21 giu 2011

Il popolo della notte di Internet


In genere, di notte, il popolo di Internet si sveglia, o meglio quel popolo che probabilmente nulla da fare di giorno e scrive sotto i blog, in Facebook: le cose più assurde che si leggono provengono da queste persone, che cerco di individuare.
Probabilmente non lavorano, certamente non lavorano molto: chi ha un lavoro diurno o notturno certamente non ha la possibilità di scrivere, di navigare con internet.
Chi sono costoro?
Io li immagino appartenenti alla categoria dei bamboccioni, quelli che né, Né: non studiano né lavorano.
Sono loro che difendono le cause più strampalate e offendono a più non posso, tra loro, mi immagino, ci sono pure i truffatori telematici, ma per fortuna sono pochi.
Sono poco abili con Internet perché avrebbero sfruttato le loro conoscenze per qualche lavoretto, guadagnando qualcosa: di occasioni ci sono e sono tante.
Hanno l’insulto facile e sono arrabbiati, spesso sono per gli extracomunitari, ma non farebbero i loro lavori, né i muratori, o altro, lavori indegni per personaggi simili: si fanno mantenere da papà e mamma, in attesa di un concorso che li inserisca nella pubblica amministrazione da…..precari ovviamente.
Così saranno pronti per altre letto dure per dare l’arma a Brunetta, o ai suoi successori, di trasformare tutto il pubblico impiego in qualcosa di precario, o appaltato.