiducia a chi ci sta".
Quindi è in gioco non il governo, ma la guida del governo, che Bersani vuole per se stesso, i grillini invece vogliono il governo per loro ed ora sarà il presidente della Repubblica decidere cosa fare.
Ne vedremo delle belle e maggioranze varie e a animale, di differenti formati e formazioni.ùCi sarò da divertirsi, ma nessuno vuole andare al voto, perché verrebbe spazzato via dagli elettori.

PA statali. blocco degli stipendi per tutto il 2014... il decreto esce, guarda caso, dopo le elezioni

Gli Stipendi dei pubblici dipendenti saranno congelati congelati fino al 2014
Sono  oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e i decreto ministeriale (Economia e Funzione Pubblica) sarà pubblicato a giorni. "Non si dà luogo  senza
possibilità di recupero alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche".

Quindi  i dipendenti pubblici mantengono un privilegio, l'unico e l'ultimo, il posto sicuro, senza la possibilità di essere licenziati, poi diminuiscono sempre più per le mancate assunzioni, il lavoro aumenta anche per loro, ma lo stipendio di fatto diminuisce.